friedrich merz, armin laschet, angela merkel al congresso della cdu a stoccarda - foto lapresse

IN GERMANIA, QUANDO C’È BISOGNO DI VOTI, TOCCA SCONGELARE ANGELA MERKEL – L’EX CANCELLIERA VIENE ESPOSTA COME UNA MADONNA PELLEGRINA A STOCCARDA, AL CONGRESSO DELLA CDU, DAL SUO GRANDE NEMICO, FRIEDRICH MERZ: NONOSTANTE LE VECCHIE RUGGINI, C’È BISOGNO DELLA POPOLARITÀ DELLA “CULONA INCHIAVABILE” (BERLUSCONI DIXIT) PER RECUPERARE VOTI E TORNARE A RIPOSIZIONARE IL PARTITO AL CENTRO – QUELLA VECCHIA VOLPE DI ANGELONA NON FA NIENTE PER CASO: PUNTA A DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE ALLA SCADENZA DEL MANDATO DI STEINMEIER, NEL 2027. IL PIÙ CONTENTO DI TUTTI SAREBBE VLADIMIR PUTIN, CHE RITROVEREBBE LA SUA PIÙ GRANDE SPONSOR (FU LEI A REGALARE ALLA RUSSIA IL MONOPOLIO ENERGETICO EUROPEO, E FU SEMPRE LEI A CHIUDERE ENTRAMBI GLI OCCHI DOPO L’ANNESSIONE DELLA CRIMEA NEL 2014)

angela merkel al congresso della cdu stoccarda foto lapresse

PERCHÉ I CONSERVATORI TEDESCHI NON RIESCONO A SUPERARE ANGELA MERKEL

Traduzione di un estratto dell'articolo di Marc Felix Serrao per www.politico.eu

 

Per quasi un minuto intero, i delegati al congresso del partito dell'Unione Cristiano-Democratica a Stoccarda hanno applaudito l'ospite d'onore seduto in prima fila, mentre l'uomo sul podio cominciava a agitarsi.

 

"Al suo fianco...", ha azzardato, cercando di presentare il dignitario successivo. Solo quando ha interrotto gli applausi una seconda volta, la sala si è finalmente calmata.

 

Friedrich Merz, cancelliere tedesco e leader della CDU di centro-destra, aveva appena vissuto quello che deve essere sembrato un evento ambivalente: dare il benvenuto ad Angela Merkel.

 

friedrich merz, armin laschet, angela merkel al congresso della cdu a stoccarda foto lapresse

Merkel – cancelliera dal 2005 al 2021, ex presidente della CDU e per anni rivale di Merz – si era tenuta lontana dalle riunioni di partito da quando aveva lasciato la carica. Venerdì a Stoccarda, tuttavia, la 71enne è stata accolta non solo con cortesia, ma con sincero calore. Molti delegati si sono alzati in piedi.

 

I congressi di partito sono eventi accuratamente coreografati, a metà strada tra un comizio politico e una riunione di classe. Le dimostrazioni di unità spesso nascondono tensioni più profonde. Eppure, la breve e silenziosa apparizione della Merkel a Stoccarda ha detto molto: su di lei, su Merz e sul partito che entrambi hanno plasmato. Qualunque siano i dibattiti interni alla CDU sulla sua eredità, una rottura formale con il merkelismo non è imminente.

 

Semmai, Merz assomiglia sempre più alla donna contro cui ha lottato un tempo.

 

putin merkel

Il cambiamento è stato sintetizzato in una sola frase del suo discorso: "Ho preso la decisione definitiva di cercare sostegno per le nostre politiche esclusivamente nel centro politico". Questa frase ha segnato una svolta notevole. Ed era difficile non immaginare che Merkel la registrasse con silenziosa soddisfazione.

 

Un anno prima, alla vigilia della campagna elettorale federale tedesca, il gruppo parlamentare CDU/CSU guidato da Merz aveva presentato una mozione non vincolante ma simbolicamente potente che chiedeva una politica migratoria più severa. La risoluzione è stata approvata solo perché il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) ha votato a favore, un tabù nella politica tedesca, dove tutti i partiti tradizionali mantengono una "barriera" contro qualsiasi forma di cooperazione con l'AfD.

MERKEL MERZ

 

"Non guardo né a destra né a sinistra; su queste questioni guardo dritto davanti a me", aveva dichiarato Merz all'epoca. [...] La sinistra politica reagì con allarme; seguirono manifestazioni di massa. Merkel, rompendo il suo consueto silenzio post-cancellierato, criticò la mossa di Merz definendola un errore. Pochi dubitano che ora lei accolga con favore il suo riposizionamento.

 

[...]

 

Il che solleva una domanda: perché Merkel ha ricevuto un'accoglienza così calorosa a Stoccarda, nonostante gran parte del partito concordi sul fatto che il suo mandato sia stato caratterizzato da gravi passi falsi, dal suo approccio alla Russia alla gestione della crisi migratoria del 2015?

 

Per anni Merz ha mantenuto le distanze, promettendo di rendere la CDU "di nuovo distintiva" e lo Stato tedesco "più capace di far valere la propria autorità". Ora diceva: "Cara Angela, benvenuta a Stoccarda".

 

È un segno di convinzioni meno rigide? Oppure Merz ha concluso che la maggioranza del suo partito preferisce l'armonia, reale o simulata, al conflitto aperto, soprattutto quando è in gioco il potere?

angela merkel al congresso della cdu stoccarda. foto lapresse

 

[...] Un ex ministro federale, che ha chiesto di rimanere anonimo per poter parlare con franchezza, ha offerto una lettura più strategica: per la Merkel la visita è stata un "vantaggio per entrambe le parti"; ha dimostrato che lei ha ancora a cuore il partito. Per Merz, a prescindere dalle antipatie personali, non c'era altra scelta che assumere un tono conciliante.

 

Potrebbe esserci stato anche un calcolo elettorale, ha detto l'ex ministro. Nel Baden-Württemberg, dove il leader regionale della CDU Manuel Hagel sta cercando di battere Cem Özdemir dei Verdi nelle elezioni regionali dell'8 marzo, le fotografie con Merkel potrebbero attrarre gli elettori di centro-sinistra in modo più efficace rispetto alle immagini con Merz. Alla fine, ciò che più interessa alla CDU è poter governare. Da chi sottrarre voti – e con quali immagini, messaggi o promesse – è secondario.

 

angela merkel friedrich merz

I critici online hanno coniato il termine "Merzel", deridendo la percezione di convergenza tra Merz e Merkel. All'interno del partito, tuttavia, la resistenza è scarsa. Circa il 91% dei delegati ha rieletto Merz come leader della CDU a Stoccarda, un sostegno più forte di quello recentemente ottenuto dal suo omologo bavarese, il capo della CSU Markus Söder, o dal vicecancelliere Lars Klingbeil dei socialdemocratici. Merz lascia Stoccarda da vincitore. Ma anche Merkel può rivendicare una vittoria silenziosa, seppur tardiva.

 

IL RITORNO DI MERKEL L'EX CANCELLIERA "SOCCORRE" MERZ

Estratto dell’articolo di Lisa Di Giuseppe per “Domani”

 

Angela Merkel torna sulla scena. [...] La ragione è soprattutto una: l’anno prossimo terminerà il mandato di Frank-Walter Steinmeier e si sono già alzate numerose voci che chiedono che la prossima presidente federale sia una donna. I nomi in discussione sono diversi, da quello della presidente del Bundestag Julia Klöckner, in giù, ma tutti sanno che – se volesse – quella dell’ex cancelliera sarebbe una candidatura da primissima fila.

 

friedrich merz, armin laschet, angela merkel al congresso della cdu a stoccarda

Giorni fa era circolata la voce che a candidarla potessero essere i Verdi, che hanno smentito. Merkel stessa ha fatto replicare il suo ufficio, che ha definito «fuori strada» il rumor. Al di là della vecchia regola che trasforma una smentita in una notizia data due volte, manca ancora parecchio al voto, che in Germania è affidato ai parlamentari e a un numero pari a quello dei membri del Bundestag di personalità scelte dalle regioni.

 

[...]  Nel frattempo, però, la priorità di Merkel – che non interviene, ma saluta e partecipa alla standing ovation da dieci minuti per il cancelliere dopo il suo intervento – appare quella di rafforzare il suo partito. [...]

 

vladimir putin angela merkel

[...] A Stoccarda, dove si sono riuniti i 1.001 delegati cristianodemocratici, si vota tra appena due settimane e nel Baden-Württemberg la Cdu è in vantaggio, ma altrove le prospettive sono ben peggiori.

 

Così l’ex cancelliera ha accettato di venire a sedersi tra gli altri due ex leader, la sua delfina Annegret Kramp-Karrenbauer e Armin Laschet: tutti e tre hanno battuto Merz come candidati alla guida del partito. Un motivo in più per cui il cancelliere era particolarmente interessato a una buona performance nella riconferma del suo incarico.

 

voldymyr zelensky emmanuel macron vladimir putin angela merkel

Alla fine, il via libera al secondo mandato da leader arriva con il 91 per cento dei voti, un risultato migliore rispetto al 90 per cento dell’ultima elezione. Il timore di una delusione, un calo sotto al risultato precedente c’era. Merz ha inaugurato il suo intervento con un lungo passaggio sulla politica estera: ormai il cancelliere va fiero del suo titolo di Aussenkanzler, cancelliere degli Esteri, ma il partito ha bisogno di attenzioni.

 

Le correnti sono in subbuglio e gli hanno provocato più di qualche grattacapo negli ultimi mesi, per non parlare dei malumori che provoca la difficile collaborazione con la Spd. Alla fine, del suo comizio da 75 minuti rimangono tanti discorsi sui massimi sistemi, poche soluzioni tangibili.

 

angela merkel al congresso della cdu a stoccarda

Soprattutto per l’economia: a inizio mandato Merz aveva promesso di rimettere in sesto la locomotiva d’Europa, che però continua ad arrancare.

 

Ma i vertici del partito (e anche chi non si ritrova in tutte le posizioni del leader) sanno bene che non c’è alternativa. E che Merz in questo momento ha bisogno di tutto il sostegno che può ottenere. I sondaggi sono cupi: in Sassonia-Anhalt AfD ha un vantaggio di 13-14 punti percentuali sulla Cdu e anche in Meclemburgo l’estrema destra è tornata al 37 per cento. Lontanissima la Spd, al 23. La domanda è se i due partiti tradizionali riusciranno a colmare il divario entro l’autunno, quando si vota: anche i sondaggi nazionali tornano a registrare un testa a testa AfD-Cdu.[...]

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’