matteo salvini vladimir putin mario draghi

“IL GOVERNO È ALLINEATO CON I PARTNER DEL G7 E INTENDE CONTINUARE SU QUESTA STRADA” – MARIO DRAGHI, IN CONFERENZA STAMPA DOPO IL CONSIGLIO EUROPEO, RIFILA UNA SERIE DI SCHIAFFONI A MATTEO SALVINI: “IL GOVERNO È FERMAMENTE COLLOCATO NELL’UE E NEL RAPPORTO TRANSATLANTICO. QUANDO SI È FORMATO SONO STATO CHIARISSIMO” –“ SUL PREZZO DEL GAS L’ITALIA È STASTA ACCONTENTATA, E NON ESCE PENALIZZATA DALL’ACCORDO SUL PETROLIO. IL MASSIMO IMPATTO DELLE SANZIONI SARÀ IN ESTATE” – “L’UCRAINA NELL’UE? TROVA L’OBIEZIONE DI QUASI TUTTI I GRANDI STATI. SOLO NOI SIAMO FAVOREVOLI…” - VIDEO

 

mario draghi in conferenza stampa dopo il consiglio europeo 2

1 - DRAGHI, SOLO NOI FAVOREVOLI SU STATUS CANDIDATO UE A KIEV

(ANSA) - "Lo status di candidato trova l'obiezione di quasi tutti i grandi Stati dell'Ue, tutti direi, esclusa l'Italia.

 

Lo status di candidato al momento non è prevedibile per l'opposizione di questi Paesi ma immaginare un percorso rapido" per l'Ucraina "sì. E mi sembra che anche la Commissione sia d'accordo" su questa prospettiva. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa rispondendo ad una domanda sulla possibile assegnazione dello status di candidato per l'Ue all'Ucraina già al Consiglio europeo di giugno.

 

SALVINI PUTIN

2 - DRAGHI: “ACCONTENTATI SUL TETTO AI PREZZI DEL GAS. SALVINI IN RUSSIA? IL GOVERNO NON CAMBIA POSIZIONE. L’IMPATTO PIÙ FORTE DELLE SANZIONI IN ESTATE”

Da www.lastampa.it

 

«È Stato un Consiglio un po' lungo ma dei cui risultati possiamo essere soddisfatti»: così Mario Draghi intervenendo alla conferenza stampa del Consiglio Europeo. Poi, subito, le parole chiave della linea italiana in merito al conflitto tra Russia e Ucraina: «Putin non può vincere questa guerra».

PUTIN E I RUBLINETTI - BY EMILIANO CARLI

 

Il presidente del consiglio ha affrontato le delicate, e attese, questioni delle sanzioni alla Russia: «L'azione dell'Ue sull'energia si svilupperà su molti fronti», ha spiegato. «Sul funzionamento del mercato dell'energia e sui prezzi alti siamo stati accontentati. La Commissione ha ricevuto ufficialmente mandato per studiare la fattibilità del price cap»: il famoso tetto ai prezzi per cui l’Italia spinge ormai da mesi.

 

I GASDOTTI VERSO L EUROPA

Di fatto, intanto, inizia a prendere piede l’accordo interno all’Unione sull’embargo al petrolio russo, punto saliente del sesto pacchetto di sanzioni. «L'accordo sulle sanzioni è stato un successo completo. Immaginare di essere uniti sull’embargo a circa il 90% del petrolio russo qualche giorno fa non sarebbe stato credibile», ha aggiunto il presidente del consiglio.

SALVINI PUTIN

 

«L’Italia non esce assolutamente penalizzata dall'accordo sul petrolio», ha sottolineato Draghi. «Anche per noi l'obbligo scatta entro fine anno». «Le sanzioni dureranno molto, molto a lungo», ha aggiunto il premier, che ha sottolineato la necessità di «fondi europei per fare fronti agli investimenti richiesti» per la transizione digitale e verde.

 

«Unione europea più coesa anche sul fisco»

VLADIMIR PUTIN E IL GAS

«Sono dieci anni che sostengo che è necessario creare una capacità fiscale centrale. Certo è che fino al Next Generation Eu non si era fatto niente. E quello è stato un messaggio importantissimo e un precedente fondamentale. La solidarietà prima non si vedeva e in quell'occasione si è vista. E' un precedente che è impossibile dimenticare e mi aspetto che verrà utilizzato», ha detto Draghi. «I bisogni sono tanti ed è impensabile che possano essere affrontati solo con i bilanci nazionali», ha aggiunto.

 

L’Eni e i pagamenti del gas in euro

mario draghi charles michel ursula von der leyen

«L'Eni ha spiegato molto bene perché può pagare e non viola le sanzioni. La cosa, credo di capire, è che i russi hanno fatto delle condizioni di pagamento diverse. In alcuni caso hanno chiesto il pagamento di rubli e basta». «Nel nostro caso», ha aggiunto Draghi, «la fornitura si intende pagata quando il pagamento viene fatto euro. La conversione in rubli viene fatta da un agente di Gazprom, non legato alla Banca centrale russa. Devo dire che l'Eni a differenza di tantissime altre società europee che avevano aperto i conti rubli, è stata molto trasparente", ha concluso il presidente del consiglio.

 

I porti e il grano

L’altro, importante punto all’ordine del giorno al Consiglio Europeo è l’apertura dei porti ucraini per poter sbloccare le esportazioni delle oltre 20 milioni di tonnellate di grano che rischiano di affamare, letteralmente, mezzo pianeta. «L’Onu lavora per aprire i porti», ha dichiarato il premier. «Russi e ucraini sostengono che a minarli siano stati gli altri, l’importante è che vengano sminati. E bisogna soprattutto essere certi che le navi portino grano, e non armi».

GASDOTTI RUSSI

 

«Non si può perdere la battaglia sulla sicurezza alimentare», ha dichiarato il premier, «altrimenti i Paesi che rischiano carestie e che già non stanno con l'Occidente si sentiranno traditi e non verranno mai dalla parte dell'alleanza».

 

La situazione in Italia

Poi il premier ha analizzato la situazione macroeconomica italiana e le dirette conseguenze del conflitto: partendo dall’assunto che il massimo impatto delle sanzioni sarà in estate. «La crescita dell’inflazione penalizza le famiglie più povere, continueremo a fare quanto necessario per aiutare i più deboli e le imprese. Governo, sindacati e imprese lavorino insieme».

 

mario draghi saluta sanna marin al consiglio europeo

La possibilità di un nuovo scostamento del debito pubblico? «L’anno scorso è stato un anno abbastanza eccezionale, gli scostamenti avevano un senso logico. Oggi le cose sono cambiate, più che prevedere nuovi scostamenti bisognerebbe guardare alle cose che occorre fare, e trovare i soldi per farle. Fino ad ora siamo stati abbastanza bravi nel trovarle nel bilancio e speriamo di esserlo in futuro».

 

Il governo, l’Unione e il viaggio di Salvini

«Il governo quando si è formato, e sono stato chiarissimo, è un governo fermamente collocato nell'Ue, nel rapporto storico transatlantico. E si è mosso sempre su questo binario e continua a muoversi. E' allineato con i partner del G7 e intende continuare su questa strada. Questo è quanto, non si fa spostare da queste cose». Queste le parole di Draghi rispondendo ad una domanda sull'ipotesi del viaggio di Matteo Salvini a Mosca. «Quello che ho detto anche al Copasir riguardo ad eventuali rapporti di esponenti di forze che sono al governo è che l'importante è che siano rapporti trasparenti», ha aggiunto il presidente del consiglio.

mario draghi charles michel ursula von der leyen mario draghi al consiglio europeo 1PUTIN mario draghi al consiglio europeo

 

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