1. GRILLO SFANCULA RENZI, SENZA CONSULTARE LA BASE: “NESSUN INCONTRO AL NAZARENO, DACCI I NOMI E LI FAREMO VOTARE IN RETE”. OTTIMO, COSÌ VINCE MAGALLI PURE LÌ! 2. PIAZZA DEL POPOLO PIENA PER “LA NOTTE DELL’ONESTÀ”, ANCHE SE MOLTE MIGLIAIA SONO RAGAZZINE CHE VOGLIONO SENTIRE FEDEZ. LUI LE DELUDE, NON CANTA, PARLA DI MAFIA 3. IL RAPPER: “MI SENTO COME GASPARRI AL TWITTER AWARD. PIÙ CHE CHIEDERE AI MUSULMANI DI CONDANNARE LA STRAGE DI ‘CHARLIE’, CHIEDIAMO AGLI ITALIANI DI CONDANNARE LA MAFIA” 4. PASSANO ANCHE IMPOSIMATO, JACOPO FO, MONTESANO (EX PDS POI FINIANO, ORA GRILLINO), E LA GUZZANTI, CHE INSPIEGABILMENTE SE LA PRENDE CON LA DE FILIPPI: “È IL MALE ASSOLUTO” 5. “ANDATEVENE A FANCULO”, GRIDA GRILLO. “I MINISTRI DELL’ECONOMIA DOVREBBERO ESSERE SOTTOPOSTI A UN PROCESSO PUBBLICO E MESSI IN GALERA. E VIA SUBITO DALL’EURO”

1. M5S, NIENTE ACCORDI PER IL QUIRINALE“FAREMO VOTARE LA RETE”

Francesco Maesano per “La Stampa”

 

sabina guzzantisabina guzzanti

No, non ci sarà nessun incontro pubblico con Renzi per discutere di Quirinale. Per rispondere al Pd, il M5S si è affidato ad Alessandro Di Battista, l’ala dura senza compromessi che, dal palco di una piazza del Popolo, scandisce un karaoke politico. L’effetto è un po’ liturgico. Il deputato romano se ne accorge e accelera fino al punto. «Al Nazareno il premier si è visto con Silvio Berlusconi, noi lì non ci andiamo. Piuttosto faccia i nomi pubblicamente e noi li faremo votare agli iscritti in rete. Renzi, fuori i nomi, è il popolo italiano che lo chiede». «Ce ne faremo una ragione», risponderà qualche minuto dopo su Twitter il vicesegretario Pd Debora Serracchiani.

 

FEDEZ E LA GUZZANTI

piazza del popolo piazza del popolo

Fin qui la politica, poi tocca allo show, alla «Notte dell’onestà» organizzata per tenere alto il livello dell’indignazione sulle inchieste che hanno coinvolto il Comune di Roma. Parlamentari e grandi nomi dello spettacolo che riempiono la piazza per la maggior parte. Fedez parla ma non canta, deludendo molti.

 

Apre spiegando di sentirsi «come Gasparri a un Twitter award» e chiude con l’aforisma: «Il più grande nemico dell’Italia sono gli italiani». Pochi minuti, nessuna nota e poi via in taxi. Poi Sabina Guzzanti, che individua in Maria De Filippi «una nemica dell’umanità, per quella sua determinazione a trasformare ogni aspetto della vita umana in qualcosa di mercificabile. Non è una questione degli argomenti che tocca. Se pure parlasse di tragedia greca, il risultato sarebbe sempre lo stesso».

fedezfedez

 

I CONTRORIFORMATORI

Alla fine tocca a Grillo, che come sempre cerca la comunione col suo popolo: «Non so se dovremmo rimanere proprio duri, puri e onesti, forse dovremmo sporcarci anche noi un po’ le mani», suggerisce. Dalla folla arriva una bordata di «no» che suggella il rinnovamento del suo patto con gli elettori: «Allora siamo d’accordo». Poi giù a testa bassa contro l’altro patto, quello del Nazareno.

 

beppe grillo a piazza del popolo  8beppe grillo a piazza del popolo 8

«Siamo orgogliosi di essere contro quelle riforme. Siamo controriformatori per natura se quelle sono le riforme», spiega, difendendo sé e i suoi dall’accusa di non aver giocato neanche una partita nella legislatura. Poi va contro Napolitano, che in assenza di un nuovo presidente si prende forse l’ultimo affondo del lungo duello con il M5S: «Se non fosse stato per un presidente che ha lavorato contro la libertà e la democrazia ci saremmo noi a governare le macerie di questo Paese».

 

beppe grillo a piazza del popolo  9beppe grillo a piazza del popolo 9

GLI ELETTI

Chiude ringraziando tutti ma in particolare «Di Battista, un guerrigliero, e Di Maio, un politico perfetto», e si capisce benissimo quale cifra e chi dei due preferisca. Restano sullo sfondo un paio di questioni. L’invito a cercare l’unità delle opposizioni lanciato venerdì da Vendola e sul quale i vertici restano attendisti, e la minoranza interna, che ormai dice ad alta voce che di decisioni calate dall’alto non ne può più.

 

«La notte dell’onestà è un’iniziativa importante, bisognerebbe farne in ogni città - premette Walter Rizzetto - ma da lunedì porrò il problema della risposta a Renzi, che è stata decisa senza consultare gli attivisti, la rete o l’assemblea».

Twitter@unodelosBuendia

 

 

beppe grillo a piazza del popolo  6beppe grillo a piazza del popolo 6

2. IL VAFFA DI GRILLO AL PD “DELITTO AL NAZARENO NON ANDIAMO A TRATTARE”

Annalisa Cuzzocrea per “la Repubblica”

 

Beppe Grillo si prende una piazza del Popolo quasi piena e conclude la “Notte dell’onestà” dicendo: «Sono orgoglioso di aver portato dentro il Parlamento questi ragazzi». Interviene dopo il videomessaggio in cui Dario Fo ha definito gli italiani «popolo di ladri, furfanti moderati», dopo le parole di Sabina Guzzanti contro Maria de Filippi («il male assoluto» perché mercifica i sentimenti), dopo che gli attori di Romanzo criminale hanno recitato le intercettazioni dell’inchiesta romana e dopo che Fedez — invece di cantare come speravano molte delle ragazzine assiepate alle transenne — ha parlato di mafia e terrorismo.

 

fedez  fedez

«Mi sento un po’ fuori luogo, come Gasparri a un twitter award», ha esordito il rapper. «È vero che abbiamo il nemico in casa, ma non è musulmano. Prima di chiedere ai musulmani di prendere le distanze dalle stragi di Charlie Hebdo dovremmo chiedere agli italiani di prendere la distanza dalla mafia, la prima organizzazione terroristica del nostro Paese». «Il più grande nemico dell’Italia sono gli italiani», conclude, non proprio acclamato. Poi passa la parola al «grande amico» Alessandro Di Battista.

 

Dice no a Renzi, il deputato romano, leggendo una lettera insieme al pubblico in stile karaoke. «Noi a largo del Nazareno, dov’è andato Berlusconi, non ci andiamo!». Ovazioni. Walter Rizzetto fa un tweet per chiedere chi lo ha deciso. Poi cancella: «Non volevo rovinare una giornata così importante — dice il parlamentare friulano — ho condiviso il senso della notte dell’onestà. Da domani però riproporrò il problema, non hanno consultato né attivisti né assemblea».

alessandro di battista alessandro di battista

 

A Roberto Fico — che all’inizio esce dalle transenne a braccetto con Grillo, ma deve tornare indietro per l’assalto dei cameramen — l’onere di spiegare la posizione sul Colle: «A largo del Nazareno non ci andiamo perché per noi è il luogo del delitto. Renzi, se proponi Amato il Paese si rivolta e noi ci rivoltiamo con lui. Non è più tempo di giocare. Ti abbiamo detto di farci 4 nomi per farli votare alla rete. Voteremo il migliore se il migliore ci sarà, ma è pure possibile che non ci sia».

luigi di maioluigi di maio

 

«O-nes-tà, o-nes-tà», urlano a migliaia in piazza del Popolo. La serata si conclude sulle note dell’inno di Fedez. La fotografia del palco consegna Grillo circondato dai parlamentari più fedeli. Si abbracciano, fanno foto e filmini. Da domani, forse, cercheranno anche di capire che nome mettere sulla scheda.

 

«Andatevene a fanculo », grida Beppe Grillo dal palco. La sciarpa di seta grigia che svolazza sopra il piumino. La battuta subito pronta: «Ora faranno vedere solo questo». E così, la “Notte dell’onestà” dei 5 stelle — organizzata dai parlamentari e dagli attivisti romani per dire no a Mafia Capitale — si trasforma in un catartico ritorno alle origini. Un “vaffa” a Renzi («un buffoncello che ci ricatta »), alla proposta del Pd di un incontro per discutere i nomi del prossimo presidente della Repubblica.

fo jrfo jr

 

Poi le frasi in stile Quinto Potere: «Queste cose non le accetterò mai più, costi quel che costi». E ancora, «dobbiamo prendere qualche decisione drastica, molto drastica ». Fa una pausa, ride, «non so se possiamo restare duri e puri e onesti, forse dovremmo sporcarci le mani di merda». «Nooo», urla la folla. Che lo segue inebriata a ogni attacco: «I ministri dell’Economia dovrebbero essere sottoposti a un processo pubblico e messi in galera. E via subito dall’euro».

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