barbara lezzi elio lannutti giuseppe conte

POVERO CONTE: OGNI GIORNO UNO SCHIAFFONE - IL CONSIGLIO DI GARANZIA DEL SENATO HA ANNULLATO L’ESPULSIONE DI SEI PARLAMENTARI DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE, CHE NON AVEVANO VOTATO LA FIDUCIA AL GOVERNO DRAGHI - SONO L’EX MINISTRO BARBARA LEZZI, ELIO LANNUTTI, ROSA SILVANA ABATE, LUISA ANGRISANI, MARGHERITA CORRADO E FABIO DI MICCO - LANNUTTI: “È UNA GIORNATA TRISTE, NON FESTEGGIO QUELLI CHE HANNO MASSACRATO IL M5S. HANNO CONTRIBUITO A UCCIDERE L'ULTIMA SPERANZA RAPPRESENTATA DAL MOVIMENTO…”

Luca Sablone per www.ilgiornale.it

 

GIUSEPPE CONTE

Continuano ad arrivare notizie tutt'altro che positive per il Movimento 5 Stelle che, nonostante la guida di Giuseppe Conte, non è ancora riuscito a mettersi nel binario giusto.

 

Il momento difficile per i grillini non sembra avere fine e adesso si è aggiunto un altro filo che non fa altro che aggrovigliare ulteriormente i nodi di un gomito difficile da sbrogliare. Il Consiglio di garanzia del Senato ha dichiarato la "nullità dei provvedimenti di espulsione" nei confronti di sei parlamentari del M5S che erano stati cacciati dal gruppo pentastellato per non aver votato la fiducia al governo guidato da Mario Draghi.

BARBARA LEZZI 1

 

La decisione

L'organismo di palazzo Madama ha in sostanza "salvato" Barbara Lezzi, Elio Lannutti, Rosa Silvana Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado e Fabio Di Micco, stabilendo che sono stati violati il regolamento del Senato e gli articoli 67 e 49 della Costituzione.

 

elio lannutti

Come riportato dal Corriere della Sera, la sentenza ora sarà notificata alla presidenza del Senato e i sei parlamentari potrebbero essere reintegrati nel gruppo. Nel frattempo si resta in attesa della decisione del Consiglio di giurisdizione, che dovrà esprimersi sui ricorsi presentati dalle deputate Corda, Spessotto e Termini.

 

"Espulsione ingiusta"

BARBARA LEZZI

L'ex ministro per il Sud, Barbara Lezzi, aveva presentato ricorso al Collegio di garanzia del Senato oltre che al Tribunale civile. La senatrice ha da sempre ritenuto ingiusto il suo allontanamento dal gruppo M5S: "In osservanza dello statuto vigente in quel momento, avevo richiesto che venisse rifatta la votazione in cui si chiedeva se sostenere o no il governo Draghi con tutti dentro compresi Salvini, Renzi e Berlusconi".

 

In quei frenetici giorni infatti erano state sollevate molteplici polemichhe sul quesito posto sulla piattaforma online che - a detta di molti - era eccessivamente persuasivo e nei fatti successivi non aveva trovato piena attuazione nell'effettiva composizione del governo. Da oggi la Lezzi fa di nuovo parte del gruppo parlamentare dei 5 Stelle e si riserva la possibilità di valutare i singoli provvedimenti del governo nel merito e di concedere l'approvazione "solo se aderenti alle esigenze dei cittadini".

 

NICOLA MORRA E BARBARA LEZZI

La pensa allo stesso modo Elio Lannutti, che ritiene di aver "subito una ingiustizia" e di essere stato vittima di alcuni "danni". La decisione di oggi non sana del tutto la ferita del passato, ma indubbiamente è una "riparazione" che segna un precedente non indifferente. Il senatore continuerà comunque a non votare la fiducia a Draghi.

 

"Per me oggi è una giornata triste, non festeggio quelli che hanno massacrato il M5S, che si assunsero la decisione di espellerci dal Movimento. Chi si è macchiato di questa colpa credo che dovrà fare ammenda. Hanno contribuito a uccidere l'ultima speranza rappresentata dal Movimento", ha dichiarato Lannutti.

elio lannutti foto di baccobarbara lezzigiuseppe conte atreju

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