donald trump ue

L’EUROPA È UN GIGANTE ECONOMICO E UN NANO POLITICO: NON HA IL CORAGGIO DI FAR VALERE IL SUO POTERE E SI FA UMILIARE DA TRUMP – IL COMMISSARIO UE AL COMMERCIO, MAROS SEFCOVIC, INSISTE CON LA LINEA DEL “DIALOGO” CON GLI USA: “IL NOSTRO RAPPORTO MERITA UNA SOLUZIONE NEGOZIATA” – MA NON C’È UN CAZZO DA TRATTARE: COME HA DIMOSTRATO LA CINA, CHE HA RISPOSTO COLPO SU COLPO A WASHINGTON SENZA ACCOGLIERE LE RICHIESTE USA, IL TYCOON CAPISCE SOLO IL LINGUAGGIO DELLA FORZA. L’UE POTREBBE ARRIVARE ALLO SCONTRO FRONTALE E ASPETTARE: SE IN AGOSTO GLI USA SI TROVASSERO ISOLATI NEL COMMERCIO GLOBALE, I MERCATI FAREBBERO SENTIRE LA LORO VOCE. IL DEBITO AMERICANO RISCHIEREBBE DI ESPLODERE E TRUMP SAREBBE COSTRETTO A FARE PIPPA...

SEFCOVIC, 'L'INCERTEZZA CON GLI USA NON PUÒ CONTINUARE'

Maros sefcovic

(ANSA) - "L'attuale incertezza causata da dazi ingiustificati non può persistere all'infinito e pertanto dobbiamo prepararci a tutti gli esiti, compresa" la possibilità "se necessario, di misure proporzionate e ponderate per ripristinare l'equilibrio nelle nostre relazioni transatlantiche.

 

Discuterò con i ministri i prossimi passi per le prossime settimane". Lo ha detto il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, all'arrivo al Consiglio Ue Commercio

 

SEFCOVIC, 'DIALOGO APERTO CON USA, OGGI NUOVI COLLOQUI'

(ANSA) - Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, avrà un nuovo scambio con le controparti americane oggi sul dossier dei dazi. Lo ha riferito lo stesso capo negoziatore Ue all'arrivo al Consiglio Commercio Ue.

 

DONALD TRUMP CONTRO L EUROPA - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

 "Non riesco davvero a immaginare di rinunciare" a raggiungere un accordo "senza aver fatto un tentativo serio", ha sottolineato. "Continuiamo a credere che il nostro rapporto transatlantico meriti una soluzione negoziata, in grado di gettare le basi per nuova stabilità e cooperazione.

 

Per questo manteniamo aperto il dialogo con l'amministrazione Usa" in vista della scadenza del primo agosto, ha spiegato Sefcovic.

 

Nel corso delle scorse settimane "ho parlato con a giorni alterni" con gli omologhi Howard Lutnick e Jamieson Greer "e la sensazione da parte nostra era di essere molto vicini a un accordo", seppur "ci sono alcune questioni settoriali su cui stiamo negoziando", ha spiegato Sefcovic, ribadendo che la sua "sensazione" prima della lettera di Trump "era che ci stessimo avvicinando a un risultato positivo per entrambe le parti".

 

donald trump e ursula von der leyen dopo il bilaterale al g7 in canada

"Apprezzo il fatto che mi abbia avvisato poco prima dell'arrivo della lettera e, naturalmente, ho espresso chiaramente la mia delusione a riguardo, perché ci pone in una dinamica completamente diversa", ha sottolineato.

 

"Ciononostante - ha indicato -, ho percepito anche dalle mie controparti statunitensi che, nonostante quella lettera, siamo pronti a continuare i negoziati e ne coglieremo l'occasione perché sono assolutamente certo che la soluzione negoziata sia molto migliore della tensione che potremmo avere dopo il primo agosto se non riuscissimo a trovare un'intesa".

 

SEFCOVIC, 'CON DAZI AL 30% COMMERCIO UE-USA QUASI IMPOSSIBILE'

Maros sefcovic

(ANSA) - "Se si parla di dazi al 30% o più, ci sarà un impatto enorme sul commercio. Sarà quasi impossibile continuare gli scambi commerciali come siamo abituati nelle relazioni transatlantiche. Le catene di approvvigionamento transatlantiche ne risentirebbero pesantemente su entrambe le sponde dell'Atlantico".

 

Lo ha detto il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, all'arrivo al Consiglio Ue Commercio.

 

"Non credo ci sia un leader industriale contento di questa politica tariffaria. Sentiamo di avere un'enorme responsabilità per la più grande relazione commerciale su questo pianeta, dimostrando enorme pazienza, quasi creatività, per trovare le soluzioni", ha evidenziato Sefcovic. "Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare questo scenario estremamente negativo", ha aggiunto.

 

DONALD TRUMP ANNUNCIA DAZI RECIPROCI UNIVERSALI DALLA CASA BIANCA - LIBERATION DAY - 2 APRILE 2025

"NO A RAPPRESAGLIE" LINEA MORBIDA DI URSULA SOSPESE LE CONTROMISURE

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/economia/2025/07/14/news/dazi_ue_von_der_leyen_no_controdazi_fino_ad_agosto-424729364/

 

«La verità è che nessuno ha fatto un vero accordo con Trump». L'Ue si trova davanti ad un bivio: scegliere tra il "modello cinese" e il "modello britannico".

 

È una delle riflessioni svolte nel corso della riunione d'emergenza del Coreper (il Comitato dei 27 ambasciatori). E prima di imboccare una delle due strade, l'Unione mette in campo tutte le contromosse, compreso l'anticipo del secondo pacchetto di dazi da oltre 70 miliardi di euro.

 

I DAZI DI DONALD TRUMP - MEME BY FAWOLLO

I governi hanno dato dunque sostegno alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen che prima della riunione degli ambasciatori aveva dato la linea: «Gli Stati Uniti - ha dichiarato - ci hanno inviato una lettera con misure che entrerebbero in vigore in assenza di una soluzione negoziata, motivo per cui estenderemo anche la sospensione delle nostre contromisure fino all'inizio di agosto. Preferiamo una soluzione negoziata ma continueremo a prepararci per le contromisure».

LETTERA DI DONALD TRUMP A URSULA VON DER LEYEN CHE ANNUNCIA DAZI AL 30% ALL UE

 

Ma non sono mancate le discussioni su come procedere. Linea dura o linea morbida. E la scelta – è una delle riflessioni emerse al Coreper – si basa adesso su un presupposto che il presidente americano sta nascondendo: ossia che nessun paese ha accolto le sue richieste.

 

Dalla Cina al Giappone, dall'India al Brasile. Il "modello cinese" significa allora rispondere "pan per focaccia".

 

Accettare lo scontro. Perché – ed è la linea suggerita da Francia e Spagna – il Tycoon capisce solo il linguaggio della forza. E davanti a chi utilizza i suoi stessi metodi, in genere arretra. Non solo.

 

Se il presidente statunitense si ritrovasse ad agosto in una situazione di isolamento rispetto al commercio globale, i mercati farebbero sentire la loro voce. E inevitabilmente l'economia a Stelle e Strisce ne risentirebbe.

 

Soprattutto la sostenibilità del debito pubblico americano verrebbe messa sotto stress. Per questo la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ritiene fondamentali gli accordi sull'import-export con i giganti asiatici: India e Cina.

 

DONALD TRUMP I DAZI E I MERCATI

[…] La missione a Pechino del prossimo 24 luglio riveste una importanza crescente. Stringere un'intesa pragmatica con Xi Jinping significa infatti limitare le "bizzarrie" di Trump. E compensare quasi del tutto le perdite relative agli scambi con la Cina.

 

Il "modello britannico" equivale al contrario ad assumere una posizione morbida in attesa che la Casa Bianca si accorga di aver sbagliato rotta. Mettere nel conto di perdere un bel po' di soldi e cercarne altrove.

 

Con la consapevolezza però che il problema è solo rinviato […]. Sono due linee che si sono chiaramente contrapposte nella riunione del Coreper di ieri. I tentativi tedeschi – falliti - di arrivare ad un patto "bilaterale" con gli States solo sull'automotive, stanno avendo ancora un peso nelle discussioni tra i 27.

 

meloni trump g7 canada

[…] Per ora, dunque, Bruxelles continuerà a trattare fino al primo agosto. Sospenderà le tariffe che sarebbero scattate oggi. Un pacchetto da 21 miliardi. Ma oggi stesso il Commissario al Commercio, Maros Sefcovic, illustrerà alle sue controparti che l'Europa ha pronto un altro pacchetto da 70 miliardi. E se che senza un'intesa anche questo entrerà in vigore il prossimo mese.

 

L'idea più diffusa è infatti che gli Stati Uniti abbiano messo in campo, con la lettera dell'altro ieri, la solita tattica negoziale di Trump, «irregolare e imprevedibile», volta ad aumentare la pressione sui partner commerciali.

 

donald trump annuncia dazi reciproci liberation day 4

L'Ue non vuole procedere con una «ritorsione immediata» ma mettere sul tappeto tutte le possibilità. Compresa una web tax.

 

Lo strumento anticoercizione, invece, sarebbe attivato solo il prossimo anno se davvero la guerra commerciale andasse avanti.

 

Dinanzi a quelle che molti dei 27 ambasciatori hanno definito "bizzarrie di Trump", Bruxelles punta ancora al "miglior accordo possibile" entro i prossimi sedici giorni. Ma entro quella data l'Unione dovrà anche decidere se seguire il "modello cinese" o il "modello britannico". […]

GIORGIA MELONI TRA DONALD TRUMP E URSULA VON DER LEYEN - VIGNETTA DI GIANNELLI

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