la via diplomatica - vignetta di altan vladimir putin ucraina guerra gas

“GLI EUROPEI NON POSSONO FARE A MENO DELL’ENERGIA RUSSA” - L’UE STA PREPARANDO L’EMBARGO ALLE IMPORTAZIONI DI PETROLIO RUSSO (MA NON PRIMA DEL SECONDO TURNO ELETTORALE IN FRANCIA) E PUTIN FA IL DURO. MA SE SARANNO SUPERATE LE RESISTENZE DELLA GERMANIA, PRESTO POTREBBE ARRIVARE IL BLOCCO ANCHE PER IL GAS. LA COMMISSIONE EUROPEA STA PREPARANDO DELLE LINEE GUIDA PER LE IMPRESE, PER AVVERTIRE CHE IL PAGAMENTO IN RUBLI VIOLA LE SANZIONI. QUINDI LE AZIENDE DELL’UE NON POTRANNO PIÙ COMPRARE IL METANO DA PUTIN…

vladimir putin

1 - NYT,UE PREPARA STOP GRADUALE GREGGIO RUSSO DOPO VOTO FRANCIA

 (ANSA) - L'Unione europea sta preparando un embargo graduale alle importazioni di prodotti petroliferi russi, ma la misura non verrà varata fino a dopo il ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi il 24 aprile: lo scrive oggi il New York Times nella sua edizione online.

 

2 - BRUXELLES: CON I RUBLI STOP AL GAS PUTIN: NON POTETE FARE A MENO DI NOI

Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

VLADIMIR PUTIN E IL GAS

La Commissione Ue sta preparando delle linee-guida da inviare rapidamente alle imprese europee, perché sappiano che il decreto di Mosca sul pagamento del gas in rubli viola le sanzioni contro la Russia.

 

Lo scenario di un blocco dei flussi appare dunque, in questo momento, più concreto che mai. Se non c'è ancora certezza sullo stop forzato agli acquisti è solo perché a Bruxelles resta la speranza che il dittatore russo non voglia andare fino in fondo e, in extremis, cambi il decreto o rinunci ad applicarlo realmente.

 

URSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY

Di questa disponibilità di Putin al compromesso per ora non si hanno segnali. «Gli europei non possono fare a meno dell'energia russa», si è limitato a dire ieri il dittatore di Mosca. Intanto però le conclusioni sul suo provvedimento da parte dei servizi legali della Commissione e del Consiglio dei ministri dell'Unione europea sono definitive e convergenti: la norma sui pagamenti in rubli risulta incompatibile con le sanzioni europee; dunque le imprese dell'Unione non potranno più comprare legalmente gas dalla Russia, se e quando la norma firmata da Putin entri davvero in applicazione effettiva.

 

PUTIN

Ditte Juul Jørgensen, la direttrice generale (danese) della Commissione per l'Energia, ha messo per iscritto tutte le obiezioni. È fissato che gli effetti del decreto di Putin scattino a inizio maggio; a quel punto ogni azienda europea importatrice di gas da Gazprom dovrebbe avere due conti presso Gazprombank, l'istituto controllato dal monopolio di Stato russo del metano: uno in euro e l'altro in rubli.

 

Questo vincolo è posto sulle aziende dei cosiddetti «Paesi ostili», quelli che hanno varato sanzioni contro la Russia dopo l'attacco all'Ucraina iniziato il 24 febbraio. Secondo il decreto di Putin, le imprese dei «Paesi ostili» (quelle europee) pagano il gas in euro sul loro primo conto presso Gazprombank; quest' ultima poi cambia i fondi in rubli sulla piazza di Mosca, deposita il denaro sul secondo conto e da lì i rubli vengono passati a Gazprom per il pagamento del gas. Il dettaglio decisivo è all'articolo 7 del decreto del Cremlino del 31 marzo: la transazione si considera completata quando i rubli arrivano a Gazprom, non quando l'azienda europea invia euro a Gazprombank per l'operazione.

CARTELLO Si accettano solo pagamenti in rubli TABACCHERIA AREZZO

 

Gli esperti di Bruxelles hanno concluso che questo dispositivo è un grimaldello per far saltare l'impianto delle sanzioni. Il sistema infatti permette in ogni momento allo Stato russo di controllare, influenzare e distorcere il processo di vendita del gas attraverso la banca centrale di Mosca.

 

Ma essa è soggetta alle sanzioni e, in particolare, non può svolgere transazioni in euro. In base al dispositivo di Putin, l'importatore perderebbe qualunque controllo sui tempi delle operazioni e il controvalore per il gas: sarebbe infatti la banca centrale di Mosca a fissare il tasso di cambio fra euro e rublo praticato a Gazprombank per la transazione.

 

Nei documenti dei servizi legali di Bruxelles si afferma che lo Stato russo potrebbe così manipolare i prezzi del gas a proprio vantaggio. Questa - si legge - appare una violazione delle misure contro il governo e la banca centrale di Mosca.

 

DRAGHI PUTIN GAS

La dimensione della sfida ora è chiara. Se Putin decide di applicare il decreto così come lo ha approvato, da maggio le imprese europee non potranno più comprare gas russo.

 

È quanto la Commissione Ue sta dicendo ai governi e spiegherà alle aziende stesse. In base a questa lettura, l'Europa dovrebbe fare a meno di colpo del 37,5% del metano importato dal resto del mondo (pari a circa 167 miliardi di metri cubi l'anno).

 

Ma qui è l'aspetto politicamente più delicato dell'approccio di Putin: il dittatore scommette sulle incertezze degli europei sperando che, pur di non rinunciare al gas, esitino ad applicare le loro stesse sanzioni contro la banca centrale russa.

 

putin rubli 4

A quel punto, Putin avrebbe dimostrato che le misure di Bruxelles non sono credibili perché applicate solo in modo selettivo e opportunistico. C'è poi un altro scenario sul quale il dittatore russo punta, quello della divisione in Europa.

 

Pur di non rinunciare al gas russo e non dover razionare il consumo di energia sulla cittadinanza, alcuni governi potrebbero voler sconfessare la posizione di Bruxelles. Putin ci spera e punta sul suo decreto per seminare divisione in Europa. Nel frattempo però, scrive il New York Times , la Commissione europea ha iniziato a stendere la bozza per un embargo graduale sul petrolio russo.

 

putin rubli 3

Servirà poi l'unanimità dei governi per applicarlo. Ma Volodymyr Zelensky non ci crede. Germania e Ungheria bloccano le misure contro la Russia, dice il presidente ucraino. Mentre a Mosca Putin ha annunciato la «costruzione di nuovi oleodotti e gasdotti dai giacimenti della Siberia occidentale e orientale» per «reindirizzare le forniture dall'Ovest verso i promettenti mercati del sud e dell'est già nei prossimi anni».

putin rubli 7GASDOTTI RUSSI

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....