LEGA-TELI! - COLPO DI SCENA: BELSITO RICONSEGNA I LINGOTTI (5 KG) E I DIAMANTI (11) ALLA GUARDIA DI FINANZA - TOSI: “IL PROSSIMO LEADER SARÀ MARONI” - BOBO: “NON MI INTERESSA LA SEGRETERIA, FACCIAMO UNA SQUADRA” - ROSI MAURO ESPULSA DAL GRUPPO DEL SENATO - ACCOLTE DIMISSIONI DI RENZO BOSSI (CON POLEMICA) - BONI: “MI SONO SENTITO IN DOVERE DI DIMETTERMI”. SÌ, MA DA PRESIDENTE, NON DA CONSIGLIERE - STRACULT BORGHEZIO: “MAFIA? VENDIAMO SICILIA E CAMPANIA A USA O RUSSIA, TANTO IL MALAFFARE NON SI ESTIRPA”…

1 - LEGA: BELSITO RICONSEGNA A GDF DIAMANTI E LINGOTTI ORO
(ANSA) - Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega Nord indagato dalle procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria per truffa ai danni dello Stato e riciclaggio, ha consegnato i diamanti e i lingotti d'oro alla Guardia di finanza di Milano. La riconsegna è avvenuta tramite il suo legale, l'avvocato genovese Paolo Scovazzi.

Secondo quanto si è appreso, l'ex tesoriere della Lega nord ha consegnato 11 lingotti per un peso complessivo di 5 chilogrammi e 11 diamanti in una confezione sigillata. Il trasferimento è avvenuto a bordo di un'auto.

2 - LEGA: MARONI, NON MI INTERESSA CORSA A SEGRETERIA
(ANSA) - "Non mi interessa la corsa alla segreteria": parola di Roberto Maroni, che intervistato all'emittente bergamasca Radio Pianeta ha detto di ambire "a fare il leghista". Per Maroni non c'é una "persona carismatica" come è stato Bossi e si deve pensdare "a un gioco di squadra".

"Non ho cariche, mai avuto cariche dentro il partito salvo all'inizio quando ho fatto il segretario provinciale di Varese - ha detto -. Non mi interessa la corsa alla segreteria. Abbiamo la fortuna di avere tante persone giovani di valore" e fra queste ha citato Roberto Cota, Luca Zaia, Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti Flavio Tosi e Giacomo Stucchi. "Abbiamo tantissimi giovani che sono in grado di gestire - ha concluso -. Una cosa è certa: una persona così carismatica, così potente, così forte come è stato Bossi non c'é e quindi si dovrà pensare a un sistema di governo della Lega diverso. Non affidarci a una persona che fa tutto perché non c'é". "Facciamo gioco di squadra: questa - ha concluso - è l'occasione per dire che tutte le nazioni fanno un gioco di squadra e si governa la lega con il massimo coinvolgimento di tutti".

3 - GRUPPO SENATO RATIFICA ESPULSIONE ROSI MAURO
(ANSA) - Il gruppo della Lega al Senato ha ratificato all'unanimità la decisione del Consiglio federale di espellere dal Carroccio la leader del sindacato padano Rosi Mauro, per essersi rifiutata di dimettersi da vicepresidente del Senato.

4 - ACCOLTE DIMISSIONI BOSSI JR MA CON POLEMICA
(ANSA) - Le dimissioni da consigliere regionale del leghista Renzo Bossi sono state accolte all'unanimità dall'aula del Pirellone. Ma la votazione, un passaggio di solito formale, è stata accompagnata da uno scambio polemico. "La vicenda del consigliere Renzo Bossi - ha detto Luca Gaffuri (Pd) - è l'immagine di una legislatura andata a male e che deve finire presto". Stefano Galli (Lega) ha però chiesto "soprattutto all'opposizione di fare autocritica: noi siamo coerenti".

Per prassi l'accettazione delle dimissioni di un consigliere regionale non viene accompagnata da dibattito, ma stamani le opposizioni hanno voluto evidenziare che il passo indietro di Renzo Bossi non è come gli altri. La discussione è durata un quarto d'ora: una volta ratificate all'unanimità le dimissioni, in Aula ha fatto il suo ingresso Clotilde Lupatini, leghista bresciana che ha preso il posto di Bossi Jr, eletta nello stesso collegio. Non è naturalmente in Aula stamani Monica Rizzi, altra leghista bresciana che si è dimessa ieri da assessore regionale allo Sport che non è consigliere e dunque ha concluso la sua esperienza al Pirellone.

5 - BONI, MI SONO SENTITO IN DOVERE CON PARTITO
(ANSA) - "Ho sentito un dovere in questo momento in cui il mio partito è continuamente sui giornali". Davide Boni ha spiegato così le sue dimissioni da presidente del Consiglio regionale della Lombardia. "Ne ho sentito il bisogno", ha poi aggiunto l'esponente della Lega in una conferenza stampa, aggiungendo che "non c'é stato altro, la mia situazione giudiziaria non è cambiata rispetto a 5 settimane fa" e "sono estraneo" a quella vicenda.

Boni ha spiegato che le sue dimissioni dal Pirellone saranno depositate domattina, mentre il sostituto (che sarà sempre leghista) verrà eletto l'8 maggio, nella prima seduta del Consiglio regionale. Di conseguenza, Boni lascerà anche la presidenza della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. "La Lega è la mia vita, da domani tornerò alla politica attiva, che mi mancava", ha sostenuto l'esponente della Lega spiegando in una conferenza stampa i motivi delle sue dimissioni.

Ma non c'é solo questo che, a suo dire, lo ha indotto a fare un passo indietro che era stato evitato più di un mese fa. "Dopo 35 giorni - ha detto facendo riferimento all'informazione di garanzia ricevuta per un presunto giro di tangenti - la situazione non è facile, soprattutto a livello personale, soprattutto avendo una famiglia". Boni ha assicurato di essere comunque "sereno".

6 - LEGA - TOSI A RADIO 24: "IL LEADER E' MARONI. BOSSI? COME SE IO VOLESSI FARE IL SINDACO FINO A 80 ANNI"
Radio 24 - "Il nuovo segretario federale deve essere quello più capace e bravo, che porta più consensi. Roberto Maroni rientra in pieno in questo identikit". Così il sindaco di Verona Flavio Tosi, sindaco di Verona, intervenuto a "24 Mattino" su Radio 24. Tosi, parlando del futuro della Lega, esclude che Umberto Bossi possa tornare segretario federale: "E' come se io pensassi di fare il sindaco fino a 80 anni - ha detto -. Bisogna dare spazio ai giovani, al ricambio, come nel mondo delle imprese e del lavoro. Bossi ha creato il movimento con un'intuizione geniale. Dunque resta il nostro padre nobile che ha dato tutto se stesso e purtroppo anche fisicamente. Resta una persona onesta e indiscutibile, visto che le indagini non lo stanno nemmeno sfiorando. Il suo ruolo è quello, il padre nobile del movimento, è corretto se rimane presidente della Lega".

Sulla possibilità di avere un futuro leader della liga veneta, Tosi ha replicato: "La questione territoriale ha poco senso: se i lombardi vogliono un lombardo, gli emiliani un emiliano e i veneti un veneto allora buonanotte, dividiamo la Lega e la spacchiamo. A qualcuno piacerebbe, ma non succederà".

Sull'inchiesta in corso e delle ipotesi che l'ex tesoriere Belsito, Rosy Mauro e il senatore Stiffoni abbiano acquistato diamanti e oro, Tosi commenta a Radio 24: "E' una cosa che a sentirla raccontare ha dell'incredibile e fa rabbrividire. Ma aspettiamo di vedere le carte. Dagli atti giudiziari vedremo se sono stati comprati lingotti e diamanti, aspettiamo serenamente e celermente che la giustizia faccia il suo corso".

Intanto nella Lega continuano i passi indietro: dopo Renzo Bossi anche l'assessore regionale lombardo Rizzi si è dimessa: "Non sono epurazioni - ha commentato Tosi a Radio 24 -. Sono provvedimenti nei confronti di chi a vario titolo è stato coinvolto, senza alcuna condanna, in comportamenti poco chiari. Sono persone coinvolte in fatti spiacevoli che rischiano di gettare un'ombra sul movimento. La Lega per continuare a dimostrare di essere un partito diverso chiede un passo di lato a queste persone".


7 - MAFIA: BORGHEZIO, VENDIAMO SICILIA E CAMPANIA A USA O RUSSI - TANTO MALAFFARE NON SI ESTIRPA, NONOSTANTE I TANTI ONESTI

(ANSA) - "Inutile negare che la mafia in Sicilia e la Camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato. Nonostante i numerosissimi siciliani e campani onesti non c'è speranza" Ô l'idea che il europarlamentare leghista Mario Borghezio lancia a KlausCondicio, il talk show di Klaus Davi su You Tube.

"Fossi al posto del premier Monti - spiega - venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani. E se per esempio, come sembrava che si potesse fare nell'immediato dopo guerra, gli Stati Uniti volessero aggiungere una stellina alla loro bandiera, allora molto volentieri la Sicilia, ma prima ancora la Campania, perché siamo di fronte a zone completamente improduttive. Sarebbe un po' alleggerita quella palla al piede che finché siamo tutti insieme appesantisce il nord".

Secondo Borghezio la vendita potrebbe anche avere effetti positivi sui conti dello stato italiano così disastrati: "Fossi in Monti metterei sul mercato anche Napoli e la Sardegna. Con quei soldi potremmo alleggerire il nostro debito che, tra l'altro, mica l'han fatto gli operai della Fiat o i piccoli imprenditori del Veneto o del Nord est. L'hanno fatto loro, con le loro pensioni facili di invalidità, con gli amici politici, con le loro mafie, il loro assalto alla diligenza, le loro finanziarie che ogni anno spolpavano un po' di più le casse dello Stato. E naturalmente Roma ladrona, che ha coperto tutto questo danneggiando la gente onesta del sud. Soprattutto, chiudendo le speranze alle giovani generazioni del sud".

 

 

FRANCESCO BELSITO MARONILUCA ZAIA ROBERTO COTA giancarlo giorgetti lega nordMatteo SalviniFLAVIO TOSIRENZO BOSSI - TROTA E ROSI MAURODAVIDE BONI jpegmessa 24 borghezio obelix

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?