roberto fico salvini migranti

L'UNICA OPPOSIZIONE AL GOVERNO? ARRIVA DA DENTRO, E SI CHIAMA ROBERTO FICO: LA SINISTRA A 5 STELLE SI METTE DI TRAVERSO AI PIANI DI SALVINI, CHE FAREBBE ANNEGARE TUTTI NEL MEDITERRANEO. ''IN PARLAMENTO CI FAREMO SENTIRE'' - IL LEGHISTA SE LA PRENDE CON MALTA, UN SASSETTO NEL MARE, E TORNA A FARE LE SUE DIRETTE FACEBOOK: ''CIAO AMICI, MI SIETE MANCATI. MI CHIAMANO ASSASSINO, LA BONINO MI ATTACCA, VUOL DIRE CHE STO FACENDO BENE''

 

 

LINEA DURA, I DUBBI DI FICO LA «SINISTRA» DEI 5 STELLE: IN AULA CI FAREMO SENTIRE

Giuseppe Alberto Falci per il ''Corriere della Sera''

 

«Volete metterci uno contro l' altro prima ancora di cominciare», dissimula un deputato di rango del M5S. In realtà da qualche giorno all' interno del gruppo parlamentare dei Cinquestelle i mugugni prevalgono sui sorrisi perché, ripete uno degli interessati, «con le vite umane non si scherza e Salvini ha delle posizioni diametralmente opposte alle nostre».

 

roberto fico

Oggetto della discordia, va da sé, è l' immigrazione. Da quando ha giurato di fronte al capo dello Stato Sergio Mattarella, il neoministro dell' Interno Matteo Salvini invoca più espulsioni e rimpatri dei migranti irregolari. Prende di mira le ong alcune delle quali, secondo la versione di Salvini, «non fanno volontariato perché fanno affari e fungono da taxi».

 

Il tutto non fa altro che accrescere l' imbarazzo dell' anima sinistra del Movimento, quella che fa riferimento al presidente della Camera Roberto Fico, la stessa che in fondo non ha mai digerito l' alleanza gialloverde. A questa corrente dei Cinquestelle appartengono parlamentari come Paola Nugnes e Luigi Gallo, fino ad arrivare ai senatori Nicola Morra e Paola Taverna. Eppure i loro malumori restano sottotraccia.

ROBERTO FICO E GIUSEPPE CONTE

 

I diretti interessati si ritraggono e si affidano a parole di questo tenore: «Su certi temi per rispondere devo essere autorizzato dalla comunicazione». Il drappello di parlamentari che in queste ore è più agitato che mai, desidera evitare lo scontro con i vertici, ma, assicurano, «dentro l' aula della Camera e del Senato faremo sentire la nostra». Protetti dall' anonimato gli ortodossi preferiscono affermare quanto rivendicato fino a oggi e non intendono cedere alle istanze leghiste che «non fanno parte del nostro programma». «Il principio di solidarietà è la nostra bandiera», ripetono all' unisono.

 

L' imbarazzo investe anche chi, come Laura Castelli, è in lizza per diventare viceministro dell' Economia. La parlamentare torinese non la manda a dire al leader del Carroccio: «Rigetto questa narrazione, perché siamo stati i primi a raccontare che ci sono delle ong meravigliose, che fanno un lavoro indispensabile, e alcune che sono state oggetto anche di questioni legali e giudiziarie, che hanno avuto dei problemi. Non si tratta di vedere se una cosa è bianca o nera, quindi la rigetto perché credo che sia un modo sbagliato di affrontare un tema su cui ricordo si sono fatti dei soldi, si è lucrato e si è fatto business». Ma c' è di più.

migranti lampedusa 3

 

Nelle ore in cui si consuma il braccio di ferro fra il leader del Carroccio e le ong, il presidente della Camera Fico ha ricevuto a Montecitorio una delegazione di Medici senza Frontiere, ong che lo scorso anno si è rifiutata di sottoscrivere il codice di condotta redatto dal Viminale a firma Minniti.

 

E dopo l' incontro il presidente della Camera pubblica un post in cui sottolinea che «chi fa solidarietà ha tutto il supporto dello Stato. Lo Stato deve essere vicino a chi soffre, ai più deboli, a chi viene considerato ultimo. La loro sofferenza è la mia sofferenza, la loro ricerca di dignità è la mia ricerca della dignità. Non solo sul tema dei migranti, ma sulle sofferenze in generale, dei diritti».

MATTEO SALVINI DIRETTA FACEBOOK

 

Il Movimento assicura che non voleva essere una risposta diretta all' alleato Salvini, lui stesso ha precisato che «la terza carica dello Stato non entra in questa questione».

Qualcuno però sussurra che «Roberto ha voluto inviare un messaggio a Luigi», intendendo naturalmente Di Maio.

 

Non è finita. Domani il presidente della Camera sarà in Calabria, a San Ferdinando, dove domenica scorsa è stato ucciso Soumaila Sacko, il sindacalista del Mali. E non a caso proprio su questa vicenda spunta un' interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell' Interno a firma Paolo Parentela, Giuseppe d' Ippolito, Dalila Nesci, Riccardo Tucci e Nicola Morra. I pentastellati vogliono vederci chiaro «su eventuali implicazioni mafiose». Salvini è avvisato.

giuseppe conte salvini e di maio discorso prima della fiducia 1

 

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…