JENA: LAVITOLA HA DETTO TUTTO IN TRE PAROLE: “UN BACIONE DOTTORE” - IL PDL INSISTE: ISPETTORI A NAPOLI - INCONTRO AL TESORO SULLA CRESCITA (GOVERNO, CONFINDUSTRIA E ABI) - SACCONI GIURA SU SUO FIGLIO CHE LA NORMA SUL LAVORO L’HA CHIESTA LA BCE - PASSA L’ODG SULL’ICI PER LA CHIESA E L’’AVVENIRE’ S’INCAZZA CON FINIANI E DIPIETRISTI - IL BASTONE E LA CAROTA DI ALE-DANNO: CONTRO SILVIO UNA PERSECUZIONE, MA NON SI RICANDIDI - L’UDC PRECISA: AMICONE NON È DEI NOSTRI…


1. TUTTO...
Jena per "La Stampa" -
Lavitola ha detto tutto in tre parole: «Un bacione dottore».

2. PDL, ORA ISPETTORI A NAPOLI, EFFETTI POLITICI GRAVISSIMI...
(ANSA)
- Il Pdl torna a chiedere per la terza volta che il ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma mandi gli ispettori alla Procura di Napoli. In una nuova interrogazione, firmata da 10 deputati del Pdl tra cui Luigi Vitali e Francesco Paolo Sisto, si chiede che a Berlusconi venga riconosciuto il diritto alla difesa nell'inchiesta 'Lavitola-Tarantini'. Che invece gli "é stato negato". E si dice che su tale vicenda giudiziaria gli ultimi accadimenti lanciano "una luce non rassicurante sul procedimento con effetti politici gravissimi".

3. FINITO INCONTRO AL TESORO SU CRESCITA...
(ANSA)
- E' finito, dopo oltre tre ore, l'incontro al ministero del Tesoro tra il governo, Confindustria e Abi sulle misure per la crescita. Hanno lasciato via XX Settembre il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli, il presidente e il direttore generale dell'Abi Giuseppe Mussari e Giovanni Sabatini e il direttore generale di Confindustria Giampaolo Galli.

4. SACCONI,PER CRESCITA INFRASTRUTTURE E LIBERALIZZAZIONI...
(ANSA)
- Investimenti in opere pubbliche, liberalizzazioni a cominciare dai servizi pubblici locali, sostegno all'internazionalizzazione delle imprese, modernizzazione delle relazioni industriali: sono tra i punti, secondo quanto riferito dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, sul tavolo del confronto informale di questa mattina dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti su misure da varare per sostenere la crescita economica nel Paese.

5. SACCONI, GIURO CHE BCE HA CHIESTO MISURE SU LAVORO (ART 8)...
(ANSA)
- Oggi nell'incontro con il ministro Giulio Tremonti su misure per la crescita "abbiamo discusso anche di relazioni industriali", dice il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Che accenna alle misure sulla contrattazione ed il mercato del lavoro inserite nella manovra economica, l'articolo 8, sottolineando: "Oggi l'Ocse dice le stesse cose che dice la lettera della Bce, ed io mi auguro che venga pubblicata presto: io non mi posso prendere la responsabilità di renderla nota ma non ce la faccio più, su mio figlio giuro di aver letto le cose che mi hanno spinto a inserire certe norme nella manovra".

6. AVVENIRE, NON SANNO QUELLO CHE VOTANO. 'NON ESISTE NORMA CHE PREVEDA ESENZIONI SOLO PER LA CHIESA'...
(ANSA) -
"Il dubbio, atroce, é che siamo nelle mani di signori che a volte neanche sanno quello che votano. Eppure siedono alla Camera dei deputati". Così Avvenire commenta l'approvazione con 254 sì, 185 no e 137 astensioni dell'ordine del giorno sulla manovra, presentato da Enzo Raisi di Fli, per "la revisione delle esenzioni fiscali di cui beneficia la Chiesa".

E "già che c'erano - prosegue il giornale della Cei - han detto sì anche a un odg dei diprietristi dell'Italia dei valori che auspica - udite udite - l'Ici 'sui beni della Chiesa cattolica destinati ad attivita' economiché, ignorando che è già così e fidandosi ci ciò che scrivono articoli di giornale deformanti e disinformati". "Al solerte proponente Raisi è invece sfuggito - scrive Avvenire - che non esiste alcuna norma che preveda esenzioni esclusivamente per la Chiesa". "I finiani come i dipietristi e come chi li ha spalleggiati sembrano non conoscere le leggi della Nazione che rappresentano. Oppure le conoscono e puntano al varo di norme 'ad personam,' contro la Chiesa".

7. ALEMANNO, BERLUSCONI? UN ERRORE SE SI RICANDIDA. E' ALFANO IN 'POLE'...
(ANSA)
- "Credo nelle primarie e se il centrodestra si attarda ancora è pura follia. E credo che in pole position ci sia Angelino Alfano". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, ospite questa mattina di Omnibus, su La7, che invece "boccia" come un "errore" l'eventuale ricandidatura di Berlusconi che, comunque, dovrebbe passare anche lui per le primarie. "Ad Alfano - ha sottolineato - dirò che ora deve correre e deve far emergere la sua leadership. La sua iniziativa dev'essere molto molto forte, deve chiamare i ministri e dire 'facciamo l'agenda delle riformé. Il centrodestra deve rigenerarsi in maniera più profonda".

8. ALEMANNO, LA PERSECUZIONE CONTRO BERLUSCONI E' EVIDENTE A TUTTI...
(ANSA)
- "E' difficile, per chiunque abbia un minimo di obiettività, non vedere in tutta la dinamica degli atti istruttori, una persecuzione contro Berlusconi. E' chiaro a tutti che c'é un attacco concentrico nei confronti del premier che ha basi politiche e personali".

Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno durante la trasmissione Omnibus in onda su La7 aggiungendo che "Berlusconi è stato messo in una condizione mai vista in uno Stato europeo: nella storia dell'Europa credo non sia mai esistito un premier messo sotto pressione dal punto di vista personale". "D'altra parte, fino a quando era un normale imprenditore non c'era quasi nulla. Appena è diventato presidente del Consiglio è successo di tutto, c'é qualcosa che non funziona. Questo non vuol dire invocare impunità ma mantenere un minimo di chiarezza e di lucidità".

9. QUAGLIARIELLO, PROCESSO A PREMER? CONTRO DI LUI COMPIUTE TUTTE LE ILLEGALITA' POSSIBILI...
(ANSA) -
"La vicenda Unipol è la metafora di come funziona la giustizia in Italia". Lo afferma Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato riferendosi alle richieste del gip di Milano nei confronti del presidente del Consiglio. "Con l'arma impropria delle intercettazioni - accusa Quagliariello - Silvio Berlusconi ha visto la sua vita stravolta, la sua immagine sfigurata, la sua investitura democratica messa a repentaglio. Nei confronti del premier sono state compiute tutte le illegalità possibili e anche quelle impossibili, e gli interrogativi sollevati sul tema in sede istituzionale non hanno ancora avuto risposta".

"Ancora oggi le pagine dei giornali - sottolinea Quagliariello - sono piene di intercettazioni illegali. Il risultato di tutto questo è che Berlusconi viene chiamato a rispondere di concorso in rivelazione di segreto d'ufficio, per giunta con un'imputazione coatta". "Se la situazione non fosse drammatica, si potrebbe dire che i giudici milanesi hanno voluto privare Berlusconi anche del primato nel raccontare storielle e barzellette, perché questa fra tutte - conclude Quagliariello - é sicuramente quella che fa più ridere".

10. UDC, AMICONE NON E' NOSTRO ESPONENTE...
(ANSA)
- "Il direttore generale dell'Arta Abruzzo Mario Amicone non fa più parte dell'Udc dal settembre 2008": lo precisa l'Udc, in riferimento a quanto pubblicato stamani da alcuni quotidiani nazionali nell'ambito delle intercettazioni telefoniche sul caso Tarantini. "Nelle elezioni regionali abruzzesi dello stesso anno, Amicone è stato tra i promotori della lista "Rialzati Abruzzo" a sostegno del futuro presidente Gianni Chiodi, contrapposto all'allora candidato del centrosinistra Carlo Costantini e a quello dell'Udc Rodolfo De Laurentiis", conclude la nota.

11. VINCENZI, 8049 SINDACI OGGI IN SCIOPERO...
(ANSA)
- "Sono più di 8049 i sindaci in 'sciopero' oggi in Italia per ridare centralità alle città, ai comuni". Lo ha sottolineato il sindaco di Genova Marta Vincenzi stamattina ai Magazzini del Cotone prendendo la parola all'apertura della nona Biennale delle Città Europee e degli Urbanisti. "Restituirò le deleghe al prefetto di Genova, quindi al Ministro dell'Interno oggi alle ore 13 - ribadisce il sindaco -, perché è venuto meno il ruolo delle città, non solo dei comuni, nelle scelte della politica nel nostro Paese. Si chiami manovra, si chiami quello che si vuole noi dalla crisi possiamo uscire solo restituendo alle città la loro centralità, non togliendogliela come sta facendo il governo".

 

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