L’ELEFANTINO FURIOSO – COME VA LA PRESSIONE? MAI VISTO UN FERRARA COSì FURIBONDO CON CHI OSA TOCCARE L’”AMORE SUO” – AL conduttore di 'Tv Talk', CHE AVEVA OSATO UN PARAGONE STRAUSS KHAN-BERLUSKAZZO, GLI HA SPARATO UN: ''Spero la intercettino mentre ride con qualche puttana'' – ALLA ZARINA DI “VOGUE” ANNA WINTOUR CONSIGLIA DI OCCUPARSI DI PIZZI E MUTANDINE anziché FARE LA MORALE AL BANANA…

1- L'ELEFANTINO FURIOSO
VIDEO - http://www.youtube.com/watch?v=ebW3P9b39Hw

<!-- /* Font Definitions */ @font-face {font-family:Arial; panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Cambria; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} -->

Il Giornale -    No ai paragoni fra Strauss-Kahn e Berlusconi: il parallelo non è piaciuto a Giuliano Ferrara, intervenuto ieri in collegamento con “Tv Talk”, il programma condotto da Massimo Bernardini che andrà in onda oggi su Rai3 alle 14.50. Bernardini – rende noto l’ufficio stampa del programma – ha messo a confronto le scuse in diretta tv di Dominique Strauss-Kahn, con le scuse che lo stesso Ferrara, nella prima puntata di Qui Radio Londra lunedì scorso, ha suggerito a Berlusconi.

 

“Imparate a rispettare il presidente del Consiglio, invece di metterlo nella categoria degli stupratori”, ha sbottato Ferrara. “Il paragone – ha aggiunto il direttore del Foglio – è insultante per chiunque abbia una visione morale della vita pubblica, è insultante per Berlusconi e accattivante per Strauss-Kahn. Non dovete sostituire i vostri pregiudizi alla morale comune”. E ancora: “Vergognatevi di aver paragonato Berlusconi e Strauss-Kahn, moralisti dei miei stivali! Dovete vergognarvi!”. E poi, rivolto al conduttore che abbozzava un sorriso: “E non rida, spero che la intercettino mentre ride con qualche puttana!”.
2- ORA ANCHE VOGUE CHIEDE LA TESTA DEL CAV SENZA SAPERE NULLA
Giuliano Ferrara per Il Giornale

Anna Wintour è la gran signora della mo¬da mondiale. Si dice scandalizzata, con¬versando con un giornalista di Repubblica , perché in Italia nessuno fa nulla per buttare giù Berlusconi, che si comporta in modo tanto difforme dagli standard ti¬pici del mondo delle sfilate, e si domanda perché mai le donne non scendano in strada a protestare per la loro dignità.

La signora Wintour è evidentemente male informata: c'è parecchia gente che prova a buttare giù il capo del governo italiano, tra questi molti magistrati e giornalisti in toga, e anche le donne di sinistra, giovani belle e molto indignate, si sono fatte sentire vivacemente.

Ma se ci si occupi di pizzi, mutandine e falpalà, non è necessario saperla lunga sulla situazione politica di un Paese e sulla sua storia. Bast¬no impressioni generiche, e una intervista indignata non si rifiuta a nessuno. Va di moda, come le scarpe di Manolo Blahnik. Berlusconi è molto amico di Dolce & Gabbana, io no. Lui si preoccupa del made in Italy e fa bisbocce anche con loro, se del caso.

A me dispiacciono quelli che fanno chiassosamente tardi, e danno fastidio alla vacanza a Stromboli del presidente della Repubblica, e poi quei loro manifesti pubblicitari in cui si esalta il role model del branco di fronte al cor¬po sottomesso di una donna danno un gran fastidio a un bacchettone come sono io.

Per non parlare di tutta quell'apologia del culo, che è un bell'oggetto anche sessuale, ma da tenere preferibilmen¬te riservato (non è una battuta omofobica, lo dico per i cretini, è una battuta semiologica, e questo invece lo dico per quelli troppo intelligenti). Però se dei magistrati infoiati li intercettassero a casa¬cio, Dolce & Gabbana, mi parrebbe una scurrile violazione della loro privacy, e sarei pronto a difenderli per ogni dove e in ogni modo.

Qual è il problema? Il proble¬ma è che molti giudicano senza sapere, e va ancora bene, ma anche senza tenere conto del fatto che non tutti hanno chiesto al Signore un cuore docile e la capacità di distinguere il bene e il male, come Re Salomone (lo ha ricordato il Papa a Berlino in un magnifico discorso politico- teologico). Alcuni se ne fottono.

Se il focoso Bill Clinton mette un sigaro cubano dove non dovrebbe nello studio ovale della Casa Bianca, sono poi pronti ad andare a cena a Westchester County, a casa sua, in qualsiasi momento, per non parlare di una settimana di vacanza a Martha's Vineyard. La signora Wintour sa che dietro il successo commerciale della moda, a parte la grandez¬za artigianale e industriale di certe creazioni, c'è la molla del desiderio: desiderio di sesso, di cocaina, di possesso, di sottomissione.

Non è che stiamo qui a pettinare le bambole, sappiamo come va il mondo, e anche il suo mondo di fatturati dell'eccitazione e dell'eleganza trasgressiva. Quindi prima di salire in cattedra e dare giudizi sprezzanti sull'Italia, gli italiani e Berlusconi, Anna Wintour, che è una liberal inconcussa, si rilegga i nastri delle conversazioni tra Arthur Schlesinger e Jacqueline Bouvier Kennedy, e vedrà che Martin Luther King faceva orgette prima di sognare l'eguaglianza tra bianchi e neri con la carica mistica che tutti gli riconosciamo, e che tanto tempo dopo ancora be¬nediciamo, e i gli altri suoi eroi di sempre non si comportavano altri¬menti.

Poi veda se è il caso di dare interviste pedagogiche al giornale fondato da Scalfari e Carlo Caracciolo, simpatico principe sen¬za complessi.

A ciascuno il suo ruolo.C'è un affollamento di voci moraleggianti che irrita, oggi in Italia e intorno all'Italia. Ci sono giornalisti aggres¬sivi con i lenoni che si mettono sulla scia di magistrati incarogniti, e gli fanno da prosseneti intellettuali e civili. Sono molto peggio di qualunque Tarantini.

Dovrebbero sapere che nessuno ha mai intercettato Mitterrand per sapere che cosa pensasse della Edith Cresson, primo ministro da lui nominato e sua grande e tenera amica, o di Margaret Thatcher, la sua nemesi politica e ideologica.

Nei Paesi normali le intercettazioni, in soli casi eccezionalmente gravi, le di¬spone l'autorità giudiziaria, spesso eletta o dipendente dal governo, per tutelare la sicurezza dei cittadini dalla mafia o quella del Paese dai nemici. Solo da noi le intercettazioni servono a rovesciare il premier eletto dalla maggioranza del corpo elettorale, e a far tenere lezioni di moralità da chi non è autorizzato a darle.

 

 

Giuliano Ferrara canta Yeah Yeahgiuliano-ferraraAnna Wintourgiuliano ferrara papa ratzinger corGIULIANO FERRARA ANSELMA DALLOGLIO 3 anna wintour torteinfacciadolce-gabbanadolce e gabbana fotografati da Steven Klein per "W"dolce e gabbana fotografati da Steven Klein per "W"

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…