luigi di maio lewis eisenberg

YANKEE, OGGI E DOMANI – L’AMBASCIATORE LEWIS EISENBERG HA FATTO CAPIRE A DI MAIO CHE È MEGLIO NON TAGLIARE LA COMMESSA DEGLI F-35: “L’ITALIA, IN QUALITÀ DI PARTNER E NON DI SEMPLICE ACQUIRENTE, RISCHIEREBBE DI SPRECARE UN’OPPORTUNITÀ” – SUI CACCIA, ASSEMBLATI PURE IN ITALIA DA LEONARDO-FINMECCANICA, LUIGINO LITIGA CON LA TRENTA, CHE NON VUOLE DELUDERE L’ALLEATO AMERICANO

1 – F-35, ECCO COME L’AMBASCIATORE USA COCCOLA LEONARDO-FINMECCANICA E LOCKHEED MARTIN

l ambasciatore americano lewis m eisenberg (2)

Michelangelo Colombo per www.startmag.it

 

Randellate al governo M5S-Lega. Coccole per Lockheed Martin e Leonardo-Finmeccanica. Oggetto: gli F35. Svolgimento: randellate per i subbugli pentastellati contro i prossimi acquisti dei cacciabombardieri.

 

Coccole e randellate sono state distribuite ieri dall’ambasciatore americano in Italia Lewis Eisenberg, aprendo a Roma, al Centro studi americani (Csa) presieduto da Gianni De Gennaro presidente di Leonardo, l’evento “Nato at 70” organizzato per celebrare i sette decenni dell’Alleanza Atlantica.

 

CHE COSA HA DETTO L’AMBASCIATORE SU DIFESA E F35

f-35

La priorità per difende i valori di libertà e democrazia su cui si poggia la Nato è “investire nella nostra sicurezza”, ha rimarcato Eisenberg. L’ambasciatore americano segue con attenzione e dubbi le convulsioni della maggioranza di governo sul tema. Ad aumentare le preoccupazioni per un bilancio già risicato è poi la sua composizione interna. Rispetto agli altri Paesi dell’Alleanza, si nota una certa sproporzione, con un’altissima percentuale dedicata al personale a detrimento delle voci esercizio e investimento, come emerge dai consuntivi della Difesa italiana. Eppure, ha fatto notare l’ambasciatore statunitense, “investire in difesa vuol dire dare priorità alla modernizzazione”.

l ambasciatore americano in italia lewis m eisenberg

 

ECCO IL RESOCONTO DI FORMICHE.NET EDITO DA MESSA (LEONARDO-FINMECCANICA)

“Quale programma la incarna di più? Facile: l’F-35, un dossier particolarmente caro all’amministrazione Trump”, ha sintetizzato ieri, dando conto del discorso di Eisenberg, Formiche.net, il giornale edito da Paolo Messa, già direttore del Csa e attuale direttore Relazioni istituzionali Italia di Leonardo-Finmeccanica.

 

TUTTE LE PAROLE SECCHE DI EISENBERG SU F35 E NON SOLO

“L’Italia e il sito allo stato dell’arte di Cameri sono nel cuore del programma Joint Strike Fighter”, ha ricordato l’ambasciatore, invitando chi ancora non l’avesse fatto a visitare lo stabilimento novarese, l’unica Final assembly and check out facility (Faco) europea, chiamata ad assemblare i velivoli italiani e olandesi.

paolo messa

 

GLI ELOGI DELL’AMBASCIATORE AL CACCIA DI LOCKHEED MARTIN ASSEMBLATO NELLO STABILIMENTO DI LEONARDO

Il velivolo di quinta generazione, ha aggiunto Eisenberg, “rappresenta una tecnologia rivoluzionaria, e speriamo sinceramente che l’Italia possa avere vantaggi nel realizzarla”. E se ci fossero nuovi tagli rispetto ai 90 velivoli attualmente previsti? “L’Italia, in qualità di partner e non di semplice acquirente – ha spiegato Eisenberg – rischierebbe di sprecare un’opportunità incredibile per rafforzare ulteriormente la propria industria della difesa e spingere in avanti la propria economia”.

ELISABETTA TRENTA

 

LE TENSIONI A 5 STELLE SUGLI F35

Preoccupazioni, quelle Usa, che paiono persuadere secondo alcuni osservatori il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, a differenza del vicepremier a capo del Movimento, Luigi Di Maio. Giorni fa, nel corso della missione di Luigi Di Maio negli Stati Uniti, il vicepremier e capo politico del Movimento 5 Stelle ha parlato tra l’altro anche dei cacciabombardieri della Lockheed Martin che sono assemblati anche in Italia nello stabilimento di Cameri gestito da Leonardo-Finmeccanica.

f 35 nello stabilimento di cameri 2

 

LE PAROLE DI DI MAIO NEGLI STATES

Dopo polemiche e sbuffi contrapposti seguiti alle intenzioni trapelate da ambienti governativi su pagamenti sospesi e tagli nei prossimi acquisti, Di Maio da New York, dove ha incontrato gli investitori americani e i responsabili di Wall Street, si è spostato a Washington per gli incontri con l’amministrazione americana. Ai faccia a faccia già previsti con il consigliere alla Sicurezza nazionale John Bolton e il segretario al Commercio Wilbur Ross si è aggiunto un incontro con il segretario all’Energia Rick Perry, sempre nell’ottica dell’attrazione degli investimenti americani, soprattutto nell’hi-tech e nell’energia.

 

matteo salvini lewis eisenberg sigourney weaver

CHE COSA HA DETTO IL VICEPREMIER SUGLI F35

Con Bolton, Di Maio ha ribadito l’importanza dell’alleanza con gli Stati Uniti, secondo il resoconto del Sole 24 Ore: “I 400 milioni di dollari che gli americani attendono per saldare la commessa sugli F35 “sono in pagamento”. Per il futuro del programma sugli F35 “vedranno Conte e Trump”, ha aggiunto il quotidiano confindustriale diretto da Fabio Tamburini.

 

TRENTA SILURATA DA DI MAIO?

Dunque il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, indicata peraltro dal Movimento 5 Stelle e in passato esponente di spicco anche della Link University di Vincenzo Scotti vicino a Di Maio, non ha voce in capitolo sul dossier?, si sono chiesti alcuni ambienti del Movimento 5 Stelle. Passano poche ore e il titolare della Difesa “fa una significativa apertura sui caccia F35”, ha scritto ieri Airpress.

f 35

 

2 – F35, ECCO SILURI E CONTROSILURI TRA DI MAIO E TRENTA SU LOCKHEED MARTIN E LEONARDO-FINMECCANICA

Gianluca Zappa per www.startmag.it

 

Di Maio silura Trenta e Trenta silura Di Maio? E’ quello che si bisbiglia in ambienti governativi – tra il serio e il faceto – in materia di F35. Da dove deriva questa interpretazione piuttosto maliziosa? Ci sono fatti che possono essere messi in collegamento, anche se forse è azzardato individuare una causa e un effetto, si dice in ambienti militari.

 

l ambasciatore americano lewis m eisenberg (1)

Sta di fatto che due giorni fa, nel corso della missione di Luigi Di Maio negli Stati Uniti, il vicepremier e capo politico del Movimento 5 Stelle ha parlato tra l’altro anche dei cacciabombardieri della Lockheed Martin che sono assemblati anche in Italia nello stabilimento di Cameri gestito da Leonardo-Finmeccanica.

 

Dopo polemiche e sbuffi contrapposti seguiti alle intenzioni trapelate da ambienti governativi su pagamenti sospesi e tagli nei prossimi acquisti, Di Maio a New York, dove ha incontrato gli investitori americani e i responsabili di Wall Street, si è spostato a Washington per gli incontri con l’amministrazione americana.

 

GIANCARLO GIORGETTI E L AMBASCIATORE USA LEWIS EISENBERG A VILLA TAVERNA

Ai faccia a faccia già previsti con il consigliere alla Sicurezza nazionale John Bolton e il segretario al Commercio Wilbur Ross si è aggiunto un incontro con il segretario all’Energia Rick Perry, sempre nell’ottica dell’attrazione degli investimenti americani, soprattutto nell’hi-tech e nell’energia.

 

elisabetta trenta luigi di maio

Con Bolton, Di Maio ha ribadito l’importanza dell’alleanza con gli Stati Uniti, secondo il resoconto del Sole 24 Ore: “I 400 milioni di dollari che gli americani attendono per saldare la commessa sugli F35 «sono in pagamento». Per il futuro del programma sugli F35 «vedranno Conte e Trump»”, ha aggiunto il quotidiano confindustriale diretto da Fabio Tamburini.

 

Dunque il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, indicata peraltro dal Movimento 5 Stelle e in passato esponente di spicco anche della Link University di Vincenzo Scotti vicino a Di Maio, non ha voce in capitolo sul dossier?, si sono chiesti alcuni ambienti del Movimento 5 Stelle.

 

LORENZO FONTANA E L AMBASCIATORE USA LEWIS EISENBERG A VILLA TAVERNA

Passano poche ore e il titolare della Difesa “fa una significativa sui caccia F35”, ha scritto ieri Airpress, la rivista edita da Paolo Messa, direttore Relazioni istituzionali Italia di Leonardo, l’ex Finmeccanica presieduta da Gianni De Gennaro e guidata dall’amministratore delegato, Alessandro Profumo.

 

Ecco di seguito un breve estratto dell’articolo di Stefano Vespa per Airpressonline:

f 35 nello stabilimento di cameri 1

Elisabetta Trenta, alla cerimonia per il 96° anniversario dell’Aeronautica militare, nello spiegare che le condizioni di instabilità comportano “uno strumento militare adeguato e credibile”, ha detto con chiarezza superiore al passato che occorre investire a lungo termine, anche se è difficile farlo capire ai cittadini e se sono necessari stanziamenti adeguati. Lampante il paragone con i Tornado, al centro di polemiche negli anni Settanta per costi e manutenzione e che invece in oltre 40 anni sono stati centrali per le operazioni dell’Aeronautica con 100 esemplari. Oggi le necessità dell’Arma azzurra richiedono “investimenti di lungo termine, non sempre facili da far comprendere, soprattutto in un momento in cui le priorità dei bisogni sono spesso dettate dalla contingenza e dove il presente, l’oggi, il momento, sono dominanti, se non totalizzanti”. Uno “slancio di innovazione” che è “complesso e oneroso assecondare e sostenere” nonostante sia “importante dal punto di vista strategico per la sicurezza interna e internazionale”.

il ministro elisabetta trenta (2)

 

Il ministro ha riconosciuto che si tratta di un impegno oneroso, “ma è questo il compito e l’impegno della politica, e non è un impegno da poco, perché comporta il ragionare, con sempre maggiore attenzione, per valutare l’effettiva rispondenza dei programmi di acquisizione alle esigenze di difesa nazionale; identificare, eventualmente, nuovi e più ragionevoli livelli di finanziamento; ricercare soluzioni sempre nuove per eliminare sprechi o duplicazioni, prima fra le singole Forze armate e poi, nei limiti del possibile, anche nell’ambito delle Alleanze”.

f 35 1

 

Il ministro non ha mai citato gli F35, ma il riferimento è stato evidente quando ha parlato dei Tornado rispetto ai quali “il paragone con altri avanzatissimi sistemi d’arma aerei oggi in fase di acquisizione, pilotati e non, è sin troppo calzante: si tratta di investimenti del medesimo tipo, che potranno consentire all’Aeronautica di mantenere standard operativi adeguati, idonei a fronteggiare i futuri impegni in ambito nazionale e internazionale”. Riassumendo: l’Aeronautica ha bisogno dei mezzi più evoluti tecnologicamente e quindi occorrono finanziamenti adeguati e a lungo termine, anche se i passaggi sulla “effettiva rispondenza” alle esigenze della difesa nazionale e su “nuovi e più ragionevoli livelli di finanziamento” sono stati in linea con la posizione del Movimento 5 stelle il cui capo politico, Luigi Di Maio, per coincidenza nelle stesse ore era in visita a Washington. Il ministro Trenta ha cercato dunque un equilibrio tra le reali necessità delle Forze armate e la posizione del M5S da sempre contrario a certi investimenti, né si conoscono i tempi dell’annunciata revisione dell’intero programma in mano alla presidenza del Consiglio.

f 35 2delegazione del pentagono a cameri

 

f 35 nello stabilimento di cameri 3elisabetta trenta

 

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