L’UNICO BONELLI CHE POSSIAMO PRENDERE SUL SERIO – LUIGI BONELLI, EX APPUNTATO DEI CARABINIERI E PAPA’ DI ANGELO, UNO DEI LEADER DI AVS, COMPIE 102 ANNI E RICEVE LA VISITA DEL MINISTRO CROSETTO – BONELLI SENIOR AVEVA SCRITTO AL MINISTRO DELLA DIFESA PER ESPRIMERE IL DESIDERIO DI PRENDERE UN CAFFE’ CON LUI – CROSETTO: “HA FATTO LA SECONDA GUERRA MONDIALE, HA LAVORATO PER DARE LA CACCIA AL BANDITO GIULIANO, HA SCRITTO LA STORIA D'ITALIA E STA DI TESTA MOLTO MEGLIO DI ME” (ANCHE MOLTO MEGLIO DI BONELLI JR…)
guido crosetto luigi bonelli 1
(ANSA) - Spegnere le candeline con il ministro della Difesa per festeggiare il compleanno numero 102: Luigi Bonelli, ex appuntato dei carabinieri e papà di Angelo Bonelli, uno dei leader di Avs, ha visto esaudito il proprio desiderio quando questa mattina gli ha fatto visita Guido Crosetto.
"Ho ricevuto una lettera di un signore, un ex carabiniere che mi ha scritto che oggi avrebbe compiuto 102 anni e avrebbe avuto piacere di prendere il caffè stamattina con il ministro della Difesa.
E quindi - ha raccontato lo stesso Crosetto, parlando con i giornalisti in Transatlantico alla Camera - ho preso la macchina e alle 8.10 ero a casa sua a prendere il caffè con lui ad Acilia, vicino Roma. Quel signore è il papà di Angelo Bonelli, e per questo ho dovuto chiedere a lui il permesso per raccontarlo". Così è andato in scena un piccolo festeggiamento, con tanto di torta e candeline da spegnere.
C'era anche il figlio del festeggiato, che ringrazia "di cuore" il ministro per il gesto e assicura che il padre è "rimasto molto contento della visita". "Ha fatto più piacere a me che a suo padre - ha notato Crosetto -, un uomo di 102 anni che ha fatto la Seconda Guerra Mondiale, ha lavorato per dare la caccia al bandito Giuliano, ha scritto la storia d'Italia e sta di testa molto meglio di me". Con il ministro, Luigi Bonelli ha raccontato di quando si arruolò a 18 anni, nel 1942.
"Quando partì da Ravanusa, in provincia di Agrigento, diretto a Palermo, sua madre gli diede una valigia piena di pasta e formaggio, che avrebbe dovuto consegnare a sua zia - ricorda il figlio Angelo -. Ma da Palermo i carabinieri lo spedirono subito a Roma, e la valigia se la dovette portare dietro.
Nella Capitale incontrò un giovane maresciallo, e scoprendo che era sposato con figli piccoli, la regalò a lui. Quando la aprì, il maresciallo si mise a piangere per la felicità. Era un periodo storico in cui nonostante la guerra nel nostro Paese c'era grande generosità tra le persone".
Sabato Luigi Bonelli sarà festeggiato dalla sua famiglia, inclusi i 16 nipoti, e dai carabinieri del comando locale. (ANSA).






