confronto candidati al campidoglio michetti

“LA RISSA NO, ARRIVEDERCI” – SCINTILLE TRA I CANDIDATI AL CAMPIDOGLIO NEL PRIMO DIBATTITO (CHE SEMBRA UN REMAKE DI "RITORNO A COCCIA DE' MORTO"). MICHETTI, DOPO AVER PARLATO DI PIRAMIDI E IMPERATORI, SE NE VA – CALENDA CITA NANNI MORETTI E LO SBEFFEGGIA: “NON POSSIAMO PARLARE AI ROMANI DEL SESSO DEGLI ANGELI, DEI CESARI…” - GUALTIERI INCALZA RAGGI SUI TRASPORTI E DA’ DEL "CERCHIOBOTTISTA" A CALENDA CHE REPLICA: "BELLO DE’ CASA" - VIRGY GONGOLA: “LITIGANO…” – VIDEO

 

Fabio Rossi per "il Messaggero"

 

CONFRONTO CANDIDATI SINDACO ROMA

L'inizio è all'insegna del fair play, ma alla distanza arrivano le scintille, dai rifiuti ai trasporti. Con Enrico Michetti che alla fine lascia la compagnia - «se è una rissa me ne vado», dice - infastidito anche dagli attacchi di Claudio Calenda, che lo accusava di «inconsistenza» nelle sue argomentazioni.

 

È stato un confronto senza esclusione di colpi, quello tra i quattro principali candidati a sindaco, ospitato ieri nell'ambito di Spam Restart!, la terza edizione del Festival dell'Architettura organizzato dall'Ordine degli architetti di Roma e provincia. Il tema del dibattito sono le azioni per ripartire.

 

CONFRONTO CANDIDATI SINDACO ROMA MICHETTI

Ma, a parte una sostanziale convergenza sulla necessità di ottenere maggiori poteri, tra i contendenti le divergenze emergono chiaramente. A partire dal giudizio sull'attuale amministrazione, difesa punto su punto da Virginia Raggi ma criticata dagli altri tre candidati, e soprattutto (probabilmente anche in vista del primo turno delle amministrative) da Roberto Gualtieri e dallo stesso leader di Azione.

 

LO SCONTRO Si parte dal presente: la sindaca rivendica «la trasformazione già in atto della città, come la riqualificazione e rigenerazione urbanistica» e «l'arrivo di nuovi investimenti», paragonando la città attuale a «una Ferrari, che quando sono arrivata era ferma, poi l'ho ricostruita, fatta camminare e ora dobbiamo farla correre». Ma Calenda ribatte subito:

 

CONFRONTO CANDIDATI SINDACO ROMA calenda gualtieri

«Una Ferrari? L'unica che mi viene in mente è la 348, alla quale non entravano le marce e restava ferma nel piazzale». Gualtieri attacca Raggi sulla capacità di presentare progetti: «Quando ero ministro abbiamo finanziato opere richieste da Milano, Torino, Napoli o Genova, mentre da Roma non arrivava nulla, tranne il progetto della funivia».

 

I TEMI Ma tra il candidato del centrosinistra e il leader di Azione il confronto diventa aspro quando il discorso si sposta sul tema dei rifiuti e, di conseguenza, sulle responsabilità degli enti locali nell'attuale emergenza. «Sei cerchiobottista nel dare colpa uguale a Comune e Regione», dice Gualtieri a Calenda, che replica a stretto giro: «Io ho detto che la crisi dei rifiuti è responsabilità anche della Regione, che non ha sufficienti impianti». Poi la sfida si trasferisce sulla Roma-Lido, «che ha avuto negli anni 180 milioni per i quali vanno chiarite le responsabilità di Comune e Regione», insiste l'ex ministro dello Sviluppo economico».

CONFRONTO CANDIDATI SINDACO ROMA

 

IL FINALE A un certo punto Michetti lascia il palco: «Roma non merita questa rissa, arrivederci». Poco prima il candidato del centrodestra era stato punzecchiato da Calenda, con una citazione del film Ecce Bombo di Nanni Moretti: «Va bene tutto, ma lasciamo perdere il faccio cose, vedo gente e parliamo di temi veri - ha ironizzato il leader di Azione - Non possiamo parlare ai romani del sesso degli angeli, dei Cesari, di quanto siamo buoni e bravi». Un antipasto dei prossimi due mesi di una campagna elettorale masi così incerta e combattuta.

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