UN PIRELLONE RIPIENO DI SCORIE - OLTRE AL VICEPRESIDENTE PDL NICOLI, LOCATELLI E I MANEGGIONI DE MILAN AVEVANO ALTRI “CANALI” PER SPINGERE I LORO APPALTI IN REGIONE - L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE RAIMONDI, DETTO “NANO GHIACCIATO”, CHE PREME SU FUNZIONARI LOCALI (CHE NON GLI DANNO RETTA) PER AUTORIZZARE UNA DISCARICA DI AMIANTO A RISCHIO DI CONTAMINAZIONE - LE PRESSIONI SU ASSESSORI, REGIONALI E PROVINCIALI, E SUL CAPO DELL’OPUS DEI BERGAMASCO. L’OBIETTIVO ERA USARE SCORIE PER LA TAV - FORMIGONI EXTRAVERGINE: “TENTANO DI DELEGITTIMARCI”…

Paolo Berizzi per "la Repubblica"

Franco Nicoli Cristiani non era l´unico politico su cui potevano contare i maneggioni delle strade, dell´amianto e delle scorie («volevano seppellirle anche sotto la Tav»). In Regione Lombardia, e in almeno tre Province lombarde, oltre al vicepresidente del consiglio (finito in manette per una tangente da 100 mila euro) Locatelli&co avevano altri "santi" che si adoperavano per loro.

LA RETE DEI POLITICI
Assessori, dirigenti di prima fascia, funzionari. Quasi tutti disponibili a «spingere» gli affari dell´imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli, arrestato insieme a altre dieci persone per corruzione e traffico illecito di rifiuti. Sono una decina i nuovi nomi che emergono dagli atti dell´inchiesta della Procura di Brescia. Se tra loro vi siano indagati non è ancora dato sapere

IL NANO GHIACCIATO
Un politico che ricorre nelle telefonate tra Locatelli e i suoi collaboratori è quello dell´assessore all´ambiente Marcello Raimondi, che la «cricca» aveva soprannominato "Nano ghiacciato". Raimondi, «agganciato» per conto di Locatelli dal consulente aziendale Luigi Brambilla, si attiva, sul modello Nicoli Cristiani, per accelerare l´iter dell´autorizzazione della discarica (amianto) di Cappella Cantone: per Locatelli, l´affare della vita. Lo fa in due modi: intervenendo sui funzionari regionali Territorio Ambiente, e inviando una lettera al sindaco e al vicesindaco di Cappella Cantone.

Una missiva in cui chiede al Comune di dare l´ok alla discarica nonostante il rischio inquinamento delle falde acquifere. Gli investigatori annotano che non essendo Raimondi competente in materia «il suo interessamento è strumentale e volto a accorciare i tempi e quindi eludere le verifiche previste per attestare l´idoneità del sito ad accogliere la discarica». Gli sforzi, però, vanno a vuoto. I funzionari non ci stanno, rimbalzano le pressioni di Raimondi tanto da irritarlo («è la prima volta in 11 anni che vedo una resistenza di questo tipo», confessa l´assessore a Brambilla).

"NON FATE I FURBI"
Si irrita anche Pierluigi Tadi, sindaco di Cappella: «... fai il furbo e a me i furbi non piacciono...», dice a un dipendente di Locatelli in riferimento all´operazione-lettera. Dopo il buco nell´acqua di Raimondi, la «cricca» non si perde d´animo: c´è già pronto un altro assessore regionale al quale «ricorrere» (scrivono gli inquirenti). È Gianni Rossoni, con deleghe a Istruzione, formazione e lavoro. Il mediatore è il solito Brambilla. «Io faccio il mio su Rossoni...» annuncia al consulente ambientale Andrea Oldrati, legato a Locatelli.

Rossoni, per i signori degli appalti, non è uno sconosciuto. «...nell´operazione che montiamo su Mantova è coinvolto anche lui, eh!», aggiunge Brambilla. L´interlocutore di Oldrati è invece l´assessore provinciale per l´ambiente di Cremona, Gianluca Pinotti. «Io ho già appuntamento da lui..., ahah ragazzo!». «Bene, bene».

SOLDI E SPINTARELLE
Mentre il dirigente Arpa Giuseppe Rotondaro (oliato con 10mila euro) e Brambilla muovono le leve della politica (gli «amici della Regione»), Locatelli incontra di persona Rossano Breno, presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo. Vuole avere accesso a nuove risorse finanziarie. Soldi e spintarelle. «La nuova legge delle cave ce l´ho in mano io», dice Oldrati a Locatelli. Parlano di Enrico Zucchi, assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Bergamo.

«Adesso fa da segretario al "Nano" (Raimondi?)...». Oldrati confida molto su una persona che «si fa dare la roba da Angelo Elefanti e da Franco Picco (due dirigenti del Pirellone, il primo è responsabile della Valutazione di impatto ambientale, l´altro è direttore generale Ambiente Energia, ndr), poi me la da´, io gliela commento, gli porta i miei commenti e loro gliele aggiustano».

SOTTO LA TAV
Più difficile, per il clan di Locatelli, era riuscire a centrare un nuovo, spregiudicato business: utilizzare le scorie di acciaio per il fondo della Tav. La tratta in questione è l´alta velocità Brescia-Treviglio. L´imprenditore ne parla con il suo braccio destro Giovanni Pagani. «Ho incontrato Trotta (responsabile per la Pizzarotti spa del cantiere Brebemi di Urago d´Oglio, ndr)... non mi sono permesso di dirgli se si possono usare le scorie al momento...». Pagani: «Eh, una cosa per volta».

«Sì, perché sai che sotto la ferrovia non volevano, perché dicevano che facevano... il discorso del magnetismo». Ieri il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nella sua relazione sull´inchiesta di Brescia, è passato al contrattacco. «Tentano di delegittimarci, ma la Regione, oltre che essere assolutamente estranea ai fatti, è parte lesa».

 

franco-nicoli-cristianiROBERTO FORMIGONI MARCELLO RAIMONDIPIERLUCA LOCATELLI

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...