vladimir putin mikhail gorbaciov

GORBACIOV RIPUDIATO – L’ULTIMO LEADER SOVIETICO NON AVRÀ L’ONORE DEI FUNERALI DI STATO. PUTIN HA INVIATO UN MESSAGGIO ALGIDO DI CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA: “UN POLITICO E UNO STATISTA CHE HA AVUTO UN’INFLUENZA IMPORTANTE SULLA STORIA DEL MONDO” – LA GUERRA IN UCRAINA È STATA VISSUTA COME UN INCUBO: PER GORBACIOV, COME PER PUTIN, LA FINE DELL’URSS ERA STATA UNA TRAGEDIA, MA LUI, A DIFFERENZA DI “MAD VLAD”, AVEVA SCELTO LA PACE… - BORIS JOHNSON: “PUTIN VUOLE DIFSFARE CIÒ CHE FECE”

gorbaciov putin

1- INTERFAX, PER GORBACIOV NON CI SARANNO FUNERALI DI STATO

(ANSA) - Per l'ultimo leader sovietico, Mikhail Gorbaciov, non ci saranno funerali di Stato a Mosca, secondo quanto riferisce l'agenzia russa Interfax. "Due fonti informate hanno detto a Interfax che per Gorbaciov non ci saranno funerali di Stato", scrive l'agenzia.

 

2 - PUTIN RENDE OMAGGIO A GORBACIOV 'POLITICO E STATISTA'

(ANSA) - "Un politico e uno statista che ha avuto una influenza importante sulla Storia del mondo". Così il presidente russo Vladimir Putin ha ricordato Mikhail Gorbaciov nel suo telegramma di condoglianze alla famiglia, secondo quanto riferisce l'agenzia Tass.

 

vladimir putin mikhail gorbaciov

3 - GORBACIOV: JOHNSON INSISTE, PUTIN VUOL DISFARE CIÒ CHE EGLI FECE

(ANSA) - Mikhail Gorbaciov è stato protagonista di "qualcosa di straordinario" nella storia, "se si guarda a ciò che ha fatto per rendere libera l'intera Europa e per liberare i Paesi dell'ex Urss".

 

Lo ha affermato oggi il premier britannico uscente Boris Johnson, argomentando ai media il tributo già reso a caldo nella notte alla memoria dell'ultimo leader sovietico scomparso ieri a 91 anni in Russia; e riproponendolo ancora una volta come un modello a suo dire opposto rispetto a quello dell'attuale presidente russo Vladimir Putin.

 

boris johnson volodymyr zelensky 6

Gorbaciov, nelle parole di BoJo, "innescò una serie di cambiamenti a cui probabilmente (all'inizio) non mirava" e pagò a livello personale "un prezzo politico per questo"; ma "la storia lo iscriverà comunque, penso, come uno degli autori di un fantastico cambiamento in meglio del mondo".

 

Un cambiamento che tuttavia il premier conservatore britannico imputa a Putin di voler ribaltare, dicendosi "preoccupato dell'intenzione" attribuita all'attuale "leadership di Mosca di disfare ciò che di buono Gorbaciov fece" e di ambire a "ricreare vendicativamente l'Impero Sovietico".

 

Mikhail Gorbaciov Nobel per la pace

"Lo stiamo vedendo in Ucraina, una tragedia che credo per Gorbaciov fosse impensabile, ingiustificata e irrazionale", ha concluso Johnson secondo quanto riporta la Bbc, il cui sito accompagna la citazione con un immagine d'archivio d'uno scambio di sorrisi fra Gorbaciov - ritratto in visita a Londra nel 2009 - e lo stesso BoJo, all'epoca sindaco della capitale del Regno Unito.

 

4 - QUEL SUO SOGNO DI PACE TRADITO DALLA RUSSIA DI PUTIN

Anna Zafesova per “La Stampa”

 

C'è qualcosa di simbolico nel fatto che Mikhail Gorbaciov sia morto proprio mentre la Russia emersa da quell'impero sovietico che lui aveva cercato di salvare pacificamente stia naufragando nel sangue e nella vergogna. Chi lo ha frequentato negli ultimi mesi diceva che a 91 anni restava lucido e sapeva della guerra.

 

Mikhail Gorbaciov Ronald Reagan 3

Era quello l'incubo al quale aveva sacrificato la sua carriera, accettando a soli 60 anni di diventare un pensionato, dopo essere stato uno degli uomini più potenti e popolari al mondo.

 

Per lui, come per Vladimir Putin, la fine dell'Unione Sovietica era la tragedia più grande del '900, ma a differenza dell'attuale leader russo il primo e ultimo presidente sovietico aveva scelto la pace come priorità della sua missione politica e umana, e probabilmente non ci poteva essere per lui una punizione peggiore che morire sapendo che il suo Paese stava bombardando l'Ucraina, il Paese dal quale veniva sua madre e del quale cantava con una bella voce intonata le canzoni popolari quando era di buon umore.

 

yasser arafat mikhail gorbaciov

Mikhail Sergeevich Gorbaciov - figlio di contadini arrestati da Stalin, studente moscovita idealista nel disgelo di Krusciov, funzionario del comunismo brezhneviano, il demolitore del Muro di Berlino, il Nobel per la pace premiato per il disarmo nucleare - è morto nel momento in cui la storia russa ha compiuto una giravolta a 180 gradi, e tutto (o quasi) quello che lui aveva conquistato o costruito è stato distrutto e rinnegato.

 

Era entrato nella Storia già trent' anni prima di morire, eppure è morto sconfitto. Se la Russia di Putin è arrivata a pensare che la perestroika gorbacioviana fosse stata un tragico errore, e si è posta come obiettivo quello di tentare di riportare l'orologio della storia al 1984, è colpa probabilmente anche dell'idealismo di Mikhail Sergeevich.

mikhail gorbaciov ai funerali della moglie raissa

 

Politico di magistrale bravura nella retorica e nell'intrigo, era però anche uomo di compromessi e mezze misure, che aveva sottovalutato il pericolo dei conservatori comunisti che cercava di tenere a bada mentre aveva sopravvalutato la lealtà dei suoi alleati riformisti.

 

Aveva cambiato il mondo alla cieca, quasi d'istinto, mosso spesso più da un senso morale che da una consapevolezza chiara: era un uomo sovietico, che era arrivato a tastoni alla necessità di distruggere il sistema in cui era nato, ma senza riuscire ad accettarlo.

 

Non l'avrebbe mai ammesso, ma era un rivoluzionario: nel modo in cui sceglieva la libertà, nel modo in cui aborriva la violenza anche quando vi rimaneva immischiato, ma anche nel modo in cui aveva portato nel mondo anaffettivo del Cremlino l'amore dichiarato per la sua Raissa. Aveva liberato dal Gulag i dissidenti.

 

Aveva dato la libertà di parlare e creare agli intellettuali. Aveva fatto finire la guerra fredda, firmando con un presidente americano anticomunista come Ronald Reagan accordi sul disarmo nucleare che oggi sembrano appartenere a un mondo che abbiamo soltanto sognato. Aveva lasciato andare i Paesi dell'Europa dell'Est, accettando che gli ex satelliti sovietici tornassero in Europa, un "crimine" che gli ispiratori del putinismo ancora non riescono a perdonargli.

mikhail gorbaciov

 

Aveva portato a Mosca quello che nessuno aveva mai visto: un politico che sorrideva, discuteva, che andava tra la gente e parlava a braccio. Un politico che sbagliava e ammetteva i suoi errori. Un leader che sapeva chiedere scusa e chinare il capo. Un potente che aveva invocato la fine di un mondo governato dalla forza. Uno statista che si era inserito da pari in un mondo di grandi leader occidentali, e che è stato amato all'estero proprio per la qualità che più è stata odiata in patria: il rifiuto della violenza, la visione che il potere politico si conquista e si negozia e non si impone.

mikhail gorbaciov e ronald reagan firmano l accordo sui missili mikhail gorbaciov margare thatcher mikhail gorbaciov 22mikhail gorbaciovmikhail gorbaciov eric honecker shimon peres mikhail gorbaciov mikhail gorbaciov 2 boris eltsin mikhail gorbaciov dalai lama mikhail gorbaciovmikhail gorbaciov giulio andreotti george bush senior con mikhail gorbaciov ronald reagan mikhail gorbaciov a reykjavic nel 1986 MIKHAIL GORBACIOV CON LA MOGLIE RAISSA E FAZIO A SANREMO MIKHAIL GORBACIOV CON LA MOGLIE RAISSA mikhail gorbaciov mikhail gorbaciov margaret thatcher

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