alessandro giuli tatafiore

GIULI NE FA FUORI UN ALTRO – IL CAPO UFFICIO STAMPA DEL MINISTERO DELLA CULTURA, PIERO TATAFIORE, SI È DIMESSO DOPO IL CASO SOLLEVATO DA “ARTRIBUNE” SUI COMUNICATI POLITICI A SOSTEGNO DI EDMONDO CIRIELLI IN CAMPANIA, DIFFUSI ATTRAVERSO L'ACCOUNT E LA MAILING LIST DEL MINISTERO – GIULI, INVECE DI ASSUMERSI LA RESPONSABILITÀ DI QUANTO ACCADUTO, HA FATTO CADERE LA TESTA DI TATAFIORE, CHE AVEVA NOMINATO LO SCORSO DICEMBRE – “ARTRIBUNE”: “UTILIZZARE I MEZZI DEL MINISTERO PER FARE CAMPAGNA ELETTORALE È IMBARAZZANTE. DOPPIAMENTE IMBARAZZANTE SE A FARLO È IL MINISTRO DELLA CULTURA” – IL PRECEDENTE: NELL’OTTOBRE 2024 IL CANTORE DEL “PENSIERO SOLARE” AVEVA LICENZIATO IN TRONCO IL CAPO DI GABINETTO, FRANCESCO GILIOLI, ACCUSATO DI “FATTI GRAVISSIMI”. E IL SUO SUCCESSORE, FRANCESCO SPANO, ERA DURATO APPENA NOVE GIORNI…  

IL MINISTRO DELLA CULTURA GIULI UTILIZZA LE STRUTTURE DEL MINISTERO PER FARE CAMPAGNA ELETTORALE IN CAMPANIA

Estratto dell’articolo di Massimiliano Tonelli per www.artribune.com

 

alessandro giuli

Il deficit di fair play e di senso istituzionale del Governo Meloni è ormai tanto preoccupante quanto proverbiale. E, cosa ancora più grave, non accenna a diminuire dopo ben tre anni. Il Primo Ministro si vanta (giustamente) di presiedere un esecutivo molto molto longevo, ma non si cruccia minimamente del fatto che molti dei suoi esponenti sembrano ancora dopo tutto questo tempo degli inesperti stagisti delle istituzioni. Grezzi, volgarotti, cafoncelli e costantemente goffi e irrispettosi più o meno volontariamente. Avremmo bisogno di statisti piuttosto che di stagisti, ma tant’è…

 

piero tatafiore

L’ultimo caso di goffaggine e cafonaggine amministrativa arriva purtroppo dal Ministero della Cultura. Alessandro Giuli non è tra i peggiori ministri dell’esecutivo quanto a faziosità politica e a sgrammaticature istituzionali, bisogna concederglielo. E bisogna concedergli pure che da sempre ha puntato sul territorio campano come terra di cultura e di arte. Tuttavia in occasione delle imminenti elezioni regionali in Campania si è lasciato a dir poco prendere la mano.

 

Solo nella giornata di venerdì 21 novembre 2025, in occasione della chiusura della campagna elettorale e delle ultimissime iniziative politiche connesse, Giuli ha ritenuto di adoperare la mailing list stampa del Ministero della Cultura per veicolare ben tre comunicati stampa a favore del candidato del centrodestra Edmondo Cirielli (sì, proprio quello che non più tardi di un anno fa dichiarava che “il tratto distintivo più profondo del fascismo era uno spirito di libertà straordinario“).

 

alessandro giuli

Presente agli eventi e alle conferenze stampa di chiusura della campagna elettorale in Campania, Giuli ha avuto la scusa per inviare ben tre dispacci stampa. Uno per fare il punto sugli investimenti culturali fatti dal Governo in questi 3 anni in Campania; uno per spiegare che se Napoli è diventata capitale della cultura negli ultimi anni lo deve tutto a Edmondo Cirielli (!); e infine uno – mirabolante – per sottolineare come Edmondo Cirielli sia, citiamo testuale togliendo i numerosi refusi, “la personificazione della cultura di governo.

 

Il candidato presidente della Regione Campania non è solamente il Vice Ministro degli Affari Esteri, ma è un uomo che vive nel tessuto politico, e nella cultura del governo nazionale, da decenni. Conosce i meccanismi, le persone, le necessità del territorio. Ed è per questa sua credibilità che riesce a ottenere dal Governo il massimo sostegno ai progetti per la Campania, che non sono soltanto i progetti di un candidato presidente e della sua coalizione, ma fanno parte della visione strategica del Governo Meloni per l’Italia intera.

 

alessandro giuli in audizione al senato foto lapresse

I pianeti, oggi, finalmente si possono allineare, perché è già iniziato un nuovo corso. Tutto ciò che di buono è accaduto negli ultimi anni a Napoli e in Campania, soprattutto in campo culturale e sociale, è avvenuto perché dal 2022 esiste di fatto un governatore ombra. Un presidente, che risponde al nome di Edmondo Cirielli, che è già all’opera ed è sostenuto da un Governo che lo considera centrale nell’azione pubblica per l’Italia e per questa regione”. [...]

 

 

Giuli ha tutto il diritto di fare attività politica da militante in affiancamento alla sua attività istituzionale da ministro. Ma dovrebbe avere la compostezza di tenere le due cose nettamente separate, con collaboratori separati, con mailing list separate. Utilizzare i mezzi del Ministero della Cultura per fare campagna elettorale per questo o per quell’altro candidato è una roba imbarazzante.

 

ALESSANDRO GIULI PIETRO TATAFIORE BARBARA CASTORINA

Doppiamente imbarazzante se a porla in essere è il Ministro della Cultura: noi riceviamo in redazione i comunicati stampa del Collegio Romano da sempre e non ci era mai capitato, a memoria, un siparietto simile. Sorprendente infine, a livello meramente tattico, che i politici italiani ancora non abbiano compreso che con le sgrammaticature e le grossolanità istituzionali non si fa altro che il gioco degli avversari.

 

AGGIORNAMENTO: Dopo un paio d’ore dalla pubblicazione di questo articolo, le cui riflessioni sono state riprese da un paio di note dei deputati PD della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, il capo ufficio stampa del Ministero della Cultura Piero Tatafiore ha rassegnato le sue irrevocabili e immediate dimissioni scusandosi di aver utilizzato strumenti istituzionali per comunicazioni di natura politica. Bene.

 

CAMPANIA, DE LUCA (PD): GIULI USA UFFICI MIC PER CAMPAGNA CIRIELLI

alessandro giuli partita del cuore foto lapresse

(AgenziaCULT) - Roma, 21 nov - "Chiederemo conto nelle sedi opportune dell'utilizzo degli uffici ministeriali per finalità politiche da parte del ministro Giuli. I comunicati diffusi oggi dall'Ufficio stampa del Ministero della Cultura, che invitano espressamente al voto per il candidato Cirielli, sono un fatto gravissimo, che non può passare inosservato. Il ministro Giuli dovrà rendere conto di quanto accaduto.

 

È inaccettabile che uffici pubblici, finanziati dai cittadini per svolgere funzioni istituzionali, vengano piegati a fini di propaganda politica. Un episodio che solleva interrogativi profondi sul rispetto delle regole e sull'autonomia della macchina pubblica". Così una nota del deputato e segretario del Pd campano, Piero De Luca.

 

PD, VERGOGNOSO CHE GIULI USI IL MINISTERO PER SOSTENERE CIRIELLI

gianmarco mazzi alessandro giuli

(ANSA) - ROMA, 21 NOV - "Oggi l'ufficio stampa del Ministero della Cultura ha diramato tre comunicati a sostegno della candidatura di Cirielli alla presidenza della Regione Campania, riportando peraltro dati falsi sull'azione del governo nel territorio campano. Un atto vergognoso, mai verificatosi prima: uno strappo istituzionale gravissimo.

 

Giuli utilizza le istituzioni e gli uffici del ministero per fare campagna elettorale con i soldi dei cittadini. Di questo chiederemo conto e presenteremo interrogazioni parlamentari". Così in una nota i deputati del PD della Commissione Cultura della Camera dei deputati.

 

REGIONALI, VELENI IN CAMPANIA SI DIMETTE IL PORTAVOCE DI GIULI

Estratto dell’articolo di Matteo Pucciarelli per “la Repubblica”

 

piero tatafiore

Domani e lunedì si vota in Campania, Puglia e Veneto, le ultime tre regioni al voto del 2025 e la tornata si chiude con un altro caso: le dimissioni del capoufficio stampa del ministero della Cultura, Piero Tatafiore.

 

«L'utilizzo di strumenti istituzionali per comunicazioni politiche è stato da parte mia un errore improprio», saluta lui. Dal Mic infatti erano partiti dei comunicati dal contenuto più politico che riprendevano le parole del ministro Alessandro Giuli a sostegno del candidato del centrodestra Edmondo Cirielli. Una sbavatura istituzionale che non era passata inosservata, tanto che le note in questione ieri sono sparite dal sito del ministero.

 

Per il dicastero in questione sono settimane particolari: l'ex ministro Gennaro Sangiuliano (FdI) è a sua volta candidato consigliere in Campania; così anche la sua ex collaboratrice, Maria Rosaria Boccia.

 

ALESSANDRO GIULI E BRUNO VESPA - CINQUE MINUTI

Poi per l'appunto c'è stato l'attivismo politico di Giuli («i progetti culturali di Cirielli fanno parte della visione del governo», recitava il titolo di un comunicato), pubblicizzato utilizzando la mailing list ministeriale. E alla fine paga Tatafiore, col quale Giuli aveva già avuto qualche dissidio.

 

«È inaccettabile — filtra dal ministero — qualsiasi ombra di sospetto su un utilizzo di strumenti istituzionali per attività che spetta alle agenzie, semmai, riportare. Nessun nesso con le critiche del Pd ma un rispetto invalicabile della cosa pubblica». Versione smontata dal Pd: «Ecco un altro scaricabarile al Mic...», dicono i deputati della commissione cultura. […]

 

alessandro giuli e gianmarco mazziALESSANDRO GIULI - FOTO LAPRESSE

 

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