“NON CREDO AL VIVACCHIARE DELLA POLITICA”, “NON PENSATE CHE SIA DISPONIBILE A DILUIRE IL PROGRAMMA M5S” – GIUSEPPE CONTE IN VERSIONE “UOMO DI FERRO” ALLA CONVENTION “NOVA”, IN CUI IL MOVIMENTO DEFINISCE IL SUO PROGRAMMA ELETTORALE – SOLO CHE I CINQUESTELLE, OLTRE AL “NO” AGLI AIUTI ALL’UCRAINA, VOGLIONO IL “VAFFA” A MATTEO RENZI: L'ELETTORATO M5S È CONTRARISSIMO A UN’ALLEANZA CON ITALIA VIVA – TRA I VENTI PUNTI IN VOTAZIONE, CI SONO POI UNA NUOVA FORMA DI REDDITO DI CITTADINANZA, LA LEGGE SUL CONFLITTO D'INTERESSI, LA TASSAZIONE DELLE SPECULAZIONI FINANZIARIE E DIVERSE MISURE SUL WELFARE E SULLE FAMIGLIE…
Estratto dell’articolo di Matteo Pucciarelli per “la Repubblica”
MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE - FOTO LAPRESSE
Al World Join Center di Milano c'è il tutto esaurito per la prima giornata di Nova, organizzata dal M5S per sancire la proposta di programma per il governo progressista […] Giuseppe Conte […] con la platea prende già un impegno sul programma che verrà vidimato dalle votazioni: «Non pensate che sia disponibile a diluirlo. Questo mandato mi onora e mi responsabilizza, cercherò di assolverlo con la massima determinazione, fermezza e chiarezza», dice.
«Non credo al vivacchiare della politica. Mi conoscete», aggiunge poi. È una specie di avviso ai naviganti, e se è vero che ai tavoli ci si siede per trattare, Conte non ha intenzione di volare al ribasso. A cominciare dalla politica estera, con il no a nuovi invii di armi all'Ucraina e all'aumento delle spese militari.
Conte insiste proprio su questo terreno. Alla domanda sul rischio che un'Italia contraria all'invio di armi a Kiev possa rimanere isolata in Europa, replica: «Sulla costruzione di percorsi di pace e sicurezza vera, cioè quella cooperativa, non quella della deterrenza militare, non saremo mai soli». […]
Ma il confronto con il resto del centrosinistra non riguarderà soltanto l'Ucraina. Conte anticipa anche cosa dovrebbe accadere in caso di ritorno al governo: «A leggere bene le proposte, nel primo Consiglio dei ministri dovremo abrogare una serie di norme sulla giustizia, oltre che quelle sulla sicurezza che reprimono la protesta e il dissenso civile».
Tra i venti punti in votazione ci sono poi una nuova forma di reddito di cittadinanza, la legge sul conflitto d'interessi, la tassazione delle speculazioni finanziarie e diverse misure sul welfare e sulle famiglie.
C'è un solo argomento che attanaglia un po' il M5s: ed è l'alleanza con Matteo Renzi. L'elettorato dei 5 Stelle è contrarissimo, l'esperienza della caduta del Conte bis è rimasta lì come monito per il futuro, ma il presidente del partito ha anche capito che difficilmente la spunterà. […] I ragionamenti del dietro le quinte allora si fanno più politicisti: ci vorrebbe una vittoria ampia del campo largo, con le forze progressiste capaci di essere autonome dai centristi seppur alleati, per rendere Renzi ininfluente nella futura maggioranza. […]


