IN QUALCHE MODO S(ADD)AMORI’ - IL BANCHIERE AMICO DI DELL’UTRI E’ L’ARMA SEGRETA DEL BANANA AFRIKANO? - IL “RIVOLUZIONARIO DEL BANCOMAT” HA INCONTRATO BERLUSCONI, CHE LO VEDREBBE BENE COME CANDIDATO: QUANTO BASTA PER SCATENARE LIVORI E POLEMICHE - DOPO LE ACCUSE DI “AIUTINI” CASALESI AL CONGRESSO DEL PDL IN EMILIA HA FONDATO I “MODERATI ITALIANI RIVOLUZIONARI” - EX ANDREOTTIANO, EDITORE: SARA’ L’UOMO GIUSTO PER FINIRE IN FARSA?...

Fabrizio d'Esposito per il "Fatto quotidiano"

Nella primavera scorsa, ad aprile, quando l'avvocato professore Gianpiero Samorì è riuscito a fare il "patto della bistecca" con il board della Banca popolare dell'Emilia Romagna (Bper), poco dopo c'è stato un pranzo riservato. In terra emiliana il banchiere Samorì avrebbe avuto una lunga colazione con Marcello Dell'Utri, vecchio amico sin dai tempi in cui i due diedero la spinta propulsiva ai Circoli del Buongoverno.

Sostiene però Dell'Utri: "Samorì non è il mio uomo alle primarie del Pdl. Direbbero gli umanisti che Gianpiero est homo pro se. Lo conosco, è una brava persona ma non è il mio candidato. Io farò quello che mi dirà di fare Berlusconi. Se Samorì sarà il suo candidato bene, ma se sarà un altro io seguirò l'altro".

In ogni caso, Samorì è l'uomo di cui più si parla nel Pdl da giorni. Mercoledì scorso, un trafelato Guido Crosetto, battitore libero del partito di Alfano, è piombato in Transatlantico e si è rivolto ad alcuni colleghi: "Avete letto di Samorì oggi?". Fioccano i ritratti di questo cinquantaquattrenne modenese che potrebbe fare il botto alle primarie del Pdl, qualora dovessero svolgersi. In alternativa, Samorì potrebbe varare direttamente una sua lista di centrodestra tra le macerie del berlusconismo spacchettato .

La sigla del suo movimento è Mir, che sta per Moderati italiani in Rivoluzione. Il vicepresidente è Diego Volpe Pasini, che prima ha proposto a B. di fare Renzi leader del centrodestra, poi si è battuto per la resurrezione dello stesso Cavaliere. Oggi dice: "Samorì ha carisma e soldi. Ha accumulato un patrimonio notevole e ha progetti importanti. Sarebbe l'ideale per guidare il Paese, mi ricorda molto Berlusconi. Alle elezioni la sigla del partito sarà un'altra, non Mir".

Ieri l'ex premier ha precisato di aver incontrato una sola volta Samorì. Il banchiere ne ricorda qualcuna di più, "almeno due o tre". Il rivoluzionario moderato Samorì, nonché avvocato professore, tenta da tempo la scalata alla politica sotto le insegne berlusconiane. Nel 2006 rimase fuori dalle liste per la Camera ma si è rifatto nell'aprile scorso, il mese del grande ingresso nel potere della Bper, dopo anni di guerra ai vertici della banca.

Ad aprile, infatti, Samorì ha anche scalato il Pdl emiliano in compagnia di Carlo Giovanardi e all'ex An Enrico Aimi. Un congresso che portò a una clamorosa denuncia della sconfitta Isabella Bertolini: "Ci sono state tessere fatte a camorristi casalesi". La Gazzetta di Modena riportò le dichiarazioni di un iscritto sospetto e sospeso: "Eravamo stati invitati a fare le tessere dall'avvocato Samorì".

Seicento tessere a rischio. Come seicento furono i voti congressuali raccolti dal misterioso banchiere, primo eletto. Alla fine però Samorì ha ceduto alla vanità e si è fatto il suo partito personale: il Mir. A Roma la sede è ai Parioli e il sito dà conto di sedi in tutte le regioni, per quasi 40mila iscritti. La prova del nove sarà la convention prevista a Chianciano il prossimo 17 novembre. Un altro bluff come i circoli invisibili di Michela Vittoria Brambilla?

Nella Prima Repubblica, l'aspirante Berlusconi del 2013 era un democristiano e il governo Andreotti gli diede l'incarico di commissario risanatore del Consorzio lattiero caseario italiano. L'ambizioso Samorì ha fama di eclettico della finanza e non solo: advisor, editore (gruppo Monti Riffeser), docente universitario nonché una densa e proficua ascesa nel mondo delle banche. Il suo approdo al controllo della Bper è stato coronato da una soddisfazione e da un'amarezza. La prima è quella dell'ingresso, con Modena Capitale, in Mediobanca con lo 0,40 per cento pari a 3,5 milioni di titoli. E l'obiettivo è quello di aumentare ancora. L'amarezza, invece, è quella di essere stato indagato dalla Procura di Bologna per un presunto accesso abusivo al sistema informatico della Bper, allo scopo di rubare i dati sensibili dei soci.

Adesso il denaro di Samorì potrebbe essere linfa vitale per il morente Pdl. Berlusconi non ha più voglia di cacciare soldi e il milionario di Modena è un'occasione da non farsi scappare. Ne è consapevole un altro banchiere meno fortunato, il triumviro del Pdl Denis Verdini, già destinatario di un prestito di 15 milioni di euro dagli Angelucci. Anche Verdini sarebbe in contatto costante con Samorì. Il mare del Pdl è sempre infestato da squali, anche ora che è in tempesta. L'unico cui non piace Samorì è Sgarbi, che smentito l'ipotesi di correre con lui in tandem.

 

GIAMPIERO SAMORISILVIO BERLUSCONI - Copyright PizziANGELINO ALFANO DURANTE UN COMIZIODELLUTRIfrrar08 isabella bertoliniGIAMPIERO SAMORì

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?