scatola nera in auto

IL GRANDE FRATELLO IN AUTO - IL GOVERNO STUDIA L'OBBLIGO DELLA 'SCATOLA NERA' PER TUTTI GLI AUTOMOBILISTI: UN BEL FAVORE ALLE ASSICURAZIONI, CHE COSÌ NON DOVREBBERO PIÙ RISARCIRE CHI PRIMA DI UN INCIDENTE INFRANGEVA, ANCHE LIEVEMENTE, IL CODICE DELLA STRADA - SERVIREBBE UNA DIRETTIVA EUROPEA, MA IL LIMITE SI PUÒ AGGIRARE - IL CODACONS: ''UNA FREGATURA''

1. IPOTESI SCATOLA NERA OBBLIGATORIA

Da www.ilsole24ore.com

 

 

scatola nerascatola nera

Spunta l’ipotesi di introdurre un obbligo di installazione delle “scatole nere” per tutte le auto. L’opzione è emersa al termine della seduta della commissione Industria del Senato che sta esaminando il disegno di legge concorrenza. In realtà si studia una delega al governo che verrebbe inserita nel Ddl, insieme a un’altra delega (annunciata nei giorni scorsi) per regolamentare il noleggio con conducente e nuovi servizi come Uber. La delega sulla “scatola nera” avrebbe confini piuttosto ampi da riempire di contenuti e probabilmente andrebbe considerata anche la compatibilità con le normative Ue.

 

 L’attuale versione del Ddl concorrenza, nel caso di sconti collegati all’uso del dispositivo, prevede che i costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità siano a carico dell’impresa, mentre la titolarità spetta all’assicurato. Ieri il Codacons ha bocciato l’ipotesi emersa in commissione, ricordando il rischio che per i consumatori si celino costi relativi alla manutenzione dei dispositivi.

 

Quanto a un’altra delicata questione del pacchetto Rca, le tabelle per i risarcimenti dei danni non patrimoniali da incidenti, secondo uno dei relatori, Luigi Marino (Ap), «è probabile che il Governo tenda a chiarire la norma per far sì che ci sia più certezza nei rimborsi, definendo i tre tipi di danno inglobati nella definizione di quello non patrimoniale».

 

Nella giornata in commissione, spicca il no del governo (per ragioni tecniche si sottolinea) alla proposta che puntava ad aumentare il grado di trasparenza sulla rischiosità di strumenti finanziari prevedendo l’obbligo di indicare nella copertina dei prospetti di offerta i prodotti per i quali è possibile la perdita parziale o totale del capitale investito.

 

scatola nera in autoscatola nera in auto

I relatori proveranno a ripresentarla in Aula superando l’evidente debolezza tecnica della prima formulazione, visto che teoricamente qualunque strumento potrebbe essere a rischio di perdita del capitale. Su un altro tema - la fine dell’esclusiva di Poste per la notifica di multe e atti giudiziari attualmente fissata al 10 giugno 2017 - lo stesso Marino afferma che «si sta valutando un periodo di durata dell’esclusiva invece di una data limite per lo stop».

 

In arrivo anche una modifica sulle società di capitali che detengono farmacie: si va verso un tetto al numero di esercizi che ciascuna di esse potrà possedere sul territorio regionale. Verso il sì un emendamento per fatture dell’acqua sempre basate su misurazione a contatore e con l’indicazione, almeno una volta l’anno, dell'effettivo consumo.

 

Bocciati tutti gli emendamenti che puntavano a far rientrare le società di ingegneria sotto la sfera di influenza dell’ordine degli ingegneri. Partita ancora aperta sulla costituzione senza notaio delle Srl semplificate: per ora è arrivato il parere negativo della direzione Antimafia, si attendono anche le valutazioni della Guardia di Finanza e dell’Anac.

(C.Fo)

 

 

2. SCATOLA NERA: SERVE UNA DIRETTIVA EUROPEA (MA SI PUÒ AGGIRARE)

Da www.ilsole24ore.com

 

 

scatola nera in  autoscatola nera in auto

Allo studio del Senato c'è il conferimento al Governo di una delega a fare una norma con valore di legge (decreto legislativo) che riguardi la scatola nera, anche in termini di obbligo. La delega sarebbe aggiunta all'interno del disegno di legge sulla concorrenza, varato dal Governo a febbraio 2015 e ancora nelle secche del dibattito parlamentare, tanto che molti addetti ai lavori si chiedono se arriverà mai in porto. Se anche fosse approvato entro l'anno e comprensivo della delega sulla scatola nera, poi bisognerebbe attendere almeno l'inizio del 2018 per scrivere il decreto legislativo e farlo entrare in vigore.

 

Il testo dell'eventuale decreto legislativo non potrà mai contenere un obbligo generalizzato: solo le direttive europee possono stabilire quali sono i dispositivi di cui i veicoli devono essere equipaggiati. Attualmente la Ue ha sì allo studio nuovi obblighi (dopo aver introdotto nell'ultimo decennio dispositivi di sicurezza come Abs, Esp e chiamata soccorsi automatica in caso d'incidente), ma non la scatola nera: si parla piuttosto di sistemi di frenata automatica, allarme in caso di cambio di corsie involontario, cruise control attivo e simili.

 

rc auto scatola nerarc auto scatola nera

L'esclusiva Ue sulle norme relative all'equipaggiamento lascia comunque qualche margine di manovra agli Stati membri, con un po' di fantasia bizantina: basta che un obbligo venga imposto sotto forma di norma di comportamento (come fece l'Italia nel 2003 per il giubbino riflettente, che non è obbligatorio tenere a bordo ma va indossato sempre quando si scende dal veicolo su strade extraurbane) o di dotazione specifica per alcuni casi (come ha fatto la Francia con il blocco automatico del mezzo quando il guidatore è ebbro, dispositivo imposto ai recidivi). Per esempio, la scatola nera potrebbe essere imposta a chi ha causato gravi incidenti.

 

La probabilità che l'Italia sfrutti ogni margine concesso dalle norme europee è resa più alta dagli interessi in gioco. Le compagnie assicurative sono molto favorevoli alla scatola nera (anche se da quattro anni si battono perché i relativi costi siano a carico dei clienti che accettano di farsele montare) e questo si salda con il fatto che l'industria italiana del settore è tra le più sviluppate al mondo. Così non appare un caso se due anni fa l'Italia ha stabilito il record di due milioni di scatole nere montate su veicoli circolanti.

 

 

3. DDL CONCORRENZA:CONSUMATORI,ILLEGITTIMO OBBLIGO SCATOLE NERE

incidente automobilisticoincidente automobilistico

 (ANSA) - "L'obbligo di scatole nere per tutte le auto degli italiani è un provvedimento che non potrà mai essere attuato in Italia, in quanto illegittimo e annullabile dinanzi le competenti sedi". Ad affermarlo il Codacons, commentando la proposta avanzata nell'ambito dell'esame del ddl Concorrenza in commissione Industria del Senato.

 

"Non è in alcun modo pensabile obbligare gli automobilisti italiani ad installare sulle proprie vetture strumenti come la "scatola nera" - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Questo perché l'installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'apparecchio comporterebbero costi non indifferenti per gli utenti, i quali subirebbero ingiusti aggravi di spesa a causa di una decisione imposta dall'alto. Per tale motivo qualsiasi provvedimento in tal senso sarà impugnato dal Codacons nelle sedi opportune al fine di ottenerne l'annullamento" - conclude Rienzi.

 

 

4. LA FREGATURA DELLO SCONTO RC AUTO SCATOLA NERA A CARICO DI CHI GUIDA

http://www.codacons.it/

 

 

L' ennesima pagliacciata targata Matteo Renzi. Che andrà bene per lanciare qualche messaggio positivo nei salotti televisivi, per conquistare titoli sui media oppure per un paio di post «giusti» su Twitter. Ma i consumatori, alla fine della giostra, non avranno enormi benefici dalle norme sulle assicurazioni auto approvate venerdì dal governo. Le nuove regole, secondo il Codacons, sono una «una bufala».

 

SCATOLA NERA PER AUTOMOBILE jpegSCATOLA NERA PER AUTOMOBILE jpeg

A leggere il testo del decreto sulla concorrenza varato dal consiglio dei ministri, non solo si scopre che il pacchetto sulle liberalizzazioni si limita a fotografare ciò che il mercato già offre - ovvero riduzioni dei premi rc auto per chi installa la scatola nera - ma che l' obbligo di sconto imposto alle compagnie è farlocco. E per due motivi: anzitutto perché la norma fa generico riferimento a «sconti significativi» senza alcun parametro numerico o percentuali; e l' unico paletto per le imprese assicurative è garantire uno sconto superiore ai costi sostenuti dall' assicurato per installare scatole nere o etilometri.

 

SCONTI IMPALPABILI

Ci spieghiamo: su un premio annuo di 1.000 euro, una compagnia potrebbe promettere uno sconto di 100 euro al cliente che accetta di installare la «scatola nera». Il premio, pertanto, calerebbe a 900 euro. Ma se i costi annui fossero, a esempio, pari a 90 euro, il prezzo della polizza salirebbe a 990 euro con lo sconto ridotto ad appena 10 euro. La legge è rispettata, ma il cliente beffato. E di esempi analoghi se ne possono fare tanti.

 

VANTAGGI PER POCHI

Uno degli obiettivi del governo è ridurre le frodi che contribuiscono a far impennare le tariffe e i costi a carico degli automobilisti.

Carlo Rienzi del CodaconsCarlo Rienzi del Codacons

 

Tuttavia, l' operazione dovrebbe essere vantaggiosa per tutti. E invece a guadagnare sarebbero solo le compagnie e gli installatori di apparecchi capaci di registrare l' attività dei veicoli. Il Codacons lo denuncia esplicitamente: «Se tutti gli italiani decidessero di dotarsi della scatola nera, la spesa per l' intero sistema sarebbe pari a 3,1 miliardi di euro, considerato che ogni singolo apparecchio ha un costo di gestione annuo di circa 75 euro» spiega il presidente dell' associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. Non solo.

 

«La spesa per l' installazione, la gestione e la manutenzione della scatola nera, se a carico degli automobilisti, non solo vanificherebbe lo sconto sulle tariffe Rc auto promesso dal governo - aggiunge Rienzi - ma addirittura determinerebbe rincari in quelle zone d' Italia dove le tariffe rc auto sono più basse. Se invece tali costi fossero a carico delle compagnie di assicurazioni, inevitabilmente verrebbero traslati sugli assicurati attraverso i prezzi delle polizze». Il contenuto della norma, in effetti, non è chiaro e si presta a interpretazioni a tutto vantaggio delle compagnie.

 

L' assenza di parametri certi, comunque, è il vero «buco» del provvedimento. Il disegno di legge passa ora all' esame del Parlamento e dunque le possibilità di correzioni non mancano. Il Codacons centra un punto determinante: «A venire meno è anche la possibilità di compensazione tra costi della scatola nera e minore incidentalità - osserva Rienzi - e per ottenere il punto di pareggio l' apparecchio dovrebbe far scendere i costi dei sinistri di oltre il 30% in alcune aree del paese, ipotesi palesemente irreale».

 

TARIFFE INSOSTENIBILI

 

carlo rienzicarlo rienzi

Le tariffe sono insostenibili e un intervento nel settore, in ogni caso, non è più rinviabile. Anche se per l' Ania «nella media del 2014 il prezzo delle polizze è diminuito del 6% rispetto alla media del 2013, passando da 437 a 411 euro per veicolo (tasse escluse)». L' associazione del settore sostiene che dal 2012 ci sia un calo progressivo: in due anni i prezzi medi sono andati giù del 10%.

 

Niente a che vedere, però, con i dolorosi incrementi percentuali registrati negli anni precedenti.

 

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