FISCHIA IL FISCO A “BALLARò” - LORENZO BARBONE, L’ESPERTO FISCALE DEL PROGRAMMA DI FLORIS, ERA ESPERTO PER DAVVERO: INDAGATO PER FRODE FISCALE NELL’INCHIESTA SUI FONDI NERI ALL’ESTERO DELLA FAMIGLIA GIACOMINI - BARBONE PONTIFICAVA IN TV SU SOCIETA’ OFF SHORE E FUGHE DI CAPITALI - AVREBBE RICEVUTO 800MILA EURO IN NERO TRA IL 2006 E IL 2008 - L’INDAGINE E’ QUELLA PER LA QUALE SI E’ DIMESSO IL SOTTOSEGRETARIO ZOPPINI E SONO FINITI NEI GUAI I FUNZIONARI DI BANCA INTESA…

Gabriele Villa per "il Giornale"

Sempre così prodigo di consigli. E, talvolta, pure attrezzato degli arnesi per la lezioncina: lavagna, pennarello, gessetti.

E, naturalmente, degli oggetti della lezioncina: scatole cinesi e scatole off shore. In qualche caso, come i telespettatori e i lettori forse ricorderanno, addirittura (accadde in una memorabile puntata di Ballarò), ritto in piedi, davanti a una mappa del mondo, quella volta fornito di post it che appiccicava qua e là per ricostruire il percorso della famosa casa di Fini, pardon del giovin cognato Tulliani, a Montecarlo.

Interpretazioni illuminate e illuminanti. Spiegazioni di fatti e antefatti, decisamente esaustive per la gioia e la soddisfazione di Giovanni Floris e della sua redazione di Ballarò.

Una faticaccia insomma. Ma una faticaccia autorevole e frequente, date le numerose comparsate che il dottor Lorenzo Barbone ha fatto nel programma «opinionifico» del martedì su Raitre. Ora però, anche se è tutto, per amor del Cielo, ancora da chiarire, l'esperto anti-evasione di Ballarò è nei guai.

È un dato di fatto che nei faldoni dell'indagine della Guardia di finanza sulle scorciatoie, non proprio limpidissime, prese dalla «famiglia dei rubinetti», cioè i Giacomini del lago d'Orta, per proteggere il loro «nero» tesoro all'estero, il ruolo del noto commercialista-opinionista romano non sarebbe stato proprio di secondo piano. Secondo la ricostruzione dei magistrati, come riporta Il Fatto quotidiano, avrebbe infatti ricevuto dai Giacomini quasi 800mila euro in nero tra il 2006 e il 2008.

Barbone si sarebbe mosso assieme ad altri professionisti come Andrea Zoppini, il sottosegretario alla Giustizia, che dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia si è dimesso, e Stefano D'Angelo, per aiutare i Giacomini a dare corpo e sostanza a un trust all'estero che doveva servire a liquidare esentasse i familiari da estromettere dell'azienda.

Giova ricordare che per la vicenda sono già finiti in carcere Elena Giacomini, sorella di Corrado, il faccendiere Alessandro Jelmoni mentre sono stati concessi gli arresti domiciliari al ragioniere Giulio Sgaria, di Baveno, che, dopo una vita spesa in banca, si era messo a disposizione del gruppo Giacomini per portare tutta la sua esperienza nella costituzione del sistema di frode fiscale e di riciclaggio.

Non solo, le architetture off shore sarebbero state costruite con l'aiuto dei colletti bianchi di Banca Intesa, come scrive il gip di Milano che chiama in causa «funzionari ed ex funzionari di Banca Intesa Lussemburgo con la probabile complicità della banca per costituire fondi neri». Il tutto nell'era in cui l'istituto di credito era guidata da Corrado Passera.

Resta il fatto che stavolta per l'«esperto» Barbone i conti non tornano e la vicenda ha tutta l'aria di rivelarsi un brutto scivolone per la sua carriera, nonostante la sua biografia, che piroetta in internet, sia senza dubbio ragguardevole: «...dottore commercialista e revisore contabile, giornalista pubblicista, dottore di ricerca in diritto tributario... ha avuto l'opportunità di studiare in particolare la fiscalità delle operazioni straordinarie e dei rapporti internazionali, nonché di praticare la consulenza professionale a livello di pianificazione fiscale, e contenzioso.

Ha svolto numerosi incarichi di docenza per la formazione di funzionari e quadri del ministero delle Finanze presso la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze, oltre che presso altri corsi post-universitari (master di secondo livello in Diritto tributario della Seconda università di Roma, master Ipsoa sul reddito di impresa. È autore di oltre 100 tra articoli e note a sentenza».

Già, perché tra gli atti che gli investigatori stanno valutando con particolare attenzione, ci sarebbe anche una mail nella quale il commercialista sollecita la sua giusta ricompensa e si premura di ricordare ai suoi clienti «i rischi e le responsabilità» cui lui è andato incontro nell'operazione quando ha «evidenziato loro», risulterebbe sempre dai documenti nelle mani degli investigatori, «quali vantaggi fiscali i suoi consigli abbiano portato ai clienti». Una mail che porta la data del 29 luglio 2010. Dopo aver scritto la quale, il dottor Barbone ora indagato per frode fiscale ha esordito a Ballarò come esperto di denaro in nero e paradisi fiscali. Ma guarda come girano le cose. Anzi le scatole. Quelle cinesi, s'intende.

 

 

Lorenzo Barbone A BALLARo Lorenzo Barbone A BALLARo LORENZO BARBONE jpegCORRADO GIACOMINIGIOVANNI FLORIS Andrea Zoppini al QuirinaleCORRADO PASSERA

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…