donald trump amanti

L'AMORE TRAVOLGENTE DI TRUMP CON MADONNA E CARLA BRUNI. FINGONO DI CERCARE UNA CASA MA È UNA SCUSA PER CONOSCERLO E CONCUPIRLO''. ECCO L'AUDIO DEL SUO PORTAVOCE CHE NEI PRIMI ANNI NOVANTA RIVELAVA GOSSIP AI CRONISTI DEI GIORNALI DI COSTUME. FINCHÉ SCOPRIRONO CHE NON SI TRATTAVA DEL PORTAVOCE...

AUDIO: IL ''PORTAVOCE'' DI TRUMP CHE PARLA DELLE SUE CONQUISTE AMOROSE (NON È IL PORTAVOCE...)

 

 

 

Fosca Bincher per “Libero quotidiano

 

kim basinger kim basinger

La soffiata arrivò da un certo signor John Miller al giornalista di People, il periodico più famoso di gossip. «Donald Trump è assediato dalle donne», disse il signor Miller che si qualificava come portavoce ufficiale del magnate americano.

 

E anticipando la caricatura che Maurizio Crozza fa oggi di Antonio Razzi, in confidenza Miller spiegò: «Te lo dico da amico, non da portavoce: fanno la fila per uscire con lui. Fingono di volere concludere una transazione immobiliare, ma in realtà poi vogliono uscire con Trump. Un esercito di donne, Donald è praticamente assediato. Tutte donne belle e importanti. Tanto per dire, ci ha provato pure Madonna. Ne vuoi sapere un' altra? Kim Basinger. Anche lei ha detto che voleva venire per vedere una casa. Palle. Voleva uscire con lui. Ma sai come è... le donne di Donald trovano fortissima competizione, è dura conquistarlo...».

carla bruni  carla bruni

 

Non stupiscano quei nomi di bellissime donne che oggi appaiono un po' sbiadite, avanti con l' età. Quella telefonata avvenne nel luglio 1991, 25 anni fa. Quando Madonna e Kim Basinger erano all' apice della fama. Nessuna delle due replicò a quelle indiscrezioni pubblicate, e forse all' epoca la cantante non immaginava che un tempo sarebbe diventata l' icona degli anti-Trump, disposta perfino a offrire sesso orale per convincere gli americani a non votarlo. E chissà se l' avversità attuale avesse origine proprio in quell' episodio del '91, che ebbe grande eco.

 

carla  brunicarla bruni

La telefonata del signor Miller era stata cercata per altro dallo stesso giornalista di People. Perché un quotidiano popolare- il New York Post- aveva pubblicato con grande risalto una notizia gossip su Trump: aveva liquidato con una scenata la fidanzata dell' epoca, la «pesca della Georgia», Marla Maples (che poi in realtà sarebbe divenuta sua moglie), riprendendosi l' anello di fidanzamento da lei gettato dalla finestra: un Tiffany con diamanti preziosi. La crisi, sosteneva il quotidiano, era dovuta a una nuova fiamma di Trump, una modella italiana poco più che ventenne già fra le top a livello internazionale, anche perché era stata fidanzata con due star del rock, Eric Clapton e Mike Jagger.

 

donald trump  donald trump

Sì, era proprio lei: Carla Bruni, futura signora Sarkozy e prima donna di Francia. People voleva verificare se la notizia era vera. E il portavoce Miller confermò: «Tutto vero, perfino nei dettagli. Ha perfino mollato un famoso cantante rock per mettersi con Donald». Il giornalista di People registrò la telefonata. Poi la riascoltò stranito: «Ma io questa voce del signor Miller l' ho già sentita...».

 

madonna madonna

Fece ascoltare il nastro ad altri, e man mano ebbe la certezza: sì, quella era proprio la voce di Trump. Che si era spacciato per il suo inesistente portavoce. Carla Bruni smentì, raccontando di avere conosciuto il magnate a una festa di modelle, e non averlo più visto. Mai avuta una relazione con lui. A quel punto scese in campo Trump, che invece confermò la storia con la Bruni, a suo dire durata qualche mese.

 

Perché quella sceneggiata? Semplice, gli affari nei suoi casinò stavano andando maluccio all' epoca, e quelli immobiliari pure. Bisognava rinfocolare la leggenda del miliardario playboy, e ingolosire così i clienti. Trump era un mago della comunicazione già allora, e non lasciava intentato nulla. Però l' episodio qualcosa gli costò: dovette sposare in fretta e furia la Marples, che non aveva gradito. Tanto sarebbe in breve divorziato pure da lei grazie all' incontro nel 1998 con Melania Knauss, attuale signora Trump e first lady Usa.

carla brunicarla bruniroy cohn in giallo   a destra donald trumproy cohn in giallo a destra donald trumptrump con marla maples e la figlia tiffanytrump con marla maples e la figlia tiffanymelania trump 10melania trump 10marla maplesmarla maples

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)