LO ZAR CON LE ALI FA LA PRIMA “VITTIMA” - LICENZIATA IN TRONCO MASHA GESSEN, LA DIRETTRICE DI ‘’VOKRUG SVETA’’, IL NATIONAL GEOGRAPHIC RUSSO - MASHA, GIA’ AUTRICE DI UNA BIOGRAFIA “SCOMODA” DI PUTIN, SI ERA RIFIUTATA DI MANDARE INVIATI A SEGUIRE L’ULTIMA TROVATA PROPAGANDISTICA DI PUTIN: UN VOLO SULL’ARTICO IN DELTAPLANO A MOTORE PER ADDESTRARE SEI GRU SIBERIANE! - LA TROVATA SCATENA SFOTTO’ E CRITICHE…

Nicola Lombardozzi per "la Repubblica"


Aggiornate l'album, arriva una figurina nuova: Putin in deltaplano a motore che vola sull'Artico per addestrare sei piccole e rarissime gru siberiane. Potete metterla insieme a quelle della serie "salviamo gli animali" come Putin con le tigri, o Putin che mette i chip alle
balene.

O, se preferite, nella serie "avventure ad alta quota" con Putin che spegne gli incendi alla guida di una versione russa di un Canadair, o che sfreccia fra le nuvole ai comandi di un aereo da caccia. Starà comunque benissimo insieme a tutte le altre: da Putin marinaio sommergibilista, a Putin che cavalca a torso nudo nella steppa o che, in muta da sub, scopre due anfore greche nei fondali del mar d'Azov. Fino a quelle ormai classiche che lo vedono, judoka, ferroviere, giocatore di hockey, pilota di rally, motociclista con tanto di Harley Davidson e giubbotto borchiato.

L'evento è attesissimo. L'ufficio di Putin non conferma date e orari ma le telecamere di Stato sono già piazzate nei posti strategici e i reporter di tutti i giornali, piombati in fretta e furia nel villaggio di Kushevat nella penisola di Jamal nel cuore della Siberia più fredda e inospitale, chiedono di poter assistere al volo. Solo una direttrice di giornale ha deciso di non mandare alcun inviato «per coprire una trovata propagandistica». È stata licenziata in tronco al telefono, dall'editore della prestigiosa Vokrug Sveta (Intorno al Mondo), una specie di National Geographic russo.

Da qualche mese la rivista è stata associata al Centro Nazionale Geografico presieduto da Putin in persona. E soprattutto, la direttrice, Masha Gessen, è l'autrice di Putin, l'uomo senza volto, una biografia del presidente, censurata in Russia, che denuncia presunti collegamenti con il crimine organizzato, e una serie di nefandezze politiche e affaristiche che non hanno fatto piacere al Cremlino.

Inevitabili le ironie del mondo di Internet, scatenato dal primo mattino con in testa il solito blogger anticorruzione Aleksej Navalnyj che ha messo in rete pure il link di una canzone popolarissima negli anni Ottanta con un ritornello che sembra fatto apposta per l'occasione: «Ormai mi può salvare solo un deltaplano».

Più contorto ma non troppo il noto vignettista locale Elkin, che disegna Putin mentre dice alle gru: «Mettiamo subito in chiaro che io sono la gru alfa». Riferimento sottile alle carte segrete dell'ambasciata Usa a Mosca, rivelate da Wiki-Leaks, dove Putin veniva indicato come "il cane Alfa".

Ma sono dettagli che non scalfiscono la sicurezza del Presidente. Le ironie non gli fanno paura e il volo in deltaplano lo conferma. Sentite infatti come sarà equipaggiato: volerà con un camice bianco e un becco di plastica fissato sulla testa. In più emetterà, grazie ad uno speciale registratore fissato alla cintura, i versi di richiamo delle gru adulte. Una scena imperdibile che scatena la curiosità dei detrattori ma che fa dire, in confidenza, agli uomini del suo staff: «Il presidente è sinceramente impegnato nella difesa della natura e non teme le spiritosaggini degli stupidi».

Il programma che Putin impreziosirà con la sua partecipazione è infatti un programma scientifico serio e assolutamente degno di rispetto. Si tratta infatti di salvare una specie in via d'estinzione, almeno in Russia. Un particolare tipo di gru bianca dal nome scientifico
Grus leucogeranos, che da queste parti viene chiamata "Sterkh". Originarie della gelida penisola di Jamal si riproducono ormai da anni solo in cattività nella regione del fiume Oka nella Russia meridionale.

Quest'anno gli ornitologi russi hanno deciso di trasportare sei esemplari appena nati nella zona d'origine per provare a ripopolarla. Il problema è che non c'è nessuna gru adulta in grado di guidarle all'inizio dell'inverno nei luoghi in cui un tempo migravano in cerca di caldo, nelle pianure dell'Asia centrale. Se non ce la facessero morirebbero ai primi freddi.

Mutuando analoghi esperimenti fatti negli Stati Uniti si è deciso di farle orientare in volo da un deltaplano a motore guidato da un pilota provetto. Si farà a metà settembre ma non è così facile. Le piccole gru devono abituarsi a seguire il deltaplano, riconoscerlo come leader, volare con lui per decine di ore. Per questo dall'inizio di agosto un gruppo di piloti sta facendo voli di prova, per così dire di addestramento al grande balzo. Putin farà uno di questi.

In segreto si sarebbe preparato intensamente, perfino con una missione in incognito sul posto, e con la consulenza di piloti di livello mondiale. Naturalmente al suo ufficio minimizzano. Per imparare a guidare un deltaplano ci vogliono corsi di mesi. Loro ammettono a stento che «ha fatto qualche prova». Preferiscono far capire che sarà tutto improvvisato e che Putin sa fare «sempre tutto quello che serve».

Farà il suo volo nelle prossime ore, come se fosse casuale, in un buco dell'agenda presidenziale che lo vede già domani in giacca e cravatta a Vladivostok per inaugurare il vertice dei capi di Stato del Pacifico. Incontro importante per il futuro dell'economia mondiale. Ma ammiratori e contestatori attendono insieme solo la figurina più preziosa dell'album.

 

PUTIN SUL DELTAPLANO A MOTORE PUTIN SUL DELTAPLANO A MOTORE CIRCONDATO DALLE GRU PUTIN SUL DELTAPLANO A MOTORE CIRCONDATO DALLE GRU PUTIN SUL DELTAPLANO A MOTORE PUTIN SUL DELTAPLANO A MOTORE CIRCONDATO DALLE GRU PUTIN

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