matteo salvini - giorgia meloni - antonio tajani

MELONI HA CAPITO CHE IL VERO POTERE È CONTROLLARE IL CUORE DELLA BUROCRAZIA – IL GOVERNO HA PIAZZATO UN'INFORNATA DI FEDELISSIMI COME DIRIGENTI NEI MINISTERI, I VERI PADRONI DELLA MACCHINA PUBBLICA. E HA MOLTIPLICATO LE POLTRONE – SECONDO LA FONDAZIONE OPENPOLIS, ALL’UNIVERSITÀ E AL TURISMO SONO AUMENTATE ILE DIREZIONI GENERALI. ALL’ECONOMIA SI PASSA DA 4 A 6 DIPARTIMENTI. A CULTURA, SALUTE E VALORE SONO STATI TAGLIATI TUTTI I VERTICI PER SOSTITUIRLI…

Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per www.repubblica.it

 

giorgia meloni 2.

C’è una cosa che Giorgia Meloni aveva ben chiara in testa, ancor prima di varcare la soglia di Palazzo Chigi: non si può governare senza avere il pieno controllo della macchina dello Stato e di chi ne detiene le leve per farla funzionare, ovvero quel plotone di dirigenti spesso inamovibili che nei ministeri ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo.

 

Non basta cioè nominare capi di gabinetto, vertici degli uffici legislativi e segretari particolari, ovvero tutti coloro i quali sempre entrano – come spoil system vuole - al seguito della maggioranza uscita vincente dalle urne e che cambiano a ogni cambio di esecutivo.

 

giorgia meloni carlo nordio matteo piantedosi

Bisogna impossessarsi degli apparati di vertice della Nazione, per usare il lessico caro alla presidente del Consiglio. Una rivoluzione portata avanti a colpi di interventi legislativi che modificano la struttura dei dicasteri, impongono la decadenza pressoché totale dell’attuale dirigenza e, nella maggior parte dei casi, moltiplicano le poltrone. Con l’effetto di creare, anche dentro il cuore della burocrazia, un esercito di fedelissimi pronti a servire la nuova classe politica al potere.

 

Si inizia da sei ministeri

[…] Già sei i ministeri sui quali si è intervenuti. Secondo la fotografia scattata dalla Fondazione Openpolis, in quelli dell’Università e del Turismo aumenta il numero delle direzioni generali. All’Economia si passa da 4 a 6 dipartimenti. La fisionomia di Salute, Cultura e Lavoro subisce una profonda trasformazione: da un’organizzazione per direzioni generali a una per dipartimenti.

giancarlo giorgetti forum ambrosetti di cernobbio 2

 

Ognuno di questi interventi comporta la nomina di nuove figure apicali e, in alcuni casi, a cascata, anche dei dirigenti loro sottoposti. Ma potrebbe non finire qui: nel corso degli ultimi mesi, infatti, il Consiglio dei ministri ha esaminato preliminarmente il mutamento dei regolamenti di organizzazione anche di altri ministeri. Ovvero Esteri, Interno, Difesa, Infrastrutture, Politiche agricole e Transizione ecologica. Senza procedere, per il momento. […]

 

Nuove direzioni generali per Università e Turismo

In 3 dei 6 ministeri interessati dalle modifiche più incisive, le strutture di vertice sono proliferate. All’Università le direzioni generali sono salite da 6 a 8, almeno sulla carta, visto che il nuovo regolamento ministeriale non è ancora entrato in vigore. Una previsione che però era già stata varata dal governo Draghi. Al Turismo, a fine febbraio, con l’approvazione del Dl 13/2023, si è passati da 4 a 5 direzioni generali, per poi schizzare, due mesi dopo, a quota 7 (Dl 44/2023). Quasi raddoppiate rispetto alla dotazione iniziale. […]

 

 

All’Economia due dipartimenti in più

daniela santanche - anna maria bernini

Le novità più importanti riguardano il ministero dell’Economia. Strutturato sin dal 2008 in 4 dipartimenti (Tesoro; Ragioneria generale dello Stato; Finanze; Amministrazione generale) questo modello organizzativo è rimasto stabile fino a pochi mesi fa, quando dagli uffici di Via XX Settembre è partita una richiesta di parere al Consiglio di Stato su una bozza di regolamento che prevede l’introduzione del dipartimento dell’Economia, scorporando alcune competenze del Tesoro.

 

daniela santanche in senato

La Corte, pur esprimendosi a favore, ha però suggerito diverse modifiche ed espresso perplessità rispetto a un’operazione che si limita a scorporare da un dipartimento strutture già esistenti e funzionanti. Probabilmente la ragione per la quale si è deciso di cambiare strada. Nel frattempo, infatti, col dl 44/2023 il governo ha alzato a 6 il numero massimo di dipartimenti previsto per legge ed esaminato in Cdm (il 26 luglio) il relativo regolamento.

 

Quando sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, ai 4 dipartimenti attualmente operativi si aggiungerà il dipartimento dell’Economia e quello della Giustizia tributaria. Tale struttura assumerà competenze ora esercitate dal dipartimento delle Finanze, incrementando i costi amministrativi del Mef di circa 2,4 milioni di euro l’anno. Una decisione che va letta alla luce della riforma della giustizia tributaria prevista anche dal Pnrr.

 

Cultura, Salute, Lavoro: via tutti i dirigenti

daniela santanche giancarlo giorgetti

In altri 3 casi le norme adottate nel corso dell’ultimo anno hanno imposto una radicale mutazione della struttura, che comporta la decadenza immediata di tutte le figure di vertice. […] Alla Cultura, per esempio, una volta che il regolamento per istituire 4 dipartimenti al posto delle 12 direzioni generali sarà entrato in vigore, dovranno essere sostituiti la bellezza di 200 dirigenti. […]

 

Una specie di spoils system fuori tempo massimo, nota Openpolis. Il primo ad aver avviato tale iter è il ministero della Salute che, in prospettiva, sarà articolato in 4 dipartimenti: una contraddizione rispetto alla strategia one health adottata dal ministero stesso, che prevede un approccio integrato tra le diverse discipline. Al Lavoro, invece, si passa da 10 direzioni generali a 3 dipartimenti. Il Deep State al tempo della destra è pronto per scendere in campo.

ORAZIO SCHILLACI

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