melitopol ucraina sindaco ivan fedorov galina danilchenko

L’INVASIONE DEI FANTOCCI - LE TRUPPE RUSSE RAPISCONO I SINDACI DEL SUD DELL’UCRAINA E LI RIMPIAZZANO CON DEI BURATTINI CHE SIMPATIZZANO PER IL CREMLINO. È IL CASO DI MELITOPOL, DOVE LA NUOVA PRIMA CITTADINA, GALINA DANILCHENKO, INTERPRETA BENISSIMO IL RUOLO E ANNUNCIA L’ARRIVO DELLE TV RUSSE: “ADATTATEVI ALLA NUOVA REALTÀ, C’È UN GRANDE DEFICIT DI INFORMAZIONI ATTENDIBILI” - VIDEO

 

galina danilchenko

UCRAINA:NUOVO SINDACO MELITOPOL,'NEWS INAFFIDABILI,ORA TV RUSSA'

 (ANSA) - "Adattatevi alla nuova realtà". E' il messaggio del nuovo sindaco di Melitopol, Galina Danilchenko, insediata dalle forze russe dopo che il sindaco eletto è stato rapito ed è al momento detenuto. Simpatizzante russa, Danilchenko ha annunciato in un video - citato da diversi media americani - che nella città inizieranno le trasmissioni di canali televisivi russi in seguito al "grande deficit di informazioni attendibili in circolazione".

 

UCRAINA: CNN, INDAGINE PER TRADIMENTO NUOVO SINDACO MELITOPOL

ivan fedorov

 (ANSA) - Un'inchiesta per tradimento è stata avviata contro il nuovo sindaco di Melitopol, la città occupata dai russi che hanno insediato Galina Danilchenko come primo cittadino dopo aver rapito il sindaco eletto. Lo riporta Cnn, sottolineando che ad avviare l'inchiesta sono state le autorità di Kiev su richiesta dei componenti del consiglio comunale della città.

 

SINDACI RAPITI E ARRESTI: LA "PACE" DEI RUSSI A SUD

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

Rapiscono i sindaci e li sostituiscono con politici che vanno davanti alle telecamere, non senza un certo imbarazzo, a leggere testi scritti in cui spiegano: «Bisogna accettare il nuovo sistema». I soldati dell'esercito di occupazione sparano per disperdere la folla che protesta e urla contro i russi: «Fascisti».

 

rapimento del sindaco di melitopol ivan fedorov

 

L'operazione di russificazione prova a estendere la mano di Mosca nel sud dell'Ucraina, in modo da allargare l'area controllata a sud, tenendo conto che la Crimea era già stata presa nel 2014. Ma si sta rivelando meno semplice del previsto: malgrado i bombardamenti di scuole, fabbriche, ospedali e abitazioni, la città di Mykolaiv sta resistendo e blocca l'avanzata dell'esercito occupante, salvando, almeno per ora, Odessa, che si trova 60 chilometri dopo, verso Ovest, il porto più importante dell'Ucraina.

 

Non solo: anche nelle città prese, come Kherson, i cittadini ucraini scendono per strada a manifestare pacificamente con i colori nazionali giallo blu.

I russi rapiscono il sindaco di Melitopol 2

 

TERRORE

Il primo sequestro di un sindaco è avvenuto l'altro giorno a Melitopol: si tratta di Ivan Fedorov, 33 anni, portato via con la forza da dieci uomini russi perché, si legge sul profilo Twitter del parlamento ucraino, «si è rifiutato di collaborare con il nemico».

 

Secondo Zelensky c'è il rischio che il giovane sindaco sia sottoposto a torture. Aveva detto alla Bbc prima del rapimento: «Noi non collaboriamo con i russi in nessun modo, loro non vogliono aiutarci, noi non vogliamo il loro aiuto». Fedorov rischia di essere perseguito per terrorismo dai funzionari di Luhansk, vale a dire una repubblica fantoccio separatista riconosciuta solo dalla Russia.

 

 

yevhen matveyev

Ieri l'esercito invasore ha messo al suo posto Galina Danilichenko, un tempo esponente dell'opposizione del consiglio comunale in un partito pro Putin, che ha rilasciato una dichiarazione in un video in cui sembra leggere, non proprio in modo disinvolto, un testo scritto: ordina ai cittadini di Melitopol di adattarsi alla «nuova realtà, il più rapidamente possibile, per vivere in un modo nuovo, saranno prese tutte le misure necessarie per riportare la città alla normalità».

 

GLI OCCHI DI VLADIMIR PUTIN

Secondo Galina Danilichenko chi si oppone ai russi è un provocatore e avverte, sempre leggendo un testo, che «non si deve cedere a queste provocazioni». Sui social però è stata definita da molti cittadini «traditrice» mentre in 2.000 hanno protestato davanti al Municipi.

 

I russi hanno rapito anche l'organizzatrice della manifestazione. Melitopol è una città di 150mila abitanti, 200 chilometri a ovest di Mariupol. A nord ovest c'è Dnirporudne, un grosso centro dove ieri i russi hanno utilizzato lo stesso copione e rapito un altro sindaco, Yevhen Matveyev.

vladimir putin - collage by epie

 

La fonte di questa notizia è di parte, visto che è stata diffusa dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che parla di «tattica del terrore», ma visto il precedente di Melitopol, con l'imposizione della sindaca filo Putin, non ci sono molti dubbi che sia vera. Anche qui è prevedibile l'epilogo: nelle prossime ore apparirà in un video un nuovo sindaco filo russo che leggerà, imbarazzato, un testo scritto.

 

SPARI

I russi rapiscono il sindaco di Melitopol

Proseguendo a Ovest, sempre a Sud lungo la costa prima del Mar d'Azov, poi del Mar Nero, si arriva a Kherson, città a 65 chilometri proprio da Mykolaiv, dove i russi invece stanno trovando strenua opposizione nel loro tentativo di raggiungere Odessa. Bene, Kherson (289mila abitanti) è stata presa dall'esercito di Putin. Secondo il cronista locale Konstantin Ryzhenko, «le forze di sicurezza vanno casa per casa a cercare attivisti, giornalisti ed ex-militari».

 

Ucraini fermano russi a Melitopol

 

Proprio a Kherson i russi stanno mostrando il modello di occupazione che hanno progettato: organizzare un referendum farsa che sancisca l'addio all'Ucraina, facendo nascere un'altra repubblica satellite fedele a Putin. Eppure, nonostante la presenza dell'esercito occupante ieri migliaia di cittadini sono scesi in piazza a protestare con bandiere giallo blu, gridando: «Kherson è Ucraina». I soldati russi hanno sparato in aria per disperdere la folla che camminava vicino ai blindati gridando fascisti agli invasori.

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....