zanda conte

“IL CAOS LIGURIA? LE ALLEANZE DEL PD NON PUÒ DECIDERLE CONTE” - LUIGI ZANDA, EX SENATORE DEL PD, DEMOLISCE PEPPINIELLO: “IL CAPO DEL M5S, CHE ORA PRETENDE DI DETTARE LA LINEA, HA IL LITIGIO MOLTO FACILE E HA UN SOLO GRANDE AMORE: SE STESSO. C’È CHI DICE CHE SUBISCA IL FASCINO DI PUTIN O DI TRUMP, MA PENSO CHE LA SUA BUSSOLA SIA SOLO QUELLA DEL SUCCESSO PERSONALE. I SUOI VOTI PERÒ DIMINUISCONO A VISTA D’OCCHIO" – POI INCALZA SCHLEIN: “LA MIA DOMANDA È: IL PD STA LASCIANDO LA FORMA PARTITO E STA DIVENTANDO UN MOVIMENTO?”

Gianluca De Rosa per “il Foglio” - Estratti

 

luigi zanda foto di bacco

Senatore Zanda, Renzi sì o Renzi no? Conte ha imposto al Pd di escludere la lista renziana in Liguria. Schlein dice che non se ne occupa. State subendo le scelte del M5s? “Renzi ha le sue responsabilità politiche che sono tante, ma non può e non deve essere Giuseppe Conte a decidere le alleanze del Pd.

 

Il fatto è che il capo del M5s, che ora pretende di dettare la linea, ha il litigio molto, molto facile”, dice Luigi Zanda, influente ex senatore del Pd.   “Non solo con Renzi, ma anche con Calenda, Schlein e persino o con Beppe Grillo che vuole cacciare dal M5s, ha un solo grande amore: se stesso. C’è chi dice che subisca il fascino di Putin o di Trump, ma in realtà  penso che la sua bussola sia solo quella del proprio successo personale. I suoi voti però diminuiscono a vista d’occhio… I fatti liguri però vanno considerati nel contesto”, prosegue l’ex senatore.

RICCARDO MAGI - GIUSEPPE CONTE - ANGELO BONELLI - ELLY SCHLEIN - NICOLA FRATOIANNI - FOTO LAPRESSE

 

(...) E così la debolezza del centrosinistra fa nascere diversi fronti di contrasto: non ultima  anche la vicenda quasi comica della Rai”.

 

(...)

Schlein non fa abbastanza o ha subito troppo l’attivismo del M5s? “Il Pd –  dice Zanda – ha vinto le europee con il 24 per cento e tra pochi mesi conquisterà tre regioni importanti, questi successi avvengano nonostante il partito nei suoi 17 anni abbia subito quattro scissioni – quelle lievi di Calenda e Rutelli, e quelle sanguinose di due ex segretari come Bersani e Renzi – e nonostante l’attuale segretaria sia stata eletta in modo anomalo, con un voto alle primarie diverso a quello degli iscritti, dopo essersi lei stessa iscritta poco prima delle primarie grazie a un cambio dello statuto fatto ad hoc.

luigi zanda foto di bacco

 

Per fortuna l’Italia vuole un partito di centrosinistra lo ha votato e lo voterà ancora. Il Pd è immortale. Il punto centrale però è che negli ultimi tempi si è accelerata la sua trasformazione da partito a movimento, dove conta solo il capo.

 

Del Pd delle origini a parte il nome è rimasto ben poco, la forma partito che lo distingueva da tutte le altre forze politiche e lo mostrava davvero democratico è quasi sparita:  non è stata riunita la direzione nemmeno prima del voto all’Europarlamento sull’Ucraina, con il risultato che a quella cruciale votazione i parlamentari del Pd hanno votato in modo sparpagliato.

GIUSEPPE CONTE ALLA FESTA DEL FATTO QUOTIDIANO - FOTO LAPRESSE

 

La mia domanda è: il Pd sta lasciando la forma partito e sta diventando un movimento?”.  Lo teme? “Servirebbero ambizioni più alte: la prossima legislatura dovrà eleggere nuovo capo dello stato, con alleanze fragili come quelle che abbiamo è soltanto la forza del Pd che può garantire la linea”.

 

 

luigi zanda foto di bacco

Schlein comunque lascia che i litigi si esplichino, tanto, ragiona, sarà  la legge elettorale a tenere insieme la sua coalizione. Secondo Zanda una fiducia mal riposta. “Tutti quelli che si sono affidati alla legge elettorale – ricorda – sono rimasti delusi. Con il Porcellum, che Berlusconi fece fare a Calderoli, il PdL ha perso le elezioni.

 

Più di recente il Pd ha perso con la legge che volle Renzi. Il sistema elettorale va cambiato con uno sguardo lungimirante e di lungo periodo, non guardando alle elezioni successive. In Italia, paese di colazioni dai tempi di De Gasperi, serve un proporzionale con una soglia di sbarramento alta, almeno il 5 per cento, in modo da rappresentare le diverse opinioni e combattere il frazionismo che ha sempre avuto effetti nefasti”.

 

GIUSEPPE CONTE VS BEPPE GRILLO

Lei comunque è convinto che in Emilia-Romagna, ma anche in Umbria e Liguria  il centrosinistra vincerà? “Abbiamo tre candidati molto forti. A cominciare da Andrea Orlando che in  Liguria è il meglio che c’è: un nome affidabile, credibile e serio”.

luigi zanda foto di baccoluigi zanda foto di baccoluigi zanda foto di bacco (2)IL CAMPO LARGO VISTO DA ALTANGIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEINELLY SCHLEIN CONTEFRANCESCO COSSIGA E LUIGI ZANDA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...