bernie sanders alexandria ocasio cortez nello utah

I DEMOCRATICI AMERICANI SONO ALLA CANNA DEL GAS: L’UNICO A SUONARE LA SVEGLIA È BERNIE SANDERS – L’83ENNE STA FACENDO IL TOUR DEL PAESE A BRACCETTO CON ALEXDRA OCASIO CORTEZ PER TENTARE DI RISOLLEVARE LE SORTI DEI DEM E ROSICCHIARE QUALCHE VOTO AI REPUBBLICANI ALLE ELEZIONI DI MIDTERM – BERNIE NON SOLO SI INFILA NELLA TANA DEL NEMICO, FACENDO COMIZI IN STATI DA SEMPRE REPUBBLICANI COME LO UTAH, MA SI È PRESENTATO SUL PALCO DEL COACHELLA PER SPRONARE I GIOVANI CONTRO TRUMP... - VIDEO

Estratto dell’articolo di Anna Lombardi per “la Repubblica”

 

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L’applauso più fragoroso lo incassa Gesù. Quello stampato sulla t-shirt del ragazzo sugli spalti, inquadrato per caso sullo schermo gigante dell’Huntsman Center, lo stadio di basket dell’Università dello Utah colmo ben oltre la capacità di 25mila persone. D’altronde, siamo nel cuore dello Stato più religioso d’America: fondato dai mormoni di Brigham Young nel 1847, dove ancora il 42 per cento degli abitanti appartiene alla Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni.

 

Non a caso il senatore del Vermont Bernie Sanders, «ebreo non praticante ma fedele alla morale» come si presenta, denuncia le nefandezze dell’amministrazione Trump a inizio discorso citando il “Discorso della Montagna”: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, fatelo a loro».

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È standing ovation.

Affiancato dalla deputata newyorchese Alexandria Ocasio-Cortez, guest star del “Fighting Oligarchy Tour” con cui sta attraversando l’America, l’idolo dell’estrema sinistra due volte candidato alla presidenza cerca nel cuore di Trumplandia la resurrezione dei dem.

 

 Il partito, ancora privo di guida, è troppo stordito dalla vittoria di Trump per reagire (unico sussulto finora, il discorso lungo 25 ore di Cory Booker al Senato). Sebbene nelle scorse settimane la gente sia tornata ad affollare le piazze, chiedendo risposte forti agli atti di una destra sempre più estrema al governo. «Se negli ultimi mesi vi siete sentite soli, guardatevi attorno », incoraggiano Sanders e Ocasio: «Non lasciatevi sopraffare, alzate la testa, protestate, partecipate».

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Dopo la tappa a Los Angeles di sabato con 36mila persone ad affollare un parcheggio e l’apparizione a sorpresa al Coachella Festival […] la strana coppia di politici accomunati dalla fede “socialista” ora si spinge dunque lì dove i dem solitamente non vanno.

 

Gli Stati iper-repubblicani di Utah, Idaho e Montana. Nuove tappe di un percorso che già a marzo li ha visti battere Arizona e Nevada. Una sfida strategica: città e Stati scelti accuratamente perché i risultati li mostrano potenziali talloni d’Achille dell’Elefante. Lo Utah, per dire, è roccaforte conservatrice da sempre. Ma, in controtendenza con il resto del Paese, alle ultime elezioni i repubblicani sono cresciuti molto meno che negli altri Stati.

 

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Eppure il governo locale sta promuovendo politiche trumpiane restrittive: primo a vietare la bandiera arcobaleno nelle scuole e il fluoro nell’acqua, a restringere il voto postale e certe politiche ambientali lì dove il lago salato, sempre più a secco, rischia di sprigionare una nube d’arsenico.

 

Troppo anziano per correre alle prossime presidenziali (ha 83 anni) il leader populista sta dunque offrendo alla 35enne Ocasio l’opportunità di farsi conoscere a livello nazionale: per poter magari prendere un giorno il suo testimone e correre per la Casa Bianca.

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Ma intanto i due hanno un piano immediato esplicito e semplice: reclutare giovani leve della politica a livello locale, con l’aiuto di associazioni di base come Indivisible, braccio dei loro eventi. Volti nuovi per sfidare alle Midterm sia l’establishment del partito dem, ormai percepito come moderato e fiacco, sia i repubblicani «specchio di Big Money», come li definiscono.

 

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[…] Bernie evoca la storia di Alexandria: «Dopo la morte del padre ha fatto la cameriera perché non poteva più pagarsi gli studi. Ha deciso di correre ribellandosi a un sistema ingiusto e ha vinto senza soldi né lobby alle spalle. Ebbene, in questo stadio ci sono altri potenziali leader […]».

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