IL GOVERNO NON SA GIOCARE D’AZZARDO – AL SENATO PASSA A LARGA MAGGIORANZA LA MOZIONE DELLA LEGA: NESSUN NUOVO CENTRO PER 1 ANNO, A RISCHIO 6 MILIARDI DI GETTITO

Da "repubblica.it"

Il governo è stato battuto in aula al Senato nella votazione di una mozione della Lega Nord che vieta per un anno l'apertura di nuovi centri per i giochi d'azzardo elettronico on line e nei luoghi aperti al pubblico. Il sottosegretario all'Economia, Alberto Giorgetti, annuncia l'intenzione di rimettere la delega sui giochi nelle mani del ministro. "Bravi senatori leghisti. E adesso governo a casa!!!", ha scritto su Twitter il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. E mentre gli operatori minacciano il blocco della raccolta, il Codacons si dice soddisfatto: "Ora chiediamo il blocco immediato delle sale vlt (Videolottery)".

Ok a larga maggioranza. Il documento del Carroccio è stato approvato a larga maggioranza nonostante il parere contrario dell'esecutivo. Il punto di contrasto è rappresentato dalla moratoria di 12 mesi per l'apertura di nuovi centri per i giochi d'azzardo inserita nella mozione della Lega Nord, che secondo Giorgetti rappresenta un "termine così perentorio da risultare inapplicabile, se non creando un conflitto con i diritti esistenti dei concessionari che hanno vinto le gare e perdendo 6 miliardi di gettito".

Voto confuso. Al momento del voto si è creata una certa confusione, vista la proposta anche di un ordine del giorno unitario Pd, Pdl, Sc, Sel, Gal, poi approvato, che invece "impegna il governo a prevedere una moratoria per le nuove autorizzazioni in attesa della riorganizzazione e pianificazione dell'intero sistema". Il senatore del Pd Felice Casson ha spiegato: "Quando si è trattato di votare c'è stato una certa confusione. Quelli che avevano capito, come me, hanno votato contro la mozione, altri no". Il documento della Lega è stato approvato anche da molti senatori del Pdl. Si sono espressi contrari all'ordine del giorno unitario i senatori M5s e Ln. Per Roberto Calderoli l'odg rappresentava "una specie di contentino che non serve a nulla perché la nostra mozione pone condizioni precise".

Pd: "Passo avanti". In una nota poi il vicecapogruppo del Pd al Senato Stefano Lepri ha commentato: "La novità principale inserita nell'ordine del giorno votato a maggioranza è la moratoria sulle nuove aperture delle sale da gioco e sulle concessioni delle scommesse online in attesa di un vero e proprio riordino complessivo dell'intero sistema. Questo è un impegno preciso che grazie alla nostra battaglia delle ultime ore abbiamo affidato al governo e siamo fiduciosi verrà rispettato. Ce lo chiedono tutti, cittadini, sindaci, associazioni di volontariato e associazioni cattoliche".

Bocciata la mozione M5S su slot machines. Per quanto riguarda le slot machines, però, è stata bocciata la mozione di M5S che proponeva tra le altre cose "la cancellazione dell'articolo 14 del decreto Imu che prevede il condono per le società concessionarie di slot machines" come riporta il primo firmatario, Giovanni Endrizzi. Il senatore ricorda che "invece di pagare i 98 miliardi di multa, poi 'scontati' dalla Corte dei Conti a 2,5 miliardi, i 'signori dell'azzardo grazie al governo Letta ora dovranno restituire allo stato solo 611 milioni di euro".

Pd e Pdl si sono astenuti, riferisce ancora Endrizzi, ricordando che l'astensione in Senato vale come voto contrario. Il documento ha ricevuto "solo 76 voti favorevoli: M5S, Lega, Sel, Scelta Civica, sei dissidenti Pd e due dissidenti Pdl". Di "ennesima vergogna favore delle lobby del gioco d'azzardo" parlano i grillini in una nota.

Operatori minacciano blocco raccolta. Dopo la mozione approvata al Senato, l'Associazione degli operatori Assotrattenimento ha convocato il proprio direttivo non escludendo "sin da ora il blocco della raccolta di gioco". "La tutela della dignità di una categoria di operatori onesti, che nulla fanno se non attuare precetti normativi di fonte statale, impone di mettere in preventivo anche l'immediato blocco della raccolta - spiega l'Associazione - posto che non pare sensato continuare ad esporre aziende e lavoratori a gogne infamanti, oltre a rischi d'impresa oramai intollerabili, solo per garantire un provento erariale a cui, pare, la maggioranza trasversale del Senato intenda fare a meno...La politica ha scelto di tornare al passato e in tale meandro non c'è più spazio per aziende che hanno sposato la legalità e la responsabilità d'impresa", conclude la nota.

Lo sconcerto di Confindustria- Gioco. È "sconcertante la proposta di
moratoria sul gioco" per Confindustria Sistema Gioco Italia: "Apprendiamo con sconcerto e grande preoccupazione" il voto oggi della mozione al Senato. Si "invita il governo a sospendere un'attività economica di migliaia di imprese che operano nel settore dando lavoro a oltre 200.000 persone, a seguito di gare pubbliche e avendo effettuato investimenti importanti. Un provvedimento del genere avrebbe effetti drammatici piano sociale ed erariale".

Massimo Passamonti, presidente di Confindustria Sistema Gioco Italia, ha detto: "Se c'è stato un errore nella votazione, come apprendiamo dai mezzi d'informazione, se ne prenda atto e si annulli la proposta. Questa mozione contiene spropositi inauditi come l'assurda equiparazione tra la rete legale e i circuiti del gioco non autorizzato e non tiene conto degli adempimenti contrattuali che migliaia di aziende si sono accollate sulla base di un rapporto di lavoro regolato da concessione dello Stato italiano. Se errore c'è stato, forse sarà finalmente l'occasione per chiarire qual è la posizione dello Stato sulla tutela del gioco legale nel nostro Paese".

Codacons soddisfatto. Soddisfazione la per mozione approvata al Senato è stata espressa dal Codacons: "L'azione di lobbing del Codacons e dei parlamentari che assieme all'associazione stanno lottando contro il gioco d'azzardo ha avuto la meglio sui meri interessi economici dello Stato e degli operatori di settore", spiega il presidente Carlo Rienzi. "Ora - aggiunge - alla luce del passaggio della mozione dalla Lega Nord che impegna il Governo a varare una moratoria di 12 mesi sul gioco d'azzardo on line e sui sistemi di gioco d'azzardo elettronico in luoghi pubblici e aperti al pubblico, chiediamo il blocco immediato delle sale vlt (Videolottery) presenti sul territorio, fino al momento in cui il governo emanerà l'atteso decreto sulla prevenzione delle ludopatie, che da anni aspetta di essere varato a causa dell'illegale immobilismo dell'esecutivo".

Il Codacons critica poi chi afferma che la mozione approvata oggi arrecherà danni alle casse dello Stato. "E' assurdo e immorale affermare che, a causa di questo provvedimento, il gettito subirà una pesante riduzione - spiega Rienzi - Al contrario lo Stato ci guadagnerà e parecchio, considerato che i costi sociali legati al gioco d'azzardo e alle dipendenze da gioco sfiorano quota 7 miliardi di euro, e che un singolo giocatore patologico costa allo Stato 38 mila euro annui".

 

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