stephen colbert trump

AMERICA FATTA A MAGLIE - ''LA BOCCA DI TRUMP SERVE SOLO A CUSTODIRE IL CAZZO DI PUTIN'' (VIDEO): E L'AUTHORITY DELLE COMUNICAZIONI APRE UN FASCICOLO SU STEPHEN COLBERT, EREDE (NON RICONOSCIUTO) DI DAVID LETTERMAN AL 'LATE SHOW' - PARADOSSI DEL POLITICAMENTE CORRETTO: LA FRASE CONTRO TRUMP SCATENA UNA BUFERA SOCIAL PERCHÉ OMOFOBA, NON PERCHÉ OFFENSIVA CONTRO IL PRESIDENTE

 

 

 

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

donald trump putin sexdonald trump putin sex

Può l'applicazione doverosa, estesa fino allo zelo, del Primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America, ovvero tana libera tutti se si tratta di libertà di espressione e di stampa, coprire qualunque comportamento pubblico? Se un gruppetto di giudici liberal che odiano il presidente giustifica praticamente tutto con il Primo emendamento, questo vale anche per un onesto intrattenitore di show della notte che odi anche lui il Presidente e che sia a caccia di ascolti che latitano?

 

Infine, nella perversione del potere delle minoranze, capita che una volgarissima mancanza di rispetto nei confronti del presidente degli Stati Uniti possa essere messa sotto accusa non perché gravemente lesiva del comandante in capo nonché del leader di una grande nazione straniera, ma solo perché coincide con un apprezzamento ritenuto omofobico?

joe biden da stephen colbertjoe biden da stephen colbert

 

Come la giri e la volti, la storia di Stephen Colbert, anchor del Late Show che fu del glorioso David Letterman, che qualche giorno fa ha detto esplicitamente che Donald Trump fa i pompini a Vladimir Putin, e ha pure mimato il gesto, sia pur sfocato dalla telecamera, pare che non finisca qui, perché il presidente della FCC, la Commissione federale sulle comunicazioni, Ajit Pai, su protesta di numerosi cittadini al grido dell'hashtag #FireColbert, ha ufficialmente aperto un'inchiesta. Una cosa che negli States non si vedeva da una trentina d'anni, dai tempi di Howard Stern, ma nell'era Trump e nell'era dei rosiconi ci sta a meraviglia.

stephen colbert  4stephen colbert 4

 

Ci sta anche una polemica destinata ad occupare giornali e tv perché se il presidente della FCC  ha detto che ha visto la clip della scena e ha ricevuto un alto numero di lamentele e quindi intende verificare come siano andate le cose e poi applicare la legge quale si evince dalla Corte Suprema e da altre Corti, e quindi prendere le iniziative appropriate, il Late Show va in onda la sera tardi, lo dice la parola stessa, cioè al di fuori dall'area protetta che va dalle 6:00 del mattino alle 10:00 di sera, in cui  la Commissione ha l'autorità di verificare le accuse di materiale indecente e osceno mandato in onda.

 

Ma il Presidente nominato di recente da Donald Trump sembra intenzionato ad andare avanti, e in effetti le proteste sono state moltissime, basta guardare Twitter negli ultimi giorni. Lo fa anche sulla base del fatto che dopo le 10.00 di sera sono comunque proibiti argomenti apertamente offensivi e che manchino di una serie ragion d'essere politica scientifica  letteraria o artistica.

stephen colbert  3stephen colbert 3

 

Lunedì sera Colbert ha introdotto lo show con il consueto monologo di apertura, facendo una serie di battute tutte piuttosto pesanti sul presidente. È un'abitudine questa? No, la verità è che i comici americani sono senza limiti, nella satira si spingono molto di più di quanto non si faccia da noi, ma si pongono dei limiti precisi sugli insulti personali.

 

Colbert no, non si limita, anche perché gli ascolti sono leggermente aumentati negli ultimi tempi rispetto al suo competitor, Jimmy Fallon, che ha scelto di non insultare Trump. Così si presenta con un rotolo di carta igienica in mano, ostenta indignazione perché quel giorno stesso il presidente ha chiuso bruscamente una intervista con il collega di Face the Nation, John Dickierson, chiama la presidenza presidunce, dove dunce sta per somaro, il presidente pricktator, ovvero dittatore testa di cazzo, poi arriva al dunque: “La sola cosa che la bocca di Trump e’ buona a fare sono i pompini a Putin”. La parola cock holster, custodia per il cazzo, è stata però in parte coperta dal consueto e ipocrita beep.

 

Alle proteste ha risposto lo stesso Colbert mercoledì sera, dicendo  che gli dispiace di aver usato quella parola, invece di termini un po’ meno crudi, ma che tutto il resto lo rifarebbe. Poi, siccome tra le proteste e richieste agli sponsor di ritirare l'appoggio al programma, campeggiano quelle che accusano Colbert di avercela con con gli omosessuali, visto che sia Trump che Putin sono uomini, Colbert  l'ha buttata in caciara, dicendo che qualsiasi atto d'amore è un atto eroico e che su questo anche il presidente può essere d'accordo con lui.

david letterman stephen colbertdavid letterman stephen colbert

 

Aldilà della vera constatazione, ovvero che di Letterman ce n'è uno e tutti gli altri son nessuno, e che lo stesso Letterman in una recente intervista a New York Magazine lo ha chiaramente fatto capire che solo di anti-Trump non si campa, il comico però rischia grosso su ascolti e sponsor piuttosto che su una sanzione della Commissione federale.

 

Più in generale rischiano grosso tutti gli anchor, gli attori, i comici e i relativi network che ancora non si sono rassegnati al fatto che le elezioni l’8 novembre del 2016 le ha vinte Donald Trump. L'ordine di “resistere” resiste ancora, ma per quanto potrà durare? I dati economici del mese di aprile segnalano un aumento dell'impiego talmente in progress che lo stesso New York Times è costretto a parlare di una prossima possibile “disoccupazione zero”, e l'attesa riforma delle tasse potrebbe costituire un altro potente volano dell'economia.

 

Al contrario di quello che si racconta, non sono beneficati come e’ ormai evidente solo le classi già ricche, ma proprio quei “forgotten people” che hanno riposto speranze in Donald Trump e che provano grande e profondo fastidio per il mondo liberal chic dei Late Show.

STEPHEN COLBERTSTEPHEN COLBERT

 

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