“IL PREZZO POLITICO DELLA LIBERAZIONE DI ALBERTO TRENTINI È IL RICONOSCIMENTO DEL NUOVO GOVERNO DI CARACAS DA PARTE DI QUELLO ITALIANO” – MARCELLO SORGI: “CHE POI I BUONI RAPPORTI PERSONALI TRA MELONI E TRUMP ABBIANO INFLUITO, ANCHE STAVOLTA, COME NEL CASO DI CECILIA SALA, È POSSIBILE. IN CASA DELL'OPPOSIZIONE, È EVIDENTE, C'È POCO DA FESTEGGIARE. È DURA DOVER RINGRAZIARE IL GOVERNO E IL PRESIDENTE USA PER L'AIUTO CONCESSO IN UNA CIRCOSTANZA DRAMMATICA, ANCHE AL PREZZO DI UN MEZZO COLPO DI STATO CHE LA SINISTRA, PIÙ O MENO NOSTALGICA DEL CHAVISMO E DEI SUOI EREDI, AVEVA NETTAMENTE RESPINTO”
Marcello Sorgi per "la Stampa" - Estratti
ALBERTO TRENTINI PRIMA E DOPO I 423 GIORNI DI CARCERE IN VENEZUELA
Agognata, ormai, oltre che attesa, la liberazione di Alberto Trentini, giunta alla fine nelle prime ore del mattino di lunedì ha consentito al governo - segnatamente a Meloni e a Tajani, che ha condotto materialmente la trattativa, soprattutto con il segretario di Stato Usa Rubio - di tirare un sospiro di sollievo e mettere in agenda un punto a proprio favore.
Dal giorno dell'arresto di Maduro, s'era rafforzata la sensazione che con la svolta a Caracas la libertà per il cooperante italiano fosse più vicina.
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alberto trentini accolto da giorgia meloni a roma
Che poi i buoni rapporti personali tra Meloni e Trump abbiano influito, anche stavolta, come nel caso di Cecilia Sala, è possibile. E perfino che quell'aggettivo "legittimo", usato da Meloni in un primo momento a proposito dell'arresto di Maduro non sia stato scelto a caso, anche se poi parzialmente ridimensionato. Il prezzo politico dell'operazione, s'intuisce anche tra le righe delle prime dichiarazioni, è il riconoscimento del nuovo governo di Caracas da parte di quello italiano. Ma non è detto che questo prezzo venga pagato subito o presto, in modo da allontanare il senso di uno scambio, come appunto avvenne nel caso Sala con l'Iran.
In casa dell'opposizione, è evidente, c'è poco da festeggiare. Dopo tanti richiami al rispetto del diritto internazionale rivolti contro Trump, e perfino, nelle ali più estreme, qualche sparuta manifestazione in difesa di Maduro, è dura dover ringraziare il governo e il presidente Usa per l'aiuto concesso in una circostanza drammatica, anche al prezzo di un mezzo colpo di Stato che la sinistra, più o meno nostalgica del chavismo e dei suoi eredi, aveva nettamente respinto.
giorgia meloni donald trump
alberto trentini accolto da giorgia meloni a roma
alberto trentini appena atterrato a roma
alberto trentini arriva a roma
giorgia meloni donald trump
delcy rodriguez nicolas maduro
alberto trentini abbraccia la mamma armanda