barbara marina pier silvio berlusconi giorgia meloni

L’AMBIZIOSA E INCONTROLLABILE BARBARA BERLUSCONI HA FATTO INCAZZARE MARINA E PIER SILVIO CON LA DICHIARAZIONE AL TG1 CONTRO I MAGISTRATI E A FAVORE DI GIORGIA MELONI, PARLANDO DI “GIUSTIZIA A OROLOGERIA” DOPO L’AVVISO DI GARANZIA ALLA PREMIER PER IL CASO ALMASRI - PRIMA DI QUESTA DICHIARAZIONE, LA 40ENNE INEBRIATA DAL MELONISMO SENZA LIMITISMO NE AVEVA RILASCIATA UN’ALTRA, SEMPRE AL TG1, SULLA LEGGE PER LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE TRA GIUDICI E PM (“È SOLO UN PRIMO PASSO”) - E NELL’IMMAGINARIO DI MARINA E PIER SILVIO HA FATTO CAPOLINO UNA CERTA PREOCCUPAZIONE SU UNA SUA POSSIBILE DISCESA IN POLITICA. E A MILANO SI MORMORA CHE, PER SCONGIURARE IL "PERICOLO" DELLA MELONIANA BARBARA (“POTREBBE ESSERE UN’OTTIMA CANDIDATA SINDACA PER IL CENTRODESTRA NELLA MILANO’’, SCRIVE IL “CORRIERE”), PIER SILVIO POTREBBE ANCHE MOLLARE MEDIASET E GUIDARE FORZA ITALIA (PARTITO CHE VIVE CON LE FIDEJUSSIONI FIRMATE DA BABBO SILVIO...) - VIDEO

 

 

1 - DAGOREPORT

barbara berlusconi

All’indomani del casino Almasri-Meloni, la dichiarazione di Barbara Berlusconi sulla ’’giustizia a orologeria’’ dei magistrati, rilasciata ovviamente al Tg1 di Gianmarco Chiocci, ormai diventato il grande comunicatore della Ducetta, come è stata presa dai fratelli Marina e Pier Silvio? Per dirla con un eufemismo: non benissimo.

 

"Non voglio entrare nel merito della vicenda”, ha detto al Tg1 la figlia di Veronica e Silvio, “ma non può sfuggire la coincidenza dell'avviso di garanzia alla premier Meloni contestualmente alla riforma in discussione sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il pensiero va all'avviso di garanzia che ricevette mio padre mentre presiedeva il G7 a Napoli. Non so se si tratti, come la definiva lui, di giustizia a orologeria ma il sospetto è legittimo".

 

barbara berlusconi tg1

Prima di questa dichiarazione, la quarantenne inebriata dal melonismo senza limitismo ne aveva rilasciata un’altra, sempre al Tg1, sempre in barba al Biscione di Pier Silvio, sulla legge per la separazione delle carriere tra giudici e pm: “È solo un primo passo, ma ha un grande significato simbolico. Lo avrebbe certamente per mio padre che si è battuto tutta la vita per una magistratura imparziale e meno politicizzata”.

 

pier silvio marina berlusconi

Due uscite in pochi giorni che non sono state ovviamente concordate dalla vispa Barbara con i due fratelli di primo letto del Cavaliere che, del resto, sanno bene quanto la sorellastra sia ben dotata di ambizione e per nulla controllabile (non ci riusciva nemmeno la buonanima del padre).

 

Oltre al fatto che in casa Berlusconi, tra i due figli nati dalle prime nozze con Carla Elvira dall'Oglio (Marina e Pier Silvio) e i tre delle seconde con Veronica Lario (Barbara, Luigi e Eleonora), i rapporti sono stati sempre freddi, difficili, se non proprio apertamente conflittuali, soprattutto all’epoca della durissima guerriglia legale e mediatica tra Veronica e il farfallone Silvio, seguita alla rottura del matrimonio).

BARBARA PIER SILVIO MARINA BERLUSCONI - MARTA FASCINA AL FUNERALE DI SILVIO BERLUSCONI

 

Fatto sta che ieri il sito del Corriere della Sera ha titolato: “Barbara Berlusconi e il doppio intervento per difendere papà Silvio e Giorgia Meloni: che c'è dietro il suo attivismo politico?” (vedi articolo a seguire). E nell’immaginario dei primogeniti di Berlusconi ha fatto capolino una certa preoccupazione su una sua possibile discesa in campo politico.

 

A Milano si mormora che, per scongiurare il pericolo politico della meloniana Barbara (“potrebbe essere un’ottima candidata sindaca per il centrodestra nella Milano’’, scrive il Corriere), Pier Silvio potrebbe anche mollare Mediaset, rispedire in Ciociaria Tajani e prendere in mano le redini di Forza Italia, tenuta in piedi da circa 100 milioni di fidejussioni firmate Berlusconi. E la cassaforte di famiglia è gestita da Marina.

SILVIO E BARBARA BERLUSCONI

 

2 - “BARBARA BERLUSCONI E IL DOPPIO INTERVENTO PER DIFENDERE PAPÀ SILVIO E GIORGIA MELONI: CHE C'È DIETRO IL SUO ATTIVISMO POLITICO?”

Estratto dell'articolo di Claudio Bozza per www.corriere.it

 

La figlia del Cavaliere, di solito defilata, e le due interviste in pochi giorni al Tg1 sulla giustizia. Oggi fa la mamma di 5 figli e ha una galleria d'arte. E domani? Due interventi politici, taglienti, nel giro di pochi giorni. Entrambi sulla giustizia, per difendere la memoria del padre, e pure la premier Giorgia Meloni. Ma non è che alla fine, dei cinque figli di Silvio Berlusconi, possa essere Barbara ad avere un futuro in politica? Chi è vicino alla quartogenita del Cavaliere, la meno esposta insieme alla riservatissima Eleonora, dice che «sono solo suggestioni».

 

SILVIO E BARBARA BERLUSCONI

Ma, nel giro di 11 giorni, la manager di Fininvest ha rilasciato due interviste al Tg1 della sera: oltre 4 milioni di audience, scegliendo un canale «istituzionale» piuttosto che Mediaset. Prima il commento sulla legge per la separazione delle carriere tra giudici e pm: «È solo un primo passo, ma ha un grande significato simbolico. Lo avrebbe certamente per mio padre che si è battuto tutta la vita per una magistratura imparziale e meno politicizzata».

 

SILVIO E BARBARA BERLUSCONI

E poi, dopo l’inchiesta aperta contro Meloni sul caso Almasri: «Non può sfuggire la coincidenza dell’avviso di garanzia alla premier, contestualmente alla riforma sulla giustizia. Il pensiero va all’avviso di garanzia che ricevette mio padre mentre presiedeva il G7 a Napoli. Non so se si tratti, come la definiva lui, di giustizia a orologeria ma il sospetto è legittimo». Un attivismo non abituale.

 

barbara berlusconi lorenzo guerrieri 1

Magari [...] Barbara Berlusconi potrebbe essere un’ottima candidata sindaca per il centrodestra nella Milano così cara a suo padre? Le bacchettate all’attuale sindaco Beppe Sala sullo stadio di San Siro e per il ricorso contro l’intitolazione al padre dell’aeroporto di Malpensa potrebbero anche farlo ipotizzare. [...]

 

Ma com’è, oggi, la vita del membro del cda Fininvest? Riservata, post social con il contagocce e poco mondana. L’ultimo ruolo con forte esposizione pubblica fu da ad del Milan, e non finì poi così bene. [...] Barbara, oggi, ha 40 anni e cinque figli tutti maschi, avuti da Giorgio Valaguzza e dall’attuale compagno Lorenzo Guerrieri. Dedica molto tempo al mestiere di mamma, è impegnata in opere di beneficenza e ha una forte passione per l’arte, «investita» nella Cardi Gallery [...]

 

Dopo la morte del capostipite Silvio, assieme agli altri due fratelli [...] governa H14, una maxi holding in cui è confluita una parte del patrimonio da 5 miliardi ereditato dal Cavaliere. Per 25 milioni, nella successione (senza mai il minimo screzio con i fratelli), ha acquistato Villa Macherio, in Brianza, luogo mitico in quanto Berlusconi vi registrò il videomessaggio della discesa in campo del ’94.

 

eleonora barbara pier silvio e marina berlusconi funerali silvio berlusconi

Nell’ultimo anno si è più volte parlato di una imminente «discesa in campo» di Pier Silvio e dell’attivismo politico (dietro le quinte) della primogenita Marina. Ma mai, ancora, di una possibile sorpresa con Barbara. Che come unico atto esplicitamente politico, finora, continua a versare almeno 100 mila euro l’anno nelle casse (non floride) di Forza Italia, come gli altri quattro fratelli.

barbara berlusconi barbara berlusconi nicolo cardi 2barbara berlusconiSILVIO E BARBARA BERLUSCONISILVIO E BARBARA BERLUSCONIBARBARA BERLUSCONI CON MARINA - prima del film ennio doris a romabarbara eleonora luigi berlusconibarbara berlusconi geronimo la russa barbara berlusconi 2ELEONORA BARBARA E LUIGI BERLUSCONI AL FUNERALE DI SILVIO BERLUSCONIPIER SILVIO E BARBARA BERLUSCONI silvio berlusconi barbara berlusconi marta fascina festa scudetto milanbarbara berlusconiBARBARA BERLUSCONI BALLA ALL ANEMA E CORE DI CAPRIbarbara berlusconi a caprisilvio berlusconi con veronica lario e i figlio barbara, eleonora e luigi 1990BARBARA BERLUSCONI MILAN silvio berlusconi con barbara ed eleonoraPATO BARBARA BERLUSCONIbarbara berlusconibarbara berlusconi 4barbara berlusconi 3barbara berlusconi con pietro tavallini ( i primi due a destra) con amici alle maldivebarbara berlusconibarbara berlusconi 4barbara berlusconi inzaghi 1barbara berlusconibarbara berlusconi, vestita con la maglietta rossonera 2l architetto fabio novembre si fa un selfie con barbara berlusconi rossa e adriano galliani BARBARA BERLUSCONI AL MARE barbara berlusconi da vanity fair x barbara berlusconi album privato x barbara berlusconi data di nascita Barbara Berlusconi sexy su Vanity Fair barbara berlusconi barbara berlusconi alexandre pato

IL BACIO TRA GIORGIA MELONI E MARINA BERLUSCONI - MARTA FASCINAMARINA BERLUSCONI - GIORGIA MELONI - MARTA FASCINAGIORGIA MELONI MARINA BERLUSCONI - MEME BY EDOARDO BARALDI marina berlusconi piersilvio e silviosilvio piersilvio e marina berlusconi

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?