immigrati in macedonia al confine con la grecia

IMMIGRATI IN MACEDONIA, EUROPA ALLA FRUTTA - DA IERI SKOPJE HA BLOCCATO IL FLUSSO DI STRANIERI, 39MILA SOLO NEL MESE DI LUGLIO, CHE HANNO SCELTO LA VIA DEI BALCANI PER ARRIVARE IN EUROPA - NEL 2015, SOLO LA GERMANIA ACCOGLIERÀ 800MILA RICHIESTE D'ASILO

Rosalba Castelletti per “la Repubblica

immigrati a gevgeilja in macedonia al confine con la greciaimmigrati a gevgeilja in macedonia al confine con la grecia

 

«No more Macedonia », balbetta in un inglese stentato un agente macedone a un siriano nella città di frontiera Gevgelija. Ieri Skopje ha deciso di arrestare il flusso di migranti in transito dalla Grecia verso la Serbia e l' Unione europea decretando lo stato d' emergenza. Nelle stesse ore Francia e Gran Bretagna, con strette di mano e parole di rinnovata amicizia dopo settimane di aspri scambi di accuse, siglavano un accordo di cooperazione per fermare i tentativi dei migranti di attraversare la Manica dal porto di Calais imboccando l' Eurotunnel.

immigrati a  gevgeilja in macedonia al confine con la greciaimmigrati a gevgeilja in macedonia al confine con la grecia

 

Da Ovest a Est, contro l' emergenza immigrazione, l' Europa erge muri, seppure non di filo spinato come quello che l' Ungheria sta completando al confine con la Serbia. Circa 340mila migranti sono arrivati sprovvisti di visti alle frontiere europee nei primi sette mesi dell' anno, tre volte di più che nello stesso trimestre del 2014. E con i 107mila arrivi stimati da Frontex per il solo mese di luglio, la proporzione è destinata ad aumentare.

 

immigrati  in  macedonia al confine con la greciaimmigrati in macedonia al confine con la grecia

In prima linea l' Italia e, di recente, la Grecia che da gennaio ha accolto 160mila persone sfuggite alle guerre in Siria, Afghanistan e Iraq. Ieri un' imbarcazione partita dall' isola di Kos con a bordo 2.400 rifugiati siriani ha raggiunto il Pireo. Una piccola parte degli oltre 50mila migranti arrivati in Grecia dal Medio Oriente. Molti da qui aspirano a prendere un autobus verso la Macedonia, per poi dirigersi in Serbia ed entrare nell' area Schengen dall' Ungheria e infine raggiungere il Nord Europa.

 

immigrati  in macedonia al confine con la greciaimmigrati in macedonia al confine con la grecia

La Germania quest' anno accoglierà 800mila richieste d' asilo, più di tutti gli altri Paesi dell' Unione europea messi insieme. Da ieri però a sbarrare il passaggio in Macedonia lungo i 50 chilometri tra l' ex Repubblica jugoslava e la Grecia ci sono agenti in tenuta antisommossa armati di gas lacrimogeni e soldati a bordo di carri armati. Nel solo mese di luglio oltre 39mila persone, il doppio rispetto al mese prima, avevano oltrepassato la frontiera: chi non riusciva a salire su uno degli affollatissimi treni diretti in Serbia, affidava i figli a uno sconosciuto attraverso il finestrino.

migranti calaismigranti calais

 

«Non possiamo chiudere ermeticamente le frontiere», ha detto il portavoce del ministro degli Interni macedone Ivo Kotevksi. «Ma cercheremo di ridurre al minimo gli ingressi illegali al confine». Tra Skopje e Atene però nessun coordinamento. Le relazioni tra i due Paesi sono tese da quando la Macedonia dichiarò l' indipendenza dalla Jugoslavia nel 1991: ostilità che ha ostacolato l' ingresso di Skopje nella Nato e nell' Unione europea.

 

calais clandestini in transito  9calais clandestini in transito 9

Per Londra e Parigi è stato invece il giorno della distensione: la ministra degli Interni britannica Theresa May e il suo omologo francese Bernard Cazeneuve hanno siglato un accordo di collaborazione sulla sorveglianza di Calais e sulla lotta alle gang di trafficanti di esseri umani. La sicurezza dell' Eurotunnel, già garantita da 400 telecamere di sorveglianza lungo i due chilometri di barriera, sarà rafforzata grazie alla creazione di un centro congiunto di comando e controllo e di nuove squadre di pattugliamento 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

calais clandestini in transito  40calais clandestini in transito 40

 

Londra si è impegnata inoltre a stanziare dieci milioni di euro in due anni, accogliendo la richiesta di sostegno economico venuta tanto dal governo di Parigi quanto dalla società di gestione dell' Eurotunnel, per rispondere all' emergenza umanitaria intorno al porto francese.

Accordo salutato con favore dall' Alto commissario Onu per i rifugiati António Guterres, ma criticato dai migranti che hanno manifestato alle porte del campo "Nuova giungla" da dove sperano di raggiungere le coste britanniche. Tra gli slogan: «Non è questa la soluzione », «Libertà di movimento», «Governo britannico, vergognati ».

 

calais clandestini in transito  33calais clandestini in transito 33

Anche la Federazione internazionale delle società di Croce rossa e Mezzaluna rossa (Irfc) ha denunciato «l' indifferenza generale» davanti alla crisi umanitaria e invitato la comunità internazionale a «svegliarsi ». Il Papa, dal canto suo, ha lanciato un appello ai cattolici a lasciarsi «interpellare» dai migranti e a rispondere con l' accoglienza.

calais clandestini in transito  20calais clandestini in transito 20

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…