massimo cacciari

TRA I VOLTAGABBANA DEI NOSTRI TEMPI C’E’ ANCHE MASSIMO CACCIARI – OSPITE DI “OTTO E MEZZO”, DOPO I NUMEROSI ATTACCHI AL GOVERNO DRAGHI (ACCUSATO DI ESSERE IL GOVERNO SERVO DEGLI AMERICANI, DEL PENSIERO UNICO, FEROCE OPPRESSORE DELLE NOSTRE LIBERTÀ CON IL GREEN PASS), IL FILOSOFO SI E’ ILLUMINATO ALL’IMPROVVISO: “SENZA DRAGHI NOI NON STAREMMO MEGLIO, STAREMMO 10 MILIARDI DI VOLTE PEGGIO. SENZA DI LUI, L’EUROPA NON CI AVREBBE DATO I SOLDINI E BENE O MALE CI STA PARANDO DALLE VARIE EMERGENZE, PRIMA LA PANDEMIA E POI LA GUERRA” – CHISSA’ SE IL RAVVEDIMENTO OPEROSO DI CACCIARI SI DEVE ALLA DEFLAGRAZIONE DEL M5S A CUI HA TIRATO LA VOLATA NEGLI ULTIMI ANNI…

MASSIMO CACCIARI

DAGONOTA

 

L’altra sera Massimo Cacciari è tornato ospite da “Otto e mezzo”. Dopo i numerosi attacchi al governo Draghi (accusato di essere il governo servo degli americani, del pensiero unico, feroce oppressore delle nostre libertà con il Green pass), il filosofo ha detto all’improvviso “noi staremmo peggio molto peggio se non ci fosse Draghi”. Lo ha detto la débâcle dei grillini alle amministrative e dopo la scissione dei Cinquestelle, con l’uscita di Luigi Di Maio.

 

Negli ultimi cinque anni, senza mai dichiarare esplicitamente le sue preferenze politiche, il profeta d’Italia Cacciari ha tirato la volata ai governi gialloverde (Conte1), giallorosso (Conte-bis) e ancor prima con gli attacchi al governo Renzi ha contribuito all’affermazione dei pentastellati. Il giorno dopo la loro scissione, l’ex sindaco di Venezia non ha perso tempo: ha cambiato casacca ed è diventato filogovernativo. Gli intellettuali italiani non si smentiscono mai: tra la destra e la sinistra, scelgono sempre il centro-tavola.

MASSIMO CACCIARI

 

LA PROFEZIA DI CACCIARI: "NASCERÀ IL PARTITO DI DRAGHI. ECCO CHI NE FARÀ PARTE"

Massimo Balsamo per www.ilgiornale.it

 

Fase rovente per la politica italiana, reduce dai ballottaggi delle comunali e pronta a vivere il lungo cammino verso le politiche del 2023. Gli schieramenti sembrano ormai delineati, ma Massimo Cacciari non è di questa opinione. Per il filosofo, intervenuto a Otto e mezzo, presto prenderà forma il partito di Mario Draghi.

 

massimo cacciari a cartabianca

“Dopo le ultime suggestive capriole politiche, Di Maio ha detto che chi destabilizza il governo Draghi perde le elezioni. È così?”, la domanda di Lilli Gruber all’ex sindaco di Venezia. Come sempre, la replica è tranchant: “Sono domande superflue. È del tutto evidente che nessuno metterà in crisi il governo Draghi. Si posizioneranno, ma nessuno metterà in crisi l’esecutivo. La cosa interessante è che con la rottura dei 5 Stelle si va delineando un’area possibile”.

 

Il riferimento è al cosiddetto “partito di Draghi”: “Non parlo più di sinistra, di centro o di destra perché me ne vergogno, ma vedo un’area possibile con Di Maio, Partito Democratico, Renzi e Calenda”. Cacciari ha sottolineato che l’attuale primo ministro non si presenterà alle prossime elezioni, ma i partiti sopra citati si presenteranno in campagna elettorale promettendo di continuare la linea Draghi.

 

conte draghi grillo 4

“Secondo me c’è anche qualche possibilità di successo, potrebbe essere molto attrattiva nei confronti dei componenti di centrodestra”, ha proseguito Cacciari, poi protagonista di un interessante botta e risposta con Marco Travaglio. Dopo le solite critiche del direttore del Fatto Quotidiano, il saggista ha speso parole di elogio per l’ex presidente della Bce: “Senza Draghi, noi staremmo dieci miliardi di volte peggio. Perché senza di lui, non saremmo riusciti a farci dare i soldini dall’Europa. Con Draghi lo spread è sotto controllo e forse ce la possiamo fare, con un altro governo saremmo quasi al default. Lui è l’unica persona in Italia di cui le potenze reali di questo mondo si fidano. Questa è la storia, il resto sono chiacchiere”.

 

OTTO E MEZZO, MASSIMO CACCIARI SCONCERTA TRAVAGLIO SU DRAGHI E SPREAD: "SENZA STAREMMO PEGGIO"

draghi conte

Giada Oricchio per www.iltempo.it

 

Senza Mario Draghi, l’Italia sarebbe vicina al default. Ne è convinto Massimo Cacciari che replica a Marco Travaglio che aveva definito l’ex numero uno della Bce “il peggior presidente del Consiglio della storia”. Durante l'ultima puntata di "Otto e Mezzo", il talk show di LA7, martedì 28 giugno, il celebre filosofo ha detto di essere d’accordo con il direttore de Il Fatto Quotidiano sulla nascita di un centro conservatore che si ispira a Draghi per impedire a Giorgia Meloni, leader di FdI, di entrare a palazzo Chigi in caso di vittoria nelle urne, ma di non condividere il giudizio sull’incapacità del premier: “Senza Draghi noi non staremmo meglio, staremmo 10 miliardi di volte peggio. Senza di lui, l’Europa non ci avrebbe dato i soldini e bene o male ci sta parando dalle varie emergenze, prima la pandemia e poi la guerra. Con Draghi lo spread è ancora sotto controllo”.

 

grillo draghi conte

Ma Travaglio con un sorriso di scettico compiacimento: “Ammazza lo spread è a 240, i puzzoni che c’erano prima glielo hanno lasciato a 90. E’ un governo che non ha fatto niente, nemmeno il tetto al prezzo del gas. Sulla guerra, poi, questo governo ha una posizione folle” e Cacciari: “Ma va, senza Draghi saremmo quasi al default, va bene? Questa è la vera forza di Draghi, è l’unica persona nel ceto politico italiano di cui le potenze reali si fidano. Il resto sono chiacchiere”.

 

CACCIARI: “DRAGHI GROSSA DELUSIONE, NON È MACRON. M5S? FUOCO DI PAGLIA, COME LO È STATO RENZI. NON HANNO STORIA E FONDAMENTI CULTURALI”

GIUSEPPE CONTE DOPO L INCONTRO CON MARIO DRAGHI A PALAZZO CHIGI

Da https://www.ilfattoquotidiano.it

 

“Scissione di Di Maio dal M5s? È l’ultima cosa che deve preoccuparci. Sono fuochi di paglia, come lo è stato Renzi. Sono personaggi che nascono senza nessun fondamento culturale e senza nessuna storia che ne sostenga l’azione”. Così, ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, il filosofo Massimo Cacciari commenta la spaccatura nel M5s, aggiungendo: “Che i 5 Stelle fossero in caduta libera lo si era capito da tempo, era scritto nel loro genoma. Come poteva durare e funzionare un organismo che nasce senza nessuna strategia o idea, ma solo sull’onda di una protesta, seppure legittima e comprensibile?”.

 

massimo cacciari a cartabianca

E sottolinea: “In realtà, quello che drammaticamente dovrebbe preoccuparci è la crisi nera che si sta profilando e nella quale già ci siamo con caratteristiche completamente nuove. A questo dovrebbero interessarsi le residue intelligenze e le forze politiche di questo Paese. Siamo in una situazione di quasi recessione e se le forniture di gas russo andranno sotto il trend del 25%, noi saremo in totale recessione.

 

Dovremmo cominciare ad affrontare questa crisi, che è particolarmente dura per noi, a differenza di altri Paesi come la Francia e la Germania – spiega – Abbiamo il debito pubblico più alto di tutti i Paesi avanzati, fatta eccezione per il Giappone. E questo debito sta diventando ingestibile. Qui bisogna fare politiche fiscali nuove, politiche aggressive contro l’impoverimento. Siamo un Paese in netta decadenza ed è ridicolo parlare di altro. Qui c’è un Paese che si sta avvitando in un processo di decadenza economica, politica, culturale, sociale“.

MARIO DRAGHI GIUSEPPE CONTE

 

Critico il giudizio di Cacciari sul presidente del Consiglio: “Abbiamo ‘sto Draghi, ma per me è stato una grossa delusione. Ha gestito il covid continuando sulla linea massimalista e terroristica che ha certamente ha reso più difficile la ripresa. Adesso, per la guerra in Ucraina, è sdraiato sulle posizioni americane, tra l’altro in una situazione in cui ci stanno pesantemente sanzionando. La strategia di Draghi manca di equilibrio. Certamente il grande vantaggio di Draghi è dato dalla sua credibilità e dalla sua autorevolezza sul piano internazionale in un Paese con un grande debito pubblico. Ma sul piano squisitamente politico Draghi ogni giorno di più mostra di non avere alcuna autonomia. Non è Macron, ecco”.

 

massimo cacciari

Dura riflessione di Cacciari sulle prossime elezioni politiche: “Avremo un governo politico? Ne dubito tantissimo. Intanto, non cambiano la legge elettorale. Il centrosinistra che cosa aggrega? Tolto il Pd, chi c’è? Il nuovo partitino di Di Maio? Calenda? Renzi? E questo sarebbe il campo largo? Il centrodestra dovrebbe avere sicuramente numeri più consistenti, ma poi cosa succede? Non abbiamo ancora capito che non è realisticamente ipotizzabile un governo guidato da Salvini o da Meloni?

 

Se vuoi governare un grande Paese dell’Occidente – puntualizza – devi avere forze politiche e personaggi che vanno bene alle grandi potenze internazionali, agli Usa. C’è poco da fare, è pure realismo. Se si mette come presidente del Consiglio Salvini o Meloni, vuol dire fare una crisi nel giro di sei mesi. O questo centrodestra si resetta tutto come si deve e Salvini e Meloni diventano leader europei a 360 gradi, smettendola di giocare ai nazionalisti e agli anti-immigrati, oppure non potranno mai governare”.

 

mario draghi giuseppe conteu

Finale staffilata del filosofo al Pd: “Ormai da 15-20 anni a questa parte, ha finito ogni spinta propulsiva sul piano delle riforme. Non ne parla neanche più, c’è una totale afasia sulle grandi riforme costituzionali o della pubblica amministrazione o della scuola. Quando va bene, il Pd fa battaglie sui diritti da Partito Radicale, cioè da partito che nella sua vita non ha mai preso più del 3%.

 

E qual è il merito del Pd? – conclude – È quello di presentarsi al Paese dicendo: ‘Io, comunque, garantisco un governo. Io il governo lo faccio con chiunque, anche con Salvini o col M5s. Basta che sia un governo. Io sono quello che fa il governo’. Il Pd, cioè, è diventato un partito assolutamente conservatore. Quelli che lo votano sono coloro che hanno qualcosa da perdere se si va in un casino peggiore di quello in cui siamo. Sono cioè la borghesia, come si sarebbe detto una volta: quelli che hanno da perdere se il Paese va definitivamente a puttane”.

giuseppe conte mario draghi

 

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