antonio tajani maurizio gasparri

LAVORARE CON PREVITI PORTA BENE! CHI È E DA DOVE VIENE ANTONIO TAJANI, DAI MONARCHICI AL LICEO ALLA FONDAZIONE DI FORZA ITALIA, PASSANDO PER GIANNI LETTA, PREVITI, DEL DEBBIO, LA REDAZIONE DEL ''GIORNALE'', E FINENDO CONTROVOGLIA A BRUXELLES, CONTENTINO PER UNA MANCATA CANDIDATURA A MONTECITORIO

 

Alessandro Gilioli per http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/

 

ANTONIO TAJANI ANTONIO TAJANI

Pochi se lo ricordano - sono passati 23 anni - ma il motivo per cui il nuovo presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani è lì, cioè a Bruxelles, è puramente casuale. E ha poco a che fare con l'Europa.

 

Tutto inizia il 18 gennaio del 1994, al quarto piano di via Santa Maria dell'Anima 31, a Roma. È l'abitazione-studio che Silvio Berlusconi si è fatto attrezzare per la sua discesa in campo, a due passi dai palazzi della politica. Ed è lì che quel giorno, in una riunione a porte chiuse, viene costituita l'Associazione-Movimento politico Forza Italia. Oltre al Cavaliere, ci sono il professore e futuro ministro Antonio Martino, il generale Luigi Caligaris, l'imprenditore Mario Valducci, il notaio Francesco Colistra e - appunto - il capo della redazione romana del Giornale, Antonio Tajani. Il più giovane di tutti, con i suoi 41 anni.

 

Tajani è insomma un forzista della primissima ora. Un fondatore. Uno dei pochissimi che fin dall'anno precedente, il '93, aveva preparato quella discesa in campo che Berlusconi avrebbe annunciato solo otto giorni dopo quella riunione segreta in via dell'Anima: «L'Italia è il Paese che amo....».

MAURIZIO GASPARRI ANTONIO TAJANI 1995MAURIZIO GASPARRI ANTONIO TAJANI 1995

 

L'avvicinamento alla politica ha però le sue radici in tempi ancora più lontani: quando, nei primi anni '70, al liceo Tasso di Roma, Tajani simpatizzava per l'estrema destra e si scazzottava volentieri con i "rossi" dello stesso liceo. Passato al più tranquillo Lucrezio Caro, aveva quindi aderito al gruppo monarchico Stella e Corona di Alfredo Covelli, confluito poi nel Movimento Sociale Italiano, di cui lo stesso Covelli divenne presidente (Almirante segretario).

 

Dalla militanza politica Tajani transitò quindi al giornalismo attraverso il periodico conservatore "Il settimanale", animato da Giano Accame, intellettuale di destra con un passato repubblichino. Poi entrò brevemente al Gr1 e di lì al Giornale.

 

PITTELLA VERHOFSTADT TAJANIPITTELLA VERHOFSTADT TAJANI

La redazione romana del quotidiano di Montanelli era nota (anche a Milano, in via Gaetano Negri) per essere tutta o quasi di vecchie simpatie missine, dal capo Guido Paglia in giù. Un gruppo abbastanza coeso, che quasi interamente - negli anni Ottanta - decise di sostenere l'ascesa politica del decisionista Craxi, visto come l'uomo che poteva fermare l'avanzata del Pci.

 

Fu in questa fase di appoggio "da destra" al Caf (Craxi-Andreotti-Forlani) che Tajani si produsse anche in una biografia del ministro Lelio Lagorio, detto "il socialista tricolore" proprio per la sua particolare posizione da nazionalista dentro il Psi. Curiosamente, Lagorio era stato il primo a usare lo slogan "Forza Italia!", da ministro, nel 1982, per un convegno nell'aula magna della Scuola Sottufficiali dei Carabinieri di Firenze sull'«identità italiana». La leggenda vuole che 11 anni dopo quel nome sarebbe stato suggerito a Berlusconi proprio da Tajani, memore di quella giornata, ma di questo non ci sono prove documentali (qui sopra, tra le due foto di Tajani, la locandina di quell'evento).

 

carlucci tajani pzcarlucci tajani pz

Certo è invece che nel 1991, a 38 anni, Tajani prende il posto di Paglia come capo della redazione romana del Giornale ed è in quel ruolo che crea un asse di ferro con Gianni Letta, al tempo ambasciatore a Roma del gruppo Fininvest (cioè la proprietà del quotidiano). È proprio Letta a consigliare Tajani a Berlusconi quando il Cavaliere, intenzionato a entrare in politica, ha bisogno di un giornalista navigato nelle acque della politica romana.

 

Così inizia la sua vera carriera politica: prima con la preparazione del nuovo partito, poi con la nomina a portavoce di Berlusconi per tutta la campagna elettorale che porterà alla vittoria del '94.

 

Tajani Tajani

A proposito, in quel periodo a Tajani viene offerto anche un posto da parlamentare, a Montecitorio. Ma accade un incidente: proprio nel collegio in cui è candidato, la lista di Forza Italia viene esclusa all'ultimo minuto per irregolarità formali. Tajani ci resta malissimo. Allora Berlusconi, per risarcirlo, lo inserisce in tutta fretta nelle liste per il Parlamento europeo, per le quali si sarebbe votato tre mesi dopo. Lui non ne è entusiasta ma accetta. Ed è appunto così, per caso, che inizia la sua carriera a Bruxelles.

FORZA ITALIA CONVEGNO 1984FORZA ITALIA CONVEGNO 1984

 

Ma è un avvicinamento alle cose europee molto graduale. Nei primi tempi, '94-95, l'impegno di Tajani è ancora tutto italiano: diventa coordinatore regionale del Lazio di Forza Italia e soprattutto entra nel triumvirato che accompagna Cesare Previti quando questi, il 4 settembre del 1994, viene nominato coordinatore nazionale del partito. Con lui altri ci sono due giovani Fininvest: Paolo Del Debbio - oggi volto di Rete4 che ogni tanto Berlusconi pensa di rilanciare in politica, e Niccolò Querci, un altro uscito dal vivaio aziendale, che più tardi sarebbe tornato a Mediaset fino a occuparne i piani più alti. Sono questi quattro - Previti, Tajani, Del Debbio e Querci - a organizzare Forza Italia mentre il Cavaliere entra a Palazzo Chigi come presidente del Consiglio.

raggi previtiraggi previti

 

Ancora nel 1996, Tajani vorrebbe mollare Bruxelles e occuparsi dei giochi politici nazionali. Ma questa volta a sbarrargli la strada è tal Giuseppe Alveti, sindaco di Paliano (Frosinone), del Pds, che lo sconfigge a sorpresa nel collegio di Alatri.

 

A rientrare in Italia proverà un'ultima volta nel 2001, candidandosi come sindaco di Roma, ma perde al ballottaggio contro Veltroni.

 

ANTONIO TAJANI   ANTONIO TAJANI

A questo punto Tajani fa di necessità virtù e inizia a occuparsi seriamente di Europa, anche perché a Bruxelles invece viene regolarmente rieletto. Diventerà commissario ai Trasporti (2008), poi all'Industria (2010), quindi vicepresidente del Parlamento Ue (2014).

 

Antonio Tajani Antonio Tajani ALESSANDRO SAMMARCO PREVITIALESSANDRO SAMMARCO PREVITIpreviti berlusconipreviti berlusconiANTONIO TAJANI E VALERIA FEDELI ANTONIO TAJANI E VALERIA FEDELI paolo del debbiopaolo del debbiocena fund raising di forza italia   tajani e silvio berlusconicena fund raising di forza italia tajani e silvio berlusconiAntonio Tajani e Gloria Porcella Antonio Tajani e Gloria Porcella

Oggi è stato eletto alla carica più alta.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...