roberto speranza e bianca berlinguer

"IO GIRO GLI HUB TUTTI I GIORNI E SONO LUOGHI DI FESTA, DOVE LE PERSONE SONO CONTENTE E C'È ENTUSIASMO" - IL MINISTRO SPERANZA A "#CARTABIANCA" ESAGERA CON L'AUTO-SVIOLINATA E SCAMBIA I CENTRI VACCINALI PER DISCOTECHE, MA LA BERLINGUER LO CAZZIA: "PERCHÉ SU ASTRAZENECA IL CTS E IL SUO MINISTERO NON HANNO DATO UN’INDICAZIONE CHIARA?" - VIDEO

Guarda il video

https://www.raiplay.it/video/2021/06/cartabianca-52c40357-68e7-41f7-9f26-a163304e903f.html

 

Giada Oricchio per www.iltempo.it

 

ROBERTO SPERANZA E BIANCA BERLINGUER

Bianca Berlinguer apre l’ultima puntata di #cartabianca con un faccia a faccia con il Ministro della Salute Roberto Speranza: “Abbandonare la mascherina all’aperto dal 28 giugno? Ci siamo sempre fatti guidare dai nostri scienziati e abbiamo fatto un percorso di prudenza e gradualità a partire dalle riaperture del 26 aprile, oggi i dati ci stanno dando ragione. Dobbiamo continuare così. Lei ha detto ‘abbandoniamo la mascherina’, io non userei il verbo abbandonare. Ho firmato poco fa l’ordinanza per il 28 giugno, ma dobbiamo tenere la mascherina sempre con noi. Bisogna indossarla necessariamente dove non si può rispettare il distanziamento e dove c’è rischio di sviluppo di contagio. Resta un punto fondamentale. Va portata sempre con sé e messa all’occorrenza”.

 

ROBERTO SPERANZA

La Berlinguer si indispettisce: “Non ho detto che leviamo la mascherina, ho precisato che potremmo non utilizzarla più all’aperto”. L’intervento del Ministro Speranza è all’insegna della solita retorica: “Non dobbiamo considerare chiusa la partita, la battaglia non è ancora vinta, bisogna mantenere un livello di attenzione alto, aprire però con i piedi ben piantati per terra, dobbiamo andare avanti passo dopo passo”.

 

ROBERTO SPERANZA E BIANCA BERLINGUER

E ancora: la variante Delta del Covid-19 è molto contagiosa, va seguita con la massima attenzione e va monitorata (peccato che l’Italia sia molto indietro nel sequenziamento e nel tracciamento, nda) e la proposta del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, di spostare la finale degli Europei da Londra a Roma a causa di un aumento di contagi in Gran Bretagna è “un’idea di buon senso, ma c’è tempo per decidere”.

 

ROBERTO SPERANZA FRANCESCO PAOLO FIGLIUOLO

Bianca Berlinguer vuole una spiegazione sulle tante indicazioni contraddittorie su AstraZeneca e Speranza rifila la solita manfrina senza chiarire alcunché: “Le indicazioni vengono dalle autorità scientifiche, la situazione è cambiata con il passare delle settimane, nei giovani ha causato eventi trombotici che non potevamo sottovalutare e cambiando il rapporto costi/benefici gli scienziati hanno raccomandato di non somministrarlo sotto i 50 anni”.

 

ROBERTO SPERANZA

Preso dalla foga comunicativa del “mi lasci dire”, il Ministro esagera con l’auto-sviolinata: “Il vaccino resta l’arma per chiudere questa stagione, c’è stato un crollo delle morti ma non è ancora zero e finché non vedrò lo zero dirò che la battaglia è incompiuta e da vincere. Pochi mesi fa erano centinaia i morti, poi la campagna vaccinale ha preso a correre, siamo arrivati a 500.000 dosi e oltre in maniera stabile. I risultati della campagna vaccinale sono straordinariamente positivi e dobbiamo continuare a investirci. Il comportamento degli italiani è stato meritorio e positivo, dobbiamo restare uniti. Io giro gli hub tutti i giorni e le dico che sono luoghi di festa, dove le persone sono contente e mi lasci ringraziare gli uomini e le donne che fanno un lavoro straordinario. Senza di loro non avremmo avuto quasi tutta Italia in zona bianca e il crollo di posti letto e terapie intensive”.

 

roberto speranza al senato

La Berlinguer storce il naso per la risposta impalpabile e lo riporta su AstraZeneca: “Visto che si sapeva che AstraZeneca non andava somministrato a chi aveva meno di 60 anni perché il CTS e il suo Ministero non avete dato un’indicazione chiara anziché una semplice raccomandazione?”, il Ministro ripete senza convincere: “La raccomandazione c’è stata ed era di natura preferenziale perché la circolazione del virus era molto alta, ora che i contagi si sono abbassati ed è cambiato il rapporto costo/benefici abbiamo detto che non si deve somministrare. Draghi ha creato confusione dicendo che faceva la vaccinazione eterologa? I colleghi degli altri Paesi mi hanno detto che anche da loro il mix ha dato vita a una fase di discussione complicata. Noi abbiamo dato un’indicazione forte a fare il richiamo con un altro vaccino sotto i 60 anni, se però ci sono persone che per loro coscienza vogliono continuare con AstraZeneca allora hanno questa possibilità però sono poche le persone che vogliono questa soluzione. Ricordo che è importante fare la seconda dose, non possiamo rischiare che non venga fatta perché temiamo le varianti”.

 

roberto speranza

E non pago della prima gaffe, definisce di nuovo (in maniera quantomeno inopportuna) gli hub vaccinali “un luogo di festa dove la gente è contenta e c’è entusiasmo”. Il Ministro conclude l’intervista dicendosi fiducioso sul ritorno a scuola in presenza a settembre: “Dovremo monitorare le varianti che forniscono un elemento di preoccupazione, sono un’incognita perché le conosciamo sul campo, la Delta non c’era fino a un mese fa, ma al netto delle varianti che vanno sequenziale e monitorate, penso che torneremo in presenza”, mentre resta abbottonato sulla proroga dello stato di emergenza: “Valuteremo nei giorni precedenti alla scadenza, analizzeremo i dati e decideremo in base alla curva e all’impatto delle varianti. La decisione sarà presa in CDM pochi giorni prima del termine dello stato emergenziale”.

roberto speranzasperanza draghiroberto speranzaROBERTO SPERANZA E MARIO DRAGHIROBERTO SPERANZA DA CARTABIANCA

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”