salvini traini

SI SALVINI CHI PUO’ – L’AUTORE DEL RAID NAZISTA A MACERATA LUCA TRAINI FECE DA GUARDASPALLE AL LEADER LEGHISTA IN ALMENO UN COMIZIO (VIDEO) – SALVINI: “NON CONOSCO QUESTO SIGNORE” – I SUOI RAPPORTI COL CARROCCIO - VIDEO

 

Fabio Tonacci per la Repubblica

 

salvini traini

Luca Traini non è uno qualunque, nella Lega marchigiana. L' autore della caccia all' immigrato scatenata sabato mattina è ben inserito e conosciuto dai coordinatori locali.

 

Tutti da queste parti si ricordano di lui, anche se dopo il raid xenofobo lo dicono a bassa voce. E del resto la stazza, i tatuaggi di ispirazione fascista e quella runa " dente di lupo" apparsa di recente sulla sua tempia destra, non passavano inosservati. Ma la Lega si è fidata di lui, tanto da inserirlo nel servizio d' ordine di almeno un comizio del leader Matteo Salvini.

 

Come risulta da alcune informazioni sul passato di Traini arrivate anche agli inquirenti di Macerata, del tutto prive di rilevanza penale, fece da guardaspalle a Salvini durante un evento pubblico organizzato in provincia. Non è chiaro di quale comizio si tratti: potrebbe essere quello del giugno scorso a Corridonia quando il leader leghista è venuto a sostenere il candidato sindaco alle amministrative. In lista fu inserito all' ultimo momento anche " il Lupo", come Traini si fa chiamare dagli amici. Nel video che circola su YouTube il 28 enne si trova in un gruppetto a fianco del tavolo da cui Salvini parla al pubblico. Indossa una t-shirt nera.

 

Dall' altro lato del tavolo c' è un altro ragazzo che indossa una maglietta simile alla sua.

salvini traini-sparatoria

Del resto in un secondo filmato anch' esso reperibile sulla Rete, datato 2015 e girato ad Abbadia di Fiastra durante la campagna elettorale per la candidata sindaca Anna Menghi (la sua lista civica fu appoggiata dalla Lega), si vede Salvini sporgersi verso la platea e andare a cercare proprio la stretta di mano di Traini. « Non conosco questo signore » , ha però dichiarato Salvini subito dopo i fatti di Macerata in cui sono stati feriti a colpi di pistola almeno 6 immigrati (altri due sono fuggiti dopo il primo referto medico probabilmente perché privi di permesso di soggiorno, e ci sono tre richieste di soccorso fatte da ignoti che poi sono spariti). « I nostri candidati al Parlamento li conosco, per loro posso garantire. In Italia ci sono 8.000 comuni, non posso conoscere tutti. Traini comunque era incensurato».

INNOCENT OSEGHALE MACERATA LUCA TRAINI

 

Neanche il senatore Paolo Arrigoni, neo commissario regionale, sa del presunto utilizzo di Traini nel servizio d' ordine. « Ho messo piede nelle Marche solo il 9 gennaio », dice. Né si ricorda della presenza del Lupo alla cena del partito del 20 gennaio scorso al ristorante dell' hotel " Il Camerlengo" a Corridonia, rivelata ieri da Repubblica.

« Arrivai tardi, erano già le dieci.

Ho fatto un intervento iniziale, abbiamo mangiato velocemente e poi ho chiuso la serata con un discorso in cui ho spiegato perché ero stato nominato. Non escludo che Traini fosse tra i commensali. I miei referenti locali hanno assicurato che da mesi non partecipa più a eventi della Lega: né a banchetti né ad altre iniziative».

 

luca traini

Intanto emergono i dettagli della folle mattinata di sabato. Il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio ha spiegato quale fosse l' intento del Lupo: « Voleva andare in tribunale e uccidere lì Innocent Oseghale, il nigeriano accusato dell' omicidio di Pamela Mastropietro. Poi ha capito che non era possibile e si è messo a sparare contro le persone di colore per strada. Questo ha riferito ai carabinieri » . Versione che l' avvocato Giancarlo Giulianelli, dopo aver parlato con Traini in carcere e in attesa dell' interrogatorio di garanzia, smentisce: « Non mi risulta proprio, e comunque non sarebbero dichiarazioni utilizzabili in un processo. Politicamente, però, c' è un problema: mi ferma la gente a Macerata per darmi messaggi di solidarietà nei confronti di Luca. È allarmante».

luca traini 8luca traini 7salvini

 

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