ALTRO CHE WEB E TECNOLOGIA, RITORNO AL FUTURO: LA ZAPPA! - L’UNICA VIA DI USCITA PER SOPRAVVIVERE È RITORNARE NEI CAMPI E DARSI ALL’ORTO O ALL’ALLEVAMENTO DI LUMACHE, COME ACCADE AD ATENE – CON LA DISOCCUPAZIONE ALLE STELLE E L’ECONOMIA IN COMA, MOLTISSIMI RAGAZZI IN GRECIA HANNO ABBANDONATO LAUREE E MASTER PER ABBRACCIARE LA VANGA - NEGLI ULTIMI DUE ANNI LE ISCRIZIONI ALLE SCUOLE AGRARIE SONO TRIPLICATE…

Articolo di Rachel Donadio per "The New York Times" pubblicato da "la Repubblica" - Traduzione Marzia Porta

Nikos Gavalas e Alexandra Tricha, due trentunenni con una laurea in Agraria, erano stanchi degli impieghi poco rimunerativi e dei contratti a breve termine che Atene offriva loro. Nella capitale le opportunità di lavoro scarseggiano e la vita costa cara. Per questo lo scorso anno hanno deciso di dedicarsi all´allevamento di lumache commestibili da esportare.

Così, mentre l´economia nazionale, già stremata, continua a perdere colpi, si sono uniti all´esodo di quanti hanno deciso di tornare alla terra e cercare nel passato rurale della Grecia un´ispirazione per il proprio futuro. La loro iniziativa, ammettono, è piuttosto insolita, e richiede maggior lavoro manuale di quanto entrambi immaginassero.

Ma in un Paese sull´orlo del fallimento, nessuna idea può essere scartata a priori. Per questo Gavalas e Tricha sono tornati nella nativa Chios dove hanno avviato la loro insolita azienda, grazie ai 40mila euro prestati loro dalle rispettive famiglie, frutto dei risparmi di una vita. «Ad Atene non s´intravede alcuna speranza», racconta Tricha. «Abbiamo fatto la scelta giusta».

In Grecia la disoccupazione ha ormai toccato la soglia del 18 percento, ma tra i giovani tra i 15 e i 29 anni registra un picco del 35 percento. Il settore agricolo però è stato sin dall´inizio della crisi uno dei pochi a dare qualche segnale di ripresa e a offrire, tra il 2008 e il 2010, 32mila nuovi posti di lavoro. I dati emergono da uno studio condotto dalla Confederazione panellenica delle associazioni agricole. «L´incremento maggiore ha interessato le persone tra i 45 e i 65 anni», spiega Yannis Tsiforos, che dirige la Confederazione. «Persone che in passato avevano un´occupazione diversa».

Tradizionalmente in Grecia le famiglie investono nel mattone e nella terra. Ricevere in eredità dei terreni è comune e, con l´avanzare della crisi, sono sempre più numerosi i greci a fare affidamento proprio su di essi. Panos Kanellis, preside della Scuola agraria americana di Salonicco, afferma che negli ultimi due anni le iscrizioni sono triplicate. Spesso, aggiunge, i giovani gli chiedono: «Ho ereditato due ettari di terra da mio nonno, in quella tale regione... Posso ricavarne qualcosa?».

È una domanda a cui sempre più greci danno una risposta affermativa. «Credo che saranno in molti a scegliere questa strada», afferma Tricha. «Nelle grandi città non c´è futuro. L´unica scelta, per i giovani, è di trasferirsi in campagna o andare all´estero».

Altri giovani, anziché tornare alla terra, ripongono le loro speranze nel mare, altra venerabile industria greca. Stando al ministero della Marina, a partire dal 2008 le domande di iscrizione alle scuole marittime di tutto il Paese sono quadruplicate, sino a raggiungere le attuali 7mila. Yannis Menis ha 27 anni ed è nato a Chios. I suoi studi di fisica nucleare, dice, gli assicuravano delle buone prospettive, ma poco prima di conseguire il dottorato ha dovuto lasciare gli studi, decidendo di seguire le orme del padre: un ingegnere navale che lavora come responsabile della manutenzione delle navi. Lo scorso settembre Menis ha iniziato la scuola marittima di Chios. «Non ho detto a nessuno dei miei nuovi colleghi dei miei trascorsi nella fisica. In Grecia di questi tempi avere studiato troppo è uno svantaggio».

In una fase critica dove la crisi del debito ha eroso anche le più recenti conquiste economiche del Paese, il dibattito sul ritorno alla terra è molto sentito. Nessuno però sa dire con certezza se rappresenti un passo in avanti o indietro. «I miei genitori vengono dalla campagna. Io ho studiato per evitare di fare lo stesso. Loro poi sono diventati insegnanti, mentre loro figlia ha studiato per tornare a lavorare la terra», racconta Tricha. «Per me è un progresso, perché da troppo trascuriamo i campi».

Altri considerano una simile tendenza scoraggiante. Georgia Poumpoura, 73 anni, divide il proprio tempo tra Atene, dove ha cresciuto la propria famiglia, e Mesta, dove è cresciuta in povertà e dove oggi la sua pensione le consente un maggiore potere d´acquisto. «Ho tre figli», spiega. «Tutti e tre ingegneri, ma disoccupati. Ad Atene vivono a fatica. Qui mio marito e io sbarchiamo il lunario, ma abbiamo ridotto di molto le spese», aggiunge. Se i suoi figli tornassero a Chios però, ne sarebbe delusa. «Ho lavorato sodo perché i miei figli e i miei nipoti potessero studiare all´università», dichiara. «Se tornassero qui, i miei sforzi sarebbero stati vani».

 

Atene GreciaAGRICOLTURA

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...