vittorio feltri carola rackete

“LIBERO” TUONA CONTRO LE ONG: “IN TUTTO LA MARINA ITALIANA PUÒ CONTARE SU 57 NAVI DA GUERRA. EPPURE RIUSCIAMO A FARCI FREGARE DA QUATTRO VECCHI PESCHERECCI RIVERNICIATI CON BANDIERINE DELLA PACE E DA UNA BARCA A VELA CARICA DI MARINARETTI ADDESTRATI NEI CENTRI SOCIALI. UNA SITUAZIONE PARADOSSALE - L'AUSTRALIA APPLICA ALLE PROPRIE COSTE UN FERMO IDENTICO DA PIÙ DI CINQUE ANNI E SOLO UNA PICCOLA IMBARCAZIONE È RIUSCITA A SFUGGIRE ALLA RETE…”

Lorenzo Mottola per “Libero quotidiano”

 

CAROLA RACKETE - FOTO REPUBBLICA

Due portaerei, 4 cacciatorpediniere, 12 fregate, 8 sottomarini, 1 corvetta, 3 navi d' assalto anfibio, 10 pattugliatori d'altura e un' infinità di altri scafi. In tutto la marina italiana può contare su 57 navi da guerra perfettamente funzionanti. Eppure riusciamo a farci fregare da quattro vecchi pescherecci riverniciati con bandierine della pace e da una barca a vela carica di marinaretti addestrati nei centri sociali. Una situazione paradossale, cui ora il governo intende porre rimedio. Verrà schierata la flotta per impedire l' accesso ai porti. E l' Ong di Carola Rackete ieri commentava: «Davvero è questa la strada? Vuol dire che l' Italia sta precipitando verso l' abisso».

CAROLA RACKETE

 

Se lo dice la capitana tedesca, significa che siamo nella direzione giusta: blocco navale una volta per tutte, secondo una proposta rilanciata più e più volte da Giorgia Meloni e bollata come irrealizzabile e inumana dalla sinistra. Ma non se ne capisce il motivo.

Dal punto di vista meramente tecnico di impedimenti non ne esistono proprio. L' Australia applica alle proprie coste un fermo identico da più di cinque anni e in tutto questo tempo solo una piccola imbarcazione è riuscita a sfuggire alla rete.

 

NAVE CAVOUR MARINA MILITARE ITALIANA

E parliamo di una nazione grande più di 25 volte l' Italia con solo 47 navi militari nei propri porti. Come procedono gli "aussie"? Non seguono le famose leggi del mare che costringerebbero a salvare chiunque si avventuri a più di 30 metri dalle coste libiche e dichiari un' avaria? A quanto pare no, quando intercettano un barcone semplicemente si accostano, lo agganciano e lo riaccompagnano da dov' è venuto. Più volte le navi di Camberra hanno perfino sconfinato in acque indonesiane fregandosene altamente delle proteste di Jakarta.

 

QUESTIONI APERTE Dal punto di vista politico, invece, è facile prevedere le proteste.

sea watch salvini

Diranno il Pd e gli altri partiti di sinistra: riportare gli africani in Africa è mostruoso. Non c' è dubbio, la Libia in questo momento è nel caos. E nonostante ciò, pur di arrivare in Europa, migliaia di poveracci arrivano a Tripoli da tutto il continente nero a vengono con il rischio di venire torturati, violentati, picchiati e spesso venduti come schiavi. Resta un problema: più migranti passeranno il Mediterraneo, più ne affluiranno nel Paese un tempo governato da Gheddafi. Un circolo vizioso che va assolutamente estirpato.

 

migranti sea watch

E questo non significa affatto avere un atteggiamento xenofobo. L' Australia, tornando al precedente esempio, è uno dei Paesi più accoglienti del pianeta, dove il 28% dell' intera popolazione è composto da stranieri e la maggioranza è composta da figli di migranti. Però è una società che funziona perfettamente e, per mantenere questo ordine, chi la governa pretende che i nuovi arrivati rispettino le regole.

 

Niente clandestini quindi, così come la stessa sinistra predicava fino alla fine degli anni '90. Già nel 1997 l' Italia aveva attivato un blocco navale attorno alle proprie coste nel periodo della cosiddetta "anarchia albanese". Il premier era Romano Prodi e il ministro degli Interni Giorgio Napolitano e per tutto l' arco parlamentare questa decisione era apparsa di buon senso. Poi qualcosa in Italia è cambiato, ci siamo adattati a sragionare e a pensare che migrare irregolarmente fosse normale, fino ad arrivare alle spedizioni dei parlamentari dem sulla Sea-Watch.

 

sea watch

IL MONDO Un' altra questione che viene spesso citata nei dibattiti sull' argomento riguarda le probabili reazioni dei nostri partner internazionali e dell' Onu, di cui temiamo le sanzioni. E qui valgono due considerazioni. La prima è che le Nazioni Unite, piuttosto che preoccuparsi di evacuare la Libia, dovrebbero studiare strategie per rendere il Paese abitabile ancora una volta, soprattutto perché il caos attuale è stato creato da uno dei membri permanenti del consiglio di sicurezza: la Repubblica francese. Secondo punto: in effetti anche l' Australia è stata più e più volte ripresa dal Palazzo di Vetro di New York.

Dalle parti di Sydney, tuttavia, continuano a dormire sogni tranquilli.

 

sea watch 2

Il vero nodo per l' Italia, quindi, non riguarda la giustizia internazionale, ma la nostra. Salvini è stato indagato per sequestro di persona per aver lasciato dei migranti a bordo di una nave per poche ore. Cosa potrebbe capitare se le nostre navi riaccompagnassero i barconi di clandestini oltremare? La vera incognita è questa: il governo italiano è ancora libero o dipende da una magistratura ormai onnipotente?

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...