nicolas maduro canta imagine

MADURO, LA MEJO UGOLA DI CARACAS – IL DITTATORE VENEZUELANO CANTA “IMAGINE” DI JOHN LENNON A UN COMIZIO: IL BAFFUTO AUTOCRATE APPROFITTA DEI RAID AMERICANI PER FRIGNARE CONTRO L'IMPERIALISMO AMERICANO E FAR CREDERE CHE LUI È UN GRANDE SOSTENITORE DELLA PACE – IL TYCOON CAMBIA DI NUOVO APPROCCIO: “POTREMMO PARLARE CON MADURO, VEDIAMO COME VA”. MA AVER DESIGNATO IL “CARTEL DE SOL SOLES” COME ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA CONSENTE AGLI USA DI COLPIRE GLI ASSET DEL LEADER VENEZUELANO DIRETTAMENTE NEL SUO PAESE…

 

 

 

 

 

Venezuela: Maduro canta 'Imagine', fare tutto il possibile per pace

nicolas maduro canta imagine 1

(LaPresse/AP) - Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha cantato 'Imagine', famoso brano di John Lennon. "Fate tutto il possibile per la pace", ha detto il leader 62enne durante un evento pubblico a Caracas.

 

"Una bella canzone fonte di ispirazione per tutti", ha aggiunto parlando dal palco. Il politico, a capo del Paese sudamericano dal 2013, nel corso del comizio ha affrontato la questione delle esercitazioni militari statunitensi nelle acque caraibiche, considerate una provocazione. Maduro ha anche criticato le esercitazioni navali congiunte di Trinidad e Tobago con gli Stati Uniti definendole "irresponsabili". "Non ci lasceremo intimidire", ha assicurato.

 

Trump, 'potremmo parlare con Maduro, vedremo come va'

nicolas maduro canta imagine 3

(ANSA) - "Potremmo parlare con Maduro, vedremo come va. Vogliono parlare". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump ribandendo la sua apertura a trattative con il Venezuela.

 

L'amministrazione Usa ha intenzione, secondo quanto dichiarato dal segretario di Stato americano Marco Rubio, di designare il Cartel de Los Soles guidato dal leader venezuelano come organizzazione terroristica.

 

Trump ha indicato inoltre che la designazione di organizzazione terroristica del Cartel de Sol Soles guidato Maduro consente agli Stati Uniti di colpire gli asset e le infrastrutture del leader venezuelano all'interno del paese.

 

raid americani contro navi di narcotrafficanti nell'oceano pacifico

"Ci consente di farlo, ma non abbiamo detto che lo faremo. Potremmo parlare con Maduro, vedremo come va", ha spiegato. Il presidente Usa quindi si è detto convinto di non aver bisogno dell'approvazione del Congresso per una potenziale azione militare.

 

Allo stesso tempo, però, Trump è favorevole a mantenere il Congresso informato. "Ci piace che sia coinvolto. Stiamo fermano il flusso della droga, non abbiamo bisogno della loro approvazione ma ritengo comunque che sia positivo che sia informato", ha messo in evidenza il presidente Usa.

 

raid americani contro navi di narcotrafficanti nell'oceano pacifico

RUBIO, DESIGNEREMO CARTEL DE LOS SOLES COME GRUPPO TERRORISTICO 

(ANSA) -- "Il Dipartimento di Stato intende designare il Cartel de Los Soles come un'organizzazione terrorista straniera. Guidato dall'illegittimo Nicola Maduro, il gruppo ha corrotto le istituzioni del governo del Venezuela ed è responsabile di violenza e di traffico della droga negli Stati Uniti e l'Europa". Lo afferma il segretario di Stato Marco Rubio.

 

 VENEZUELA: TRUMP, 'SO COSA FARE', ECCO LE OPZIONI ILLUSTRATE AL PRESIDENTE 

nicolas maduro canta imagine 2.

(Adnkronos) - Attacchi aerei contro strutture militari o governative del Venezuela e rotte del narcotraffico.

 

O un tentativo più diretto di eliminare il presidente venezuelano Nicolas Maduro, con molti rischi oltre che benefici.

 

Queste alcune delle opzioni che nei giorni scorsi sono state illustrate da alti funzionari Usa al presidente americano Donald Trump, come riferiscono quattro fonti ben informate alla Cnn.

 

Dopo i briefing di alto livello, durante i quali questa settimana i funzionari hanno illustrato a Trump le opzioni in campo per le possibili operazioni militari in Venezuela, il presidente americano avrebbe preso una decisione: "So cosa fare".

 

MARCO RUBIO

Nel frattempo, l'esercito statunitense ha dispiegato più di una decina di navi da guerra e 15mila soldati nella regione per quella che il Pentagono ha definito 'Operazione Southern Spear', oltre alla portaerei più grande del mondo, la USS Gerald R. Ford. Due, in particolare, gli incontri durante i quali Trump ha esaminato gli obiettivi.

 

Il primo, quello ristretto di mercoledì, con un piccolo gruppo tra cui il capo del Pentagono Pete Hegseth e il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il generale Dan Caine. Il secondo, il giorno dopo, giovedì, con un team più ampio per la sicurezza nazionale, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio e altri alti funzionari che hanno incontrato Trump nella Situation Room.

 

Secondo le fonti della Cnn, durante gli incontri Trump si è mostrato cauto nell'ordinare azioni che potrebbero rivelarsi un fallimento o mettere a rischio le truppe Usa.

 

nicolas maduro come babbo natale

"In un certo senso ho già preso una decisione, sì. Voglio dire, non posso dirvi quale decisione, ma in un certo senso l'ho già presa", ha detto Trump venerdì ai giornalisti a bordo dell'Air Force One. Ma secondo la Cnn è anche possibile che Trump decida di rinunciare a qualsiasi azione. Il presidente americano, infatti, a ottobre aveva dichiarato di aver autorizzato la Cia a operare in Venezuela, ma la scorsa settimana funzionari dell'Amministrazione hanno spiegato che Washington non aveva una giustificazione legale per attacchi contro obiettivi terrestri.

 

Inoltre Trump ha detto alla Cbs di non prendere in considerazione attacchi in Venezuela, nonostante in precedenza si fosse mostrato aperto all'idea. Comporterebbe ''un rischio elevato'' e ''un impegno serio'' da parte americana, ad esempio, ''un cambio di regime in Venezuela'', nota la Cnn, anche se estromettere Maduro potrebbe dare a Trump e al suo team il merito di qualcosa che non è riuscito a numerose amministrazioni statunitensi.

 

caccia e navi americane nel mar dei caraibi

Se Trump estromettesse Maduro, quindi, potrebbe vantare importanti vittorie: l'uscita di scena di un uomo forte e l'ingresso di un leader eletto, la possibilità di una maggiore collaborazione sui flussi di droga e sulle migrazioni e potenziali accordi sul petrolio.

 

Ma se Trump ordinasse attacchi all'interno del Venezuela, il rischio sarebbe affrontare elementi di un'opposizione frammentata e un esercito pronto a insorgere. In un discorso da Caracas, Maduro ha avvertito che un intervento militare statunitense potrebbe gettare le basi per "un'altra Gaza", un "nuovo Afghanistan" o "di nuovo il Vietnam"

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