renzi afghanistan

L’ISIS CI COSTA – IL GOVERNO DI PITTIBIMBO COSTRETTO AD AGGIUNGERE ALTRI 120 MILIONI AI 70 GIÀ STANZIATI PER LA SICUREZZA – E LA RICHIESTA DI HOLLANDE DI ATTIVARE LA CLAUSOLA DI “SOLIDARIETÀ” EUROPEA SI TRADURRÀ IN AUMENTI DELLE SPESE MILITARI

 

Fabrizio Ravoni per “il Giornale

 

SOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTAN copyright L'ESPRESSOSOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTAN copyright L'ESPRESSO

Contrastare l' Isis costa. Al momento, l'Italia sta spendendo 16 milioni al mese per mantenere i 750 uomini in Irak e i 10 aerei che dal Kuwait sorvolano il Califfato. Lo riporta la relazione tecnica che accompagna il decreto Missioni, all' esame di Montecitorio.
I militari sul terreno sono i carabinieri che addestrano le truppe irachene in chiave anti Isis.

 

Mentre i mezzi sono i Tornado e i droni dell' Aeronautica che fotografano (e segnalano agli altri aerei della coalizione) postazioni sensibili; in attesa che il Parlamento decida o meno di autorizzarli al bombardamento: operazione non a breve scadenza, visto che le bombe sono rimaste in Italia. Fanno parte dello schieramento anche 322 mezzi terrestri e due aerei cisterna.

SOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTAN copyright L'ESPRESSOSOLDATI ITALIANI IN AFGHANISTAN copyright L'ESPRESSO


Nello stesso provvedimento sono anche riportati i costi dell' Operazione Eunavfor-Med per contrastare i barconi. Per mantenere il Cavour al largo delle coste libiche vengono spesi più di 11 milioni al mese. Cifre che, comunque, sembrano destinate ad aumentare. Pierpaolo Baretta, sottosegretario all' Economia, ricorda che la legge di Stabilità già stanzia 70 milioni a favore delle forze di sicurezza. E che a queste risorse si uniranno altri 120 milioni che dovrebbero prendere forma sotto forma di emendamento del governo alla manovra.

soldati italiani in Afghanistansoldati italiani in Afghanistan


Basteranno? Al momento il decreto Missioni, che ha scadenza trimestrale, stanzia su base annua circa 1,4 miliardi per il finanziamento dello strumento militare: lo 0,8% del Pil, una quota inferiore della media europea. Il problema dei costi è destinato ad aumentare di fronte alla richiesta di François Hollande di chiedere l' applicazione dell' articolo 42.7 del Trattato europeo.

soldati italiani in afghanistansoldati italiani in afghanistan


Quell' articolo impone agli Stati membri di scendere al fianco del Paese che si sente oggetto di un' aggressione militare. E la Francia ha invocato ora la sua applicazione, creando qualche frizione diplomatica sotterranea con la Germania.

renzi in afghanistan con la mimeticarenzi in afghanistan con la mimetica


Ne consegue che se l' Italia non farà venire meno il proprio sostegno a Parigi, il governo Renzi dovrà predisporre incrementi dei capitoli di bilancio, sia a favore dello strumento militare sia della voce sicurezza. Tra l' altro, già oggi alcune voci del bilancio della Difesa (quelle relative agli investimenti in tecnologia, in capo al ministero dello Sviluppo economico) vengono considerate «neutre» rispetto al deficit; e con un peso ridotto sul debito.

RENZI AFGHANISTANRENZI AFGHANISTAN


In attesa che il governi utilizzi queste forme di flessibilità, da Bruxelles si preparerebbero brutte notizie per i conti italiani. Fonti della Commissione raccolte da Radiocor danno quasi per certo che ci sarà una valutazione negativa della legge di Stabilità. I conti italiani verranno giudicati «a rischio» per il mancato rispetto della velocità di riduzione del deficit strutturale. Con la conseguenza che il giudizio definitivo verrà rinviato a marzo e il giudizio atteso per oggi, sospeso.

portaerei cavour portaerei cavour

 

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...