donald trump

AMERICA FATTA A MAGLIE - ALLA FACCIA DEI GIORNALONI ITALIANI CHE LO DAVANO PER MORTO, TRUMP INCASSA TRE VITTORIE: RIFORMA FISCALE, LA CORTE SUPREMA CHE CONFERMA IL SUO ‘BANDO’ AI SEI PAESI MUSULMANI E LA RIMOZIONE DEL NUMERO 2 DELLA CONTROINTELLIGENCE FBI DALLA SQUADRA DEL PROCURATORE MUELLER (RUSSIAGATE) PERCHÉ È UN FAN DI HILLARY CHE ODIA IL PRESIDENTE. LO DICE NEI SUOI SCAMBI CON LA SUA AMANTE NELL'FBI, PUBBLICATI DAL ‘WAPO’ - È LO STESSO CHE, CON COMEY, HA SALVATO LA CLINTON DALL'INCRIMINAZIONE - CALABRESI CON DONALD COME SCALFARI CON SILVIO! ‘IL VENTO PER TRUMP È CAMBIATO’

mario calabresi

@mariocalabresi

In tre giorni è girato il vento per @realDonaldTrump: prima riesce a far passare il taglio delle tasse e ora la Corte Suprema dà il via libera al divieto d’ingresso negli Usa ai cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana. L’America cambia volto

 

 

VIDEO: RAMPINI - ''PER TRUMP IL VENTO E' CAMBIATO''

 

 

 

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

Dice Trump, sardonico, irriducibile: guai a chi mi tocca Twitter, e’ come possedere il New York Times senza le perdite economiche. Che dovrei fare ogni volta che scrivono notizie false sulla mia presidenza, convocare una conferenza stampa per smentire? Faccio un bel Tweet, raggiungo tutti e frego I nemici.

 Vagli a dare torto.

donald trump

 

Notizione della sera: vittoria vistosa di Trump nella gran contesa sul bando temporaneo di ingresso da alcuni paesi negli Stati Uniti. Definitivamente sputtanata l'inchiesta dell'FBI  e ora del procuratore speciale sul Russia Gate perché a condurla sono stati personaggi in conflitto di interessi e pronti a falsificare le carte. Chiamate 007.

 

La Corte Suprema degli Stati Uniti si è espressa infatti a favore della piena applicazione del “bando” con cui l’amministrazione Trump ha imposto stretti limiti agli ingressi negli Usa per cittadini provenienti da sei Paesi a maggioranza musulmana, e nei quali non ci sono uffici di rappresentanza americani tali da controllare passaporti e visti di ingresso in modo sicuro.

Sono Chad, Iran, Libia, Somalia, Siria e Yemen. 

 

Con due soli voti contrari, i giudici che rappresentano la Costituzione hanno stabilito che il provvedimento voluto dall’amministrazione Trump può essere pienamente applicato anche mentre restano pendenti alcuni ricorsi presso diversi tribunali del Paese.

 

Non è stata solo una scontata divisione di appartenenza politica tra i giudici; si sono espresse contro la decisione della Casa Bianca Ruth Bader Ginsburg e Sonia Sotomayor, esponenti della sinistra Liberal nella Corte, ma gli altri due giudici espressione dei democratici hanno invece votato a favore del bando.

 

james comey fbi

Non male per uno sull’orlo dell’ impeachment, come lo dipinge in Italia il giornalista collettivo unico, vero?

 

Anche perché si vanno componendo alcuni pezzi molto misteriosi del puzzle del cosiddetto Russia gate. Non significa affatto che il tentativo di minare il lavoro della Presidenza, e di fare prima o poi fuori Trump, con una inchiesta perenne ed endemica, stia per finire, ma ci sono elementi che stordiscono anche i rappresentanti dei media odiatori di Trump, costretti a fare il loro lavoro. Niente di nuovo invece sul fronte italiano.

 

Un importante agente FBI e’ stato rimosso dalla squadra del procuratore speciale Mueller perché’ è un fan di Hillary Clinton e odia il presidente, come documentato  da scambi di lettere durante la campagna presidenziale con un avvocato dell'FBI sua amante, e pubblicato da New York Times e Washington Post.

 

ROBERT MUELLER JAMES COMEY

Si chiama Peter Strzok, ed è anche uno dei due  agenti che hanno condotto l'interrogatorio, senza avvocato, il 24 gennaio, in cui Michael Flynn, appena nominato consigliere per la Sicurezza Nazionale, avrebbe mentito su alcune conversazioni avvenute tra la fine di dicembre e gennaio con l'allora ambasciatore russo a Washington.

 

Ora, Flynn, che nei giorni scorsi si è dichiarato colpevole e detto disposto a collaborare, avrà anche mentito a proposito di conversazioni che avrebbe invece potuto tranquillamente ammettere,  e delle quali avrebbe dovuto capire che esisteva intercettazione, oppure avrà altri altarini da nascondere che riguardano affari in Turchia suoi e di suo figlio, ma un interrogatorio condotto così, da un personaggio del genere, è da buttare nell'immondizia per la legge americana e anche per il buon senso.

 

Invece tutti zitti. Incredibilmente FBI e dipartimento di Giustizia hanno tenuto nascosto  alla Commissione Intelligence della Camera e del Senato i motivi della  rimozione dal team Mueller di questo agente, avvenuta dopo che l’estate scorsa l’Attorney general aveva aperto un’inchiesta interna.

 

hillary clinton donald trump il town hall

Il quale agente – notizie che non dovete leggere sui giornali o pubblicazioni amiche di Trump, ma potete anche apprendere dalla arcinemica Cnn – è infatti lo stesso disinvolto personaggio che ha cambiato la definizione data in una bozza iniziale dal direttore dell'FBI, James Comey, alla condotta di Hillary Clinton nell'email gate, la solita e mai risolta brutta storia di comunicazioni che avrebbero dovuto restare segrete nell'indirizzo sicuro del dipartimento di Stato, e invece sono prima finite sull'indirizzo di email privato della Clinton e poi distrutte per non esibirle all'inchiesta.

 

Comey aveva scritto  "grossly negligent" , e’ diventato dopo provvidenziale sbianchettatura "extremely careless", e non si tratta  solo di una scelta di linguaggio, perché la negligenza prevede una incriminazione e sanzioni penali, la distrazione e mancanza di attenzione, ancorché estrema, solo un giudizio negativo.

 

 Comey però ha taciuto. Non dimenticate che l’attorney general di Barack Obama, e fedelissima del Clinton, Loretta Lynch, in piena campagna elettorale del 2016 e in pieno scandalo delle email, nell'hangar di un aeroporto in Indiana ebbe un incontro tanto riservato quanto inappropriato con l'ex presidente Bill Clinton. Probabilmente l’agente Strzok allora si sentiva le spalle coperte.

 

 Strzok, sia chiaro,  non è  un agente qualunque, è il  numero 2 della controintelligence dell'FBI, ed è lui che ha firmato il documento che ha aperto ufficialmente l'indagine sulle ingerenze russe nelle elezioni presidenziali 2016. Se è per questo, l'intero staff di avvocati che lavora con Mueller è formato da finanziatori certificati del Partito Democratico.

ALAN DERSHOWITZ

 

 Ci stupiamo ancora che Trump dichiari che lui a Twitter non rinuncerà mai?

 

Con uno sputtanamento  di tali dimensioni, e la pistola fumante  che proprio non si vede, ci si domanda come mai  ancora tanto si continui a parlare  di possibilità di impeachment per il presidente Trump. Riassumiamo allora come procede un impeachment realisticamente, copio e incollo la descrizione efficace dell'amico e lettore che vive da tanti anni e con gli occhi aperti negli Stati Uniti, Jaime Andrea Manca Graziadei.

 

 La Costituzione e le leggi USA, per proteggere la carica del Presidente e le cariche di altri pubblici ufficiali, prevedono che non possano essere accusati, e quindi giudicati, dal sistema comune, e allo scopo hanno stabilito delle regole apposite.

 

Una volta che delle accuse prendano forma e che siano comprovate da fatti e da circostanze,la Camera procede a stilare gli articoli (le accuse) del cosiddetto “impeachment”. Ogni capo di accusa sara’ un “impeachment” separato.

 

Dopo che la maggioranza della Camera ha votato su ogni capo, tutto il procedimento passa al Senato, presieduto, nel caso l’accusato sia il Presidente, dal Giudice anziano della Corte Suprema. Il procedimento si svolge esattamente come un qualsiasi processo dove alcuni Senatori nominati sostengono l’accusa ed altri  la difesa assieme agli avvocati difensori; alle udienze deve sempre essere presente il quorum di 50+1. (I Senatori sono 100 in totale).

 

I testi vengono tutti ascoltati, sotto giuramento, con la normale trafila di tutti i processi: testimoni d’accusa, di difesa ed interrogatorio e controinterrogatorio;  alla fine due terzi del Senato dovranno eventualmente esprimersi per la condanna, altrimenti il procedimento decade.

DIANNE FEINSTEIN

 

Oggi il Congresso e’ composto da 435 Parlamentari, di cui 246 Repubblicani e 196 Democratici,il Senato di 100 Senatori, di cui 52 Repubblicani, 46 Democratici e  2 Indipendenti. Giudicate voi.

 

Pure, esponenti democratici come Dianne Feinstein, e molti giornali e TV, insistono che stia prendendo corpo una possibile incriminazione del presidente per ostruzione della giustizia, e citano un tweet nel quale dice che ha licenziato Flynn perché mentiva, a dimostrazione. Questa volta citerò  il professore di legge ad Harvard, e famosissimo avvocato, Alan Dershowitz, sicuramente un liberal, abbastanza sano di mente da suggerire ai democratici di contrastare Trump con la politica, non con la fantasia di una collusione con Putin.

 

Dershowitz, ieri mattina ospite di Fox & Friends, ha vigorosamente sostenuto la stessa tesi degli avvocati di Trump, ovvero che non si può incriminare un presidente per ostruzione alla giustizia. E ha spiegato perché.

 

“ Penso che se mai il Congresso dovesse incriminare il presidente per ostruzione della Giustizia perché ha esercitato la sua autorità costituzionale come da articolo II della Costituzione, allora avremmo una crisi costituzionale. Non si può incriminare un presidente che esercita i suoi poteri costituzionali di licenziare il direttore dell'FBI, James Comey, o la sua autorità costituzionale di dire su chi indagare e su chi no.

loretta lynch

 

Perché’ lo può fare? Perché grazie all'articolo II della Costituzione, appunto, è il Comandante in Capo di tutte le forze dell’ordine e ha completo diritto di esprimere la sua opinione su qualunque caso."

 

 Non c'è mai stato un caso nella storia - Dershowitz non ha dubbi -  nel quale un presidente sia stato incriminato per ostruzione della Giustizia semplicemente per aver esercitato la sua autorità costituzionale. Se la senatrice Feinstein continua a dire che un simile caso si sta mettendo in piedi, semplicemente non sa di che cosa parla.

Ma tanto non finisce cosi’.

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