migranti 000578-515_964x415

FATECE LARGO! QUIRICO: I MIGRANTI CHE PARTONO DALLA LIBIA SONO SOPRAVVISSUTI IN FUGA DA FAME, GUERRE O PERSECUZIONI - NON SI FERMERANNO MAI PERCHÉ A CASA LORO OGNI SPERANZA DI VITA MIGLIORE È GIÀ MORTA

Domenico Quiricoarticle Domenico Quiricoarticle

Domenico Quirico per “la Stampa”

 

Quanto è davvero gigantesca la distanza che ci separa da loro! Siamo, nel Mediterraneo, a uno di quei momenti nei quali la definizione umana che abbiamo prestato alle cose scompare mentre esse ci guardano con tutta l’ostilità e la orribile, primitiva estraneità che di solito è velata dalle illusioni. Coloro che si muovono, e muoiono in mare, a centinaia, non sono più rivoli di fuggiaschi, esuli, sopravvissuti. Sono popoli interi che si sono freneticamente messi in movimento.

 

Tutto crolla, parti del mondo, in Africa soprattutto, nel Sahel, nel vicino Oriente, si svuotano e restano in ostaggio al silenzio, alle case vuote e saccheggiate o distrutte; i campi si ricoprono di sabbia e gli alberi da frutto inselvatichiscono, orfani dell’uomo. I deserti si fanno davvero vuoti, e sulle montagne le ossa dei morti, quelli che non sono arrivati all’ultimo passo, imbruniscono con le pietre. Tutto crolla.

soccorsi mediterraneo strage migrantisoccorsi mediterraneo strage migranti

 

Nessun nome è più adatto. Un mondo minaccioso senza nome, e perciò colmo di indefinita angoscia, è in agguato. La sanguinaria semplificazione dei fanatismi, divinità diventate crudeli e guerriere, rimettono in moto le lunghe colonne dei fuggiaschi.

È la Grande Migrazione del terzo millennio: primitiva, brutale e inarrestabile come quelle che il Mediterraneo ha visto in altri secoli, fitte di terribili peripezie e tuttavia orribilmente monotone. Non esiste Storia inattuale.

 

soccorsi mediterraneo strage migranti copiasoccorsi mediterraneo strage migranti copia

Civiltà opulente e soddisfatte ma anche sfiancate e inerti, sono prese d’assalto, con il peso, con il numero, da turbini di uomini che si sono lasciati dietro il passato l’identità, l’anima e non torneranno mai più, ricchi e poveri assaliti dalla stessa angoscia. Trascinati entro una striscia di tenebre come un Oreste con gli urli lontani delle Furie alle spalle. Le migrazioni assomigliano spesso a invasioni, se visti con gli occhi di chi le vede avanzare verso di sé. L’uomo non si ode più nella moltitudine tumultuosa, e sulle spiagge delle partenze si diffonde un rumore di folle invisibili.

 

LA GRANDE MIGRAZIONE

naufragio sicilianaufragio sicilia

Il loro passato è morto, cercano una terra nuova, dei accessibili, consolazioni tangibili: a ogni costo. Noi continuiamo a contarli, a preoccuparci del denaro che si prosciuga per i centri di accoglienza ovviamente «provvisori», speriamo che poi vadano via, ovunque, litighiamo su chi debba pagare. L’accordo con qualche remota tribù, o tirannello, dell’Africa da cui sono partiti perché cerchi di fermarli ci sembra una strategia praticabile.

 

Vediamo la Libia, e dietro c’è la disperazione di un immenso continente. Si invoca, per dare una mano, per pagare, il fantasma dell’Europa: che già si spaventò come per una invasione barbarica, quattro anni fa per qualche migliaio di giovani tunisini migranti senza famiglia, sbarcati a Lampedusa.

migranti    naufragio nel canale di sicilia 000578 761 636x437migranti naufragio nel canale di sicilia 000578 761 636x437

 

Odio questo genere di discorsi: mi paiono inutili. Sono i discorsi per chi non c’è stato, e crede di aver già fatto qualcosa agitandosi. Sono discorsi per chi non si trova nel pericolo. Certo: i luoghi da cui arrivano sono luoghi in cui c’è la guerra, ma per noi sono guerre strane, irreali, la guerra vera è solo quella che si combatte nel proprio Paese. Tutto il resto è irreale. Certo, uomini vengono uccisi e muoiono nella fuga: ma la fantasia non sa contare a lungo, a rigore solo fino a uno, solo fino a quello che ti sta vicino.

 

VERTIGINE DEL VUOTO

Il problema è diventata così gigantesco, non solo nei numeri, che forse solo le Nazioni Unite, se mai fossero efficienti e non ansate burocrazia della assistenza, potrebbero occuparsene. C’è da far posto a un popolo nuovo, milioni di persone; non hanno bandiera e passaporto, l’hanno distrutto quando sono partiti. Non lasciar tracce, l’eterna accortezza del fuggiasco. D’altra parte non avrebbe senso.

migranti    naufragio nel canale di sicilia  xxx image a 14 1429472849639migranti naufragio nel canale di sicilia xxx image a 14 1429472849639

 

La loro identità è completamente nuova, formata nella tragedia del viaggio, imbevuta in quell’acido cloridrico che è la vertigine del vuoto. I loro averi sono ciò che hanno nelle mani. Se riescono a sopravvivere, alla guerra, ai mercanti di carne umana, al mare, la vita si riaprirà davanti a loro a ventaglio, con un nuovo avvenire, ma anche con un passato, un passato che li può schiacciare facilmente se non lo dimenticano o non sono capaci di superarlo.

 

migranti    naufragio nel canale di sicilia  8 image a 5 1429476903357migranti naufragio nel canale di sicilia 8 image a 5 1429476903357

VIOLENZE INIMMAGINABILI

I soccorritori chiedono loro i dati normali: il tuo nome, da dove vieni, hai famiglia, hai passaporto... Accostamenti biografici che nella loro assoluta insensatezza non avvicinano la insensatezza di una esistenza sradicata. Come chiedere l’identità anagrafica a un marziano.

 

Possono diventare qualsiasi cosa, nel bene e nel male. Sono corrotti, sono stati rovinati come le vittime di una esplosione. Qualcuno se l’è cavata con ferite non troppo gravi, alcuni sono stati mutilati, e molti feriti non si riprenderanno più e periranno.

 

Si è detto che «cercano la felicità»: purtroppo non è così, si soffre meno quando si crede in qualche cosa. Partire ecco la loro unica ideologia. Travolgeranno tutto, non si fermeranno di fronte a nulla, sgretoleranno ogni muro, barriera, ostacolo. Ho visto nell’Africa a sud del Sahara villaggi e cittadine popolati ormai solo di vecchi.

 

migranti    naufragio nel canale di sicilia   this is the third major shipwreck involving migrants trying to c a 2 1429476901953migranti naufragio nel canale di sicilia this is the third major shipwreck involving migrants trying to c a 2 1429476901953

Quelli troppo stanchi per camminare, quelli che non potevano sognare di avere abbastanza tempo per arrivare all’ultima tappa. E gli altri? Chiedevo: i giovani i bambini le donne? Un gesto vago ma perentorio della mano verso l’orizzonte: partiti, sono in viaggio. E la mano ricadeva come per chi è inutile ormai aspettare.

 

SIRIA RIDOTTA A ROVINE

migranti    naufragio nel canale di sicilia   relief workers stand around a group of migrants as they wait to  a 12 1429476904687migranti naufragio nel canale di sicilia relief workers stand around a group of migrants as they wait to a 12 1429476904687

Ho attraversato in quella che un tempo fu la Siria e non lo sarà mai più, città distrutte, grandi e piccole, con il silenzio imperioso e definitivo delle rovine. Chi non è stato ucciso, dai soldati dl regime o dai fanatici del jihad, è partito. I campi profughi servono solo per un ultimo grande respiro prima di lanciarsi nel viaggio, a ondate. Non torneranno mai più indietro: come potrebbero spiegare ai loro figli, quelli che si salveranno, che hanno ancora un futuro in quelle rovine dove domineranno con pugno di ferro o regimi fanatici o despoti corrotti?

 

le vie dell'esodole vie dell'esodocanale sicilia barconecanale sicilia barconemigranti    naufragio nel canale di sicilia   image a 31 1429490213282migranti naufragio nel canale di sicilia image a 31 1429490213282

 

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO