MA L’EUROPA QUANDO SI SGANCIA DALLO SCROTO DI WASHINGTON? CON IL “RAPPORTO DRAGHI” E QUELLO DI ENRICO LETTA, CHE CE FAMO? LI TENIAMO IN LIBRERIA A PRENDERE POLVERE? – L’UE DEVE RIPENSARE I SUOI RAPPORTI CON GLI STATI UNITI, RIDUCENDO LA DIPENDENZA ENERGETICA, TECNOLOGICA E NELLA DIFESA DA WASHINGTON, E AUMENTARE LA SUA COMPETITIVITA’ INTERNA, ABBATTENDO L’INSOSTENIBILE BUROCRAZIA - I CAPI DI STATO E DI GOVERNO UE NE PARLERANNO CON DRAGHI E LETTA IL 12 FEBBRAIO AD UN INCONTRO AD ALDEN BIESEN, IN BELGIO – CHE FARE? DI CERTO NON AIUTA L'ACCORDO SIGLATO DA URSULA VON DER LEYEN CON TRUMP IN SCOZIA: HA IMPEGNATO L'EUROPA AD ACQUISTARE DAGLI USA 750 MILIARDI DI DOLLARI IN PRODOTTI ENERGETICI.
MARIO DRAGHI URSULA VON DER LEYEN
Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per “la Stampa”
Il recente scontro, al momento rientrato, con Donald Trump ha portato i leader europei a riflettere sul futuro delle relazioni transatlantiche e soprattutto sulla necessità di dare concretezza al concetto di "autonomia strategica". Non solo da un punto di vista geopolitico, ma anche e soprattutto economico, articolandolo su due dimensioni: una interna, per migliorare il funzionamento del mercato unico, e una esterna, per favorire la competitività dell'Ue su una scena globale che è in continua mutazione.
enrico letta romano prodi ursula von der leyen foto di bacco
Due aspetti che portano inevitabilmente a due nomi, entrambi italiani: quello di Enrico Letta e quello di Mario Draghi, autori dei due rapporti che Ursula von der Leyen ha deciso di usare come bussola per orientare l'azione della Commissione europea nel suo secondo mandato, ma che sin qui non sono stati ancora "messi a terra" anche a causa delle resistenze emerse. Tra i governi e all'interno dell'Europarlamento.
E ora, con l'Ue che si appresta ad affrontare le relazioni transatlantiche con un nuovo approccio, fonti diplomatiche spiegano che è arrivato il momento di trovare alcune risposte […] I capi di Stato e di governo ne parleranno con i diretti interessati al seminario che si terrà il 12 febbraio ad Alden Biesen, nella regione belga delle Fiandre.
MARIO DRAGHI URSULA VON DER LEYEN - RAPPORTO COMPETITIVITA UE
Alla luce del confronto andato in scena giovedì sera, una fonte Ue spiega che uno degli aspetti-chiave sarà quello della «riduzione sistematica delle dipendenze dagli Stati Uniti nel medio e nel lungo periodo», accompagnata dalla «scelta delle priorità strategiche», in particolare nell'ambito della Difesa, della tecnologia e della competitività. Concetti che già compaiono in modo molto chiaro nel rapporto di Mario Draghi, redatto un anno e mezzo fa, ma che ora vanno rivisti alla luce del riposizionamento Ue.
enrico letta romano prodi ursula von der leyen foto di bacco (2)
Uno dei temi che più sta guadagnando terreno in quest'ottica è quello dell'energia: negli ultimi quattro anni, l'Ue ha imposto una svolta per chiudere i rubinetti del gas russo, ma lo ha fatto affidandosi anche e soprattutto al gas naturale liquefatto americano. Nell'accordo siglato con Trump in Scozia, Ursula von der Leyen ha impegnato l'Europa ad acquistare dagli Usa 750 miliardi di dollari in prodotti energetici. Una decisione giudicata molto rischiosa.
donald trump e ursula von der leyen
La Commissione ha già messo in agenda per la seduta del prossimo 10 marzo il "Pacchetto energia", mentre due settimane dopo ci sarà quello relativo alla "Sovranità tecnologica", anche in questo caso per ad affrancarsi dalla quasi totale dipendenza dagli Stati Uniti. In mezzo, il 18 marzo, la Commissione svelerà i dettagli del cosiddetto "ventottesimo regime" che è un po' il cavallo di battaglia di Enrico Letta.
L'idea è di definire una nuova struttura di società europea (Von der Leyen ha detto che nascerà il suffisso "EU.Inc"), unica per tutti i 27 Stati, con regole uniformi e semplificate. L'obiettivo è di dar vita a un sistema che consenta anche di registrare una società in qualsiasi Paese europeo e di farlo completamente online in meno di 48 ore.
L'Europarlamento è entusiasta e ha approvato nei giorni scorsi una risoluzione in questo senso, ma bisognerà superare le resistenze dei governi più gelosi dei singoli regimi nazionali. Ostacoli che ancora tengono in ostaggio l'Unione dei risparmi e degli investimenti, altro pilastro del report di Letta, che mira ad abbattere le barriere interne per costruire un vero mercato unico dei capitali.
MARIO DRAGHI URSULA VON DER LEYEN - RAPPORTO COMPETITIVITA UE
«Sia il rapporto Letta che quello Draghi – spiega BusinessEurope, la confindustria europea, nel suo rapporto appena pubblicato – sottolineano lo stesso punto: se l'Europa vuole rimanere competitiva e attrarre investimenti, abbiamo bisogno di un'azione urgente per ridurre gli oneri normativi e la burocrazia, soprattutto in un momento in cui la forza economica dell'Europa è vitale per la sua sicurezza». […] per Draghi il ricorso al debito congiunto è inevitabile, eppure in molte capitali continua a rimanere un tabù. […]
