
I CATTOLICI DEL PD SMETTANO DI LAGNARE E CI METTANO LA FACCIA – MARCELLO SORGI: “VIENE DA CHIEDERSI CHE FINE ABBIA FATTO LA PRESENZA DELLA COMPONENTE DEI ‘CATTOLICI DEMOCRATICI’ E PERCHÉ LA SUA VOCE SI SIA COSÌ AFFIEVOLITA. COLPA DI SCHLEIN CHE HA TRASFORMATO IL PD IN UNA SORTA DI PARTITO RADICALE DI MASSA (E NEPPURE TANTO DI MASSA), DICONO QUELLI CHE MUGUGNANO MA NON HANNO IL CORAGGIO DI PRENDERE LA PAROLA APERTAMENTE” – “EPPURE SCHLEIN, DOV'È RIUSCITA A CONCLUDERE L'ACCORDO CON I 5 STELLE, HA PORTATO IL PARTITO A VINCERE. UN PD PRESO IN CALO AL 14-15 PER CENTO, E RISALITO AL 22-23. SE I CATTOLICI PENSANO DI POTER CONTRIBUIRE, SI METTANO AL LAVORO…”
PAURA E DELRIO AL NAZARENO – L’EX MINISTRO DEI TRASPORTI GRAZIANO DELRIO, ESPONENTE DI SPICCO DELL’ALA CATTO-RIFORMISTA DEM, STRIGLIA LA GRUPPETTARA ELLY SCHLEIN: “MENTRE MELONI ENTRA IN SINTONIA CON MONDI DIVERSI DAL SUO, IL CENTROSINISTRA NON È IN GRADO DI PARLARE AL MONDO CATTOLICO. UN CERTO SGUARDO DELL’ATTUALE PD È FISSO A SINISTRA. È STATO RECUPERATO UN PROFILO IDENTITARIO, BISOGNA FARE IN MODO CHE SIA INCLUSIVO, NON ESCLUDENTE” – “NON BASTA DIRE COSA MELONI NON FA. BISOGNA DIMOSTRARE DI AVERE UNA STRATEGIA CONCRETA E DI ESSERE UN PARTITO DI GOVERNO…”
giorgia meloni al meeting di comunione e liberazione, a rimini foto lapresse 7
IL DISAGIO E LA PRUDENZA IN STILE DC
Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”
Timidamente, sommessamente, ma soprattutto con l'estrema prudenza dorotea della vecchia Dc, sempre incomprensibile e bifronte, tale da poter essere apprezzata da sinistra e da destra, anche i cattolici del Pd tornano a manifestare il proprio disagio, dopo la performance di Meloni al Meeting di Rimini […].
Ma se Comunione e liberazione ha una storia di interlocuzione preferenziale con il centrodestra […], viene da chiedersi, oggi, che fine abbia fatto la presenza della componente dei "cattolici democratici" del "campo largo", e perché la sua voce si sia così affievolita.
Colpa di Schlein che ha trasformato il Pd in una sorta di partito radicale di massa (e neppure tanto di massa, si potrebbe aggiungere), dicono sottovoce quelli che mugugnano ma non hanno il coraggio di prendere la parola apertamente.
Un partito che ha del tutto rinunciato al dialogo con l'elettorato moderato, per ravvivarlo con la sinistra dei "movimenti", nella logica di "Occupy Pd" da cui appunto proviene la segretaria eletta, non dagli iscritti ma dagli elettori.
Questo percorso mai negato, del resto, dalla stessa Schlein, ha portato all'isolamento dei cattolici di centrosinistra. Il lamento dei quali, però, non tiene conto di alcuni aspetti della situazione del partito su cui invece dovrebbero riflettere.
elly schlein alla partita del cuore meme by 50 sfumature di cattiveria
Il punto di partenza è la sconfitta del 2022, maturata a tavolino, cioè prima ancora che le urne si aprissero, per l'impossibilità di Enrico Letta […] di costruire, per competere, un'alleanza (anche) con i 5 stelle. Si dirà che la coalizione non si fece perché era ancora troppo forte il risentimento di Conte per la sua sostituzione a Palazzo Chigi con Draghi, ad opera di Renzi e con il consenso del Pd.
Vero: ma le difficoltà, nel tempo, non sono diminuite, eppure Schlein, dov'è riuscita a concludere l'accordo, ha portato il partito a vincere. Un Pd preso ormai in calo al 14-15 per cento, e risalito al 22-23. Se i cattolici pensano di poter contribuire a migliorare questo dato, si mettano al lavoro, riflette la segretaria, abituata a esaminare un dossier alla volta. A partire, adesso, dalle regionali.
schlein fratoianni bonelli
ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE - IL SORPASSO - MEME BY IL GIORNALONE - LA STAMPA
giorgia meloni al meeting di comunione e liberazione, a rimini foto lapresse 6
l arrivo di giorgia meloni a rimini per il meeting di cl foto lapresse