“I SOSTENITORI DEL SÌ SONO DEI CESSI” - L’EX DEPUTATO DEM GIOVANNI BACHELET, PRESIDENTE DEL COMITATO SOCIETÀ CIVILE PER IL "NO", VA FUORI GIRI E PUBBLICA UN POST IN CUI PARAGONA I SOSTENITORI DEL SÌ A DEI WC (POI LO RIMUOVE): “HO FATTO UNA GOLIARDATA, MA DI SOLITO SONO BRITISH. RICONOSCO A NICOLÒ ZANON (PRESIDENTE DEL COMITATO PER IL SÌ, NDR) DI AVER AVUTO LA BATTUTA MIGLIORE SPIEGANDO CHE L’AVEVO FATTA FUORI DAL VASO..."
Ilaria Sacchettoni per il "Corriere della Sera" - Estratti
Ragione e pentimento: «Si è trattato di una breve defezione dagli standard di gentilezza ai quali solitamente aderisco, è vero. Morale, ho rimosso il post» spiega Giovanni Bachelet il giorno dopo.
Il presidente del comitato che riunisce la società civile per il no al referendum costituzionale, figlio di Vittorio, freddato dalle Br sulla scalinata della Sapienza (era il 1980), ha pubblicato una foto di bidet e wc a commento dell’iniziativa pro sì del personale sanitario («sanitari»).
Dal comitato opposto, quello che sostiene il sì, hanno fischiato a pieni polmoni. Fallo dei sostenitori del no, hanno gridato, ci danno dei «cessi». Lui, Bachelet, non ha perso il sorriso: «Riconosco a Zanon (Nicolò Zanon presidente del comitato per il sì, ndr) di aver avuto la battuta migliore spiegando che l’avevo fatta fuori dal vaso...».
Tra un accessorio igienico e l’altro, Bachelet, si sta perdendo la misura? «Non ditelo a me. Per mesi mi hanno accusato di essere uno sciacallo che sfrutta la morte del padre per portare acqua al mulino del no». Torniamo allora al post. «Goliardata» replica lui.
E la spiega alla maniera di un impulso al quale avrebbe dovuto, col senno di poi, resistere: «C’era un’agenzia con “sanitari per il sì” e ho googlato — confida — la parola “sanitari”. La prima foto che mi è uscita era quella della coppia bidet-wc. L’ho pubblicata.
Salvo rimuoverla quando un mio caro amico mi ha fatto notare che avrebbe potuto essere offensivo. Giusto». Quei “sanitari” erano una platea in carne, ossa e legittime opinioni. Tutto ha assunto il sapore di un autogol. Bachelet la vede diversamente però. «Potrei rispondere alla maniera di Amintore Fanfani — dice — che sosteneva una massima divenuta alquanto popolare.
“Sparlatene purché se ne parli” diceva... E io credo sia andata così alla fine.
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