1. ECCO I FINANZIATORI MISTERIOSI, NON CITATI DA FONZIE RENZI: C'È IL VIOLA DIEGO DELLA VALLE, CHE AVREBBE APERTO I CORDONI DELLA BORSA VERSANDO BEN 80 MILA EURO. CIFRA PIUTTOSTO RAGGUARDEVOLE, PER LO SCARPARO CHE PIÙ VOLTE HA SOLLEVATO ACCUSE MOLTO DURE ALLA GESTIONE DEL PAESE DELL'ATTUALE CLASSE POLITICA 2. POCO DI MENO AVREBBE DESTINATO OSCAR FARINETTI, GIÀ DA TEMPO VICINO AL SINDACO DI FIRENZE. IL RE DI "EATALY" AVREBBE EFFETTUATO UN BONIFICO DA 50 MILA EURO 3. DA BRUNELLO CUCINELLI, RE DEL CACHEMIRE ITALIANO, QUALCHE DECINA DI MIGLIAIA DI EURO 4. AVREBBE APERTO IL PORTAFOGLIO ANCHE IL PROPRIETARIO DELLA STORICA AZIENDA ITALIANA DI ALTA MODA GUCCI (HOLDING PPR): IL MULTIBILLIONAIRE FRANÇOIS PINAULT

1. RENZI COME FONZIE POSA PER 'CHI' - 'MI CRITICANO PERCHE' SONO ANDATO AD ‘AMICI'? POLEMICHE DA RADICAL CHIC'
Da www.ansa.it

«Penso sia giusto arrivare a tutti. I ragazzi che guardano Amici non sono di serie B rispetto ad altri. Mi è sembrata una polemica ideologica da radical chic. Io voglio parlare ai giovani e agli anziani e, per fare questo, devo essere capace di adoperare il loro linguaggio, devo andare nelle trasmissioni che guardano e nei luoghi che frequentano. Il mio dovere è essere diretto e non elitario». Così, in un'intervista che appare su "Chi" nel numero in edicola domani, Matteo Renzi difende la sua partecipazione alla trasmissione di Maria De Filippi e più in generale il suo approccio alla politica.

Il servizio è corredato di immagini in cui Renzi veste e posa come Fonzie, uno dei protagonisti della serie "Happy Days" degli Anni 70. «Felicità è quando la gente ti affida le sue speranze, quando riesco a fare passare il concetto per cui la politica non è fatta da gente che ruba, ma da chi offre soluzioni, che poi si concretizzano in fatti reali. La politica stessa, per me, dovrebbe essere solo questo e ciò mi rende profondamente felice», afferma l'ex rottamatore.

«Ai giovani dico: "Non abbiate paura, andate e provate"». Quanto ai suoi obiettivi più immediati, c'è la ricandidatura a sindaco di Firenze tra sei mesi «sempreché non si verifichino le condizioni per...» ...correre per Palazzo Chigi, completa il giornale, e Renzi chiosa: «Esatto».


2. RENZI, I FINANZIATORI MISTERIOSI
Paola Bacchiddu per http://espresso.repubblica.it/

Aveva promesso una cesura netta con la gestione passata del Pd, e la fine dei giochi di prestigio sul finanziamento opaco dei partiti.

Poi c'è voluto qualche mese, molte polemiche, e le richieste hanno trovato soluzione: Matteo Renzi ha pubblicato l'elenco dei finanziatori della sua Fondazione 'Big Bang', con tanto di cifre a sostegno della campagna elettorale per le scorse primarie.

Partita importante, quella della trasparenza, proprio mentre non si placa il polverone sollevato dalla puntata di Report della scorsa domenica, dedicata al finanziamento ai partiti. "E' tutto on line", ha risposto proprio il sindaco di Firenze, nell'intervista in cui si chiedeva conto del bilancio complessivo dei fondi raccolti.

Eppure, all'appello mancano circa 300 mila euro, sul totale degli oltre 814 mila, dichiarati nella cifra resa pubblica.

L'ex rottamatore si è difeso, citando la legge sulla privacy, e l'impossibilità di rendere noti i nomi di chi non ha concesso l'autorizzazione alla trasparenza.

Da voci interne al circuito renziano, tuttavia, risulta che tra i finanziatori non citati c'è anche l'imprenditore Diego Della Valle, che avrebbe aperto i cordoni della borsa versando al delfino ben 80 mila euro. Cifra piuttosto ragguardevole, per l'azionista di Rcs che più volte ha sollevato accuse molto dure alla fallimentare gestione del paese dell'attuale classe politica.

Poco di meno avrebbe destinato un altro noto imprenditore di successo italiano, Oscar Farinetti, già da tempo vicino al sindaco di Firenze. Il re di "Eataly", che sta per aprire una succursale a Milano, avrebbe effettuato un bonifico da 50 mila euro.

Stessa somma versata dalla storica famiglia aristocratica fiorentina Guicciardini, sostenitrice fin dalla prim'ora della scalata renziana al Pd.

Anche Brunello Cucinelli, a capo dell'impero del cachemire italiano, con natali nella provincia di Perugia, guarderebbe con un certo interesse al sindaco, avendogli donato qualche decina di migliaia di euro.

Interesse che, nel circuito della finanza, non si fermerebbe ai soli confini nazionali. Stando a quanto riportano le gole profonde renziane, infatti, avrebbe aperto il portafoglio anche il nuovo proprietario della storica azienda italiana di alta moda Gucci: François Pinault, oggi a capo della holding Kering (ex Pinault-Printemps-Redoute).

 

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