KIEV FERMERA’ LA GUERRA CIVILE? IL GOVERNO UCRAINO LANCIA LA CONTROFFENSIVA NELL’EST, SCONTRI ANCHE AD ODESSA: MORTI E FERITI IN PIAZZA – IL CREMLINO CHIEDE LA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU – OBAMA E MERKEL MINACCIANO NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA

Da ‘Corriere.it'

E' a un passo dalla guerra civile l'Ucraina. A colpi di bastoni, lanci di pietre e molotov filorussi e filo ucraini si sono scontrati a Odessa, città portuale sul Mar nero: centinaia di militanti hanno attaccato una manifestazione per l'unità nazionale alla quale partecipavano circa 1500 persone. La polizia è intervenuta per separare i due campi, ma secondo un primo bilancio, ci sarebbero almeno venti feriti e un morto, un uomo raggiunto da un colpo di arma da fuoco. Sicuramente ci sono invece «molti» morti tra i ribelli filo-russi e almeno due tra i soldati ucraini a Slovyansk, dove l'esercito di Kiev ha lanciato venerdì mattina «un attacco su larga scala».

Un'operazione che l'Ucraina definisce «anti-terroristica». «Punitiva», invece, in grado di «distruggere le ultime speranze per l'attuazione degli accordi di Ginevra», secondo il Cremlino, che ha chiesto per oggi una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere della «grave escalation di violenze nell'est dell'Ucraina».

Kiev e Mosca, toni sempre più accesi
«Il ricorso all'esercito contro il proprio popolo è un crimine che porta l'Ucraina alla catastrofe» dice il ministero degli Esteri russo in un comunicato, nel quale si dice «indignato per il lancio a Sloviansk di una operazione di rappresaglia con la partecipazione di terroristi di Pravi Sektor». Incalza il primo ministro russo Dmitry Medvedev: le autorità ucraine «smettano di uccidere i propri cittadini, altrimenti il futuro del Paese potrebbe diventare veramente triste».

Mentre il presidente ucraino ad interim, Oleksandr Turcinov, chiede a Mosca di «fermare l'isteria e le minacce». Da parte dell'Ue arriva subito l'appello a procedere «al più presto» all'applicazione degli accordi di Ginevra e a fare di tutto per evitare un'escalation della tensione. Intanto, Mosca ha dato un ultimatum sul gas a Kiev, minacciando che se entro fine maggio non sarà pagata la fattura di giugno, Gazprom «avrà il diritto di ridurre le sue forniture per l'Ucraina o di mantenerle a livello pagato prima del 31 maggio»: lo ha annunciato il ministro dell'energia russo, Aleksandr Novak, nell'incontro trilaterale svoltosi a Varsavia con il commissario europeo all'energia, Gunther Oettinger, e i rappresentanti di Kiev.


L'offensiva
Il blitz è iniziato alle 4.30 locali (3.30 in Italia). Per l'attacco sono stati utilizzati mezzi blindati ed elicotteri, due dei quali (Mi-24) abbattuti dai sepratisti filorussi tramite lanciarazzi portatili, con l'uccisione di un pilota e di un militare, nonché diversi feriti, come confermato anche da Kiev. Tra le loro fila, i secessionisti segnalano un morto e un ferito. L'offensiva, annunciata a Sloviansk dal suono delle sirene, è concentrata per ora alla periferia della città, dove Kiev sostiene di aver preso il controllo di 9 checkpoint.
Le autorità ucraine, che hanno indicato l'uso di missili antiaereo come prova della presenza di truppe speciali russe a Sloviansk, hanno detto che la città, che conta 130.000 abitanti, è «strettamente circondata» e hanno lanciato un appello ai separatisti perché rilascino gli ostaggi e si arrendano. Tra gli ostaggi ci sono anche osservatori dell'Osce, l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

Il Cremlino ha mandato nel sudest dell'Ucraina un suo inviato, Vladimir Lukin, per negoziare il rilascio degli osservatori dell'Osce sequestrati.
Le forze di autodifesa filorusse di Sloviansk sostengono che le forze armate ucraine hanno circondato la città e non consentono a donne e bambini di andarsene. «Tutte le strade che conducono dentro e fuori la città sono state isolate. Nessuno, neppure donne e bambini, è in grado di lasciare la città. Ci può essere carenza di cibo e acqua potabile», ha dichiarato un portavoce delle forze filorusse, citato da Interfax.

Occupate le ferrovie a Donetsk
Nella stessa mattinata di venerdì, nella regione orientale di Donetsk i separatisti filorussi si sono impossessati del centro di controllo per la rete ferroviaria, tagliando l'elettricità e impendendo la circolazione dei treni. Lo rende noto un portavoce delle ferrovie locali, precisando che il centro di controllo si trova a Yasinuvata, a nord di Donetsk.

Navi Nato in Lituania
Cinque navi di Paesi Nato sono arrivate intanto nel porto lituano di Klaipeda per «rinforzare la difesa della regione», secondo quanto dichiarato dal ministro delle Difesa lituano Juozas Olekas. Per il ministro si tratta di un chiaro segnale della volontà della Nato di rassicurare la Lituania e gli altri partner dell'Alleanza davanti ai timori suscitati dalla crisi in Ucraina.


2. UCRAINA:OBAMA,PRONTI A NUOVI PASSI SE RUSSIA VA AVANTI
(ANSA) -
"Siamo pronti a nuovi passi se la Russia continua con la sua invasione" dell'Ucraina: lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, in conferenza stampa con la cancelliera Angela Merkel.

3. UCRAINA: MERKEL, NUOVE SANZIONI SE MOSCA CONTINUA COSÌ
(ANSA) -
"Se la situazione in Ucraina non si stabilizza nuove sanzioni contro la Russia saranno inevitabili": lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel.

 

UCRAINA LA GENTE IN PIAZZA DOPO GLI SCONTRI UCRAINA LA GENTE IN PIAZZA DOPO GLI SCONTRI UCRAINA LA GENTE IN PIAZZA DOPO GLI SCONTRI Attivisti pro Russia in Crimea Gli scontri a Kiev

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