berlusconi

L’ASSEDIO DI VILLA CERTOSA – DECINE E DECINE DI PEONES A CACCIA DI SILVIO PER CONQUISTARE UNA CANDIDATURA – I LECCACULO ALL’ASSALTO DELLE VILLE IN COSTA SMERALDA: SI FARANNO TROVARE DA QUELLE PARTI “PER CASO” E CHIEDERANNO UN APPUNTAMENTO AL CAV – DUE ANNI FA, C’ERA IL DESERTO INTORNO A BERLUSCONI

 

Tommaso Labate per il Corriere della Sera

 

villa certosavilla certosa

«Siamo pronti a gestire l' emergenza», scherzano nella cerchia ristretta di Silvio Berlusconi. Perché «qua, quest' estate, rischiamo gli sbarchi di massa di tutti quelli che vorranno essere candidati o ricandidati». Il «qua» in questione è Villa Certosa. Che, nell' estate del 2017, come ogni estate pre-elettorale che si rispetti, si prepara all' esodo di massa degli azzurri di ogni ordine e grado che sognano un posto al sole del Parlamento italiano. E che per coronarlo, il sogno, si spingeranno sull' isola per incrociare la propria volontà con la benevolenza del «Capo».

 

FRANCESCA PASCALE AL MARE A VILLA CERTOSAFRANCESCA PASCALE AL MARE A VILLA CERTOSA

Tutto questo succede mentre sulla residenza estiva dell' ex premier tornano a circolare le voci di una cessione imminente. Un tema antico, che torna ciclicamente ogni paio d' anni. Con la differenza che, stavolta, Berlusconi avrebbe davvero incontrato, pochi giorni fa, un nuovo compratore arabo.

 

Vendita o non vendita, che comunque si materializzerebbe in un futuro non certo immediato, l' inaugurazione della lunga estate di Villa Certosa - a mo' di antipasto dell' esodo di massa previsto dalla fine di luglio in poi - è stata celebrata ufficialmente l' altro ieri.

 

BERLUSCONI A VILLA CERTOSABERLUSCONI A VILLA CERTOSA

Quando una torta a cinque piani - uno per ogni classico Disney scelto tra i preferiti della festeggiata, da La Bella e la Bestia a La spada nella roccia , passando per La carica dei 101 e Peter Pan - ha fatto da sfondo alle foto ricordo per il compleanno di Francesca Pascale, che ha posato di fronte a una scritta di panna che ben si sposava con i migliori auspici del futuro politico del fidanzato: «Se puoi sognarlo puoi farlo».

 

E dire che le ultime due estati alla Certosa, specchio fedele delle contemporanee fortune o sfortune (politiche e non) del suo proprietario, erano state decisamente sottotono. L' anno scorso, il Berlusconi che arrivava in Sardegna era reduce dall' operazione al cuore e salvo le visite di qualche amico, come Flavio Briatore, la residenza era stata dichiarata off limits. Due anni fa, invece, lo scenario era stato forse ancor più malinconico. Visite ridotte all' osso, giusto qualche ex transfuga del partito di Angelino Alfano che sognava un biglietto di ritorno verso l' antica casa.

 

BRIATORE SBARCA A VILLA CERTOSABRIATORE SBARCA A VILLA CERTOSA

In villa spuntarono prima Renato Schifani e poi Nunzia De Girolamo. Poi toccò al neosenatore Michele Boccardi, appena subentrato in Senato al defunto Donato Bruno, che si era precipitato in Sardegna per marcare le distanze dal suo vecchio capocorrente Raffaele Fitto e per giurare fedeltà al berlusconismo ortodosso. E che tornò raccontando agli amici di aver visto, dentro quella casa, «cose da pazzi», compresa una rissa scoppiata a tavola tra due deputate azzurre.

2giu parata39 berlusconi renato schifani2giu parata39 berlusconi renato schifani

 

Tutto questo, oggi, sembra lontano anni luce. «Vedrete il traffico che ci sarà quest' anno con Berlusconi di nuovo in sella», è il ritornello della grande vigilia. Un habitué della villa racconta come, di solito, fior di peones azzurri riescano a superare il fuoco di sbarramento dell' ingresso.

 

compleanno di nunzia de girolamo  francesco boccia brinda con silvio berlusconicompleanno di nunzia de girolamo francesco boccia brinda con silvio berlusconi

«La maggior parte di loro non è mica attesa. Fanno così, prenotano le loro vacanze nei dintorni di Porto Rotondo e si attaccano al telefono per farsi passare il padrone di casa con la scusa di salutarlo. Una volta che riescono a parlargli e gli dicono "sa, sono in vacanza a pochi chilometri da lei". E Berlusconi risponde con l' invito a pranzo...». Perché è nel dna della villa, così come in quello del suo proprietario, trasformare «il male in bene».

 

MICHELE BOCCARDIMICHELE BOCCARDI

Disse proprio così, una volta, Gianni Gamondi, l' architetto di fiducia dell' ex premier.

«Girare il male in bene». E raccontò di quando «una notte si è bruciata una valle del parco della Certosa e io ero disperato. Non si è potuta salvare anche perché non c' era l' acqua e i pompieri non sapevano come fare. Allora lui mi ha fatto fare un lago. Un lago di ventimila metri, mica una piscina. Così ora abbiamo l' acqua e abbiamo salvato la visuale della valle». Il «lui» in questione era Berlusconi, ovviamente.

 

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