donald trump e i gadget per il 2028

IL MANDATO È TRATTO: UNA TERZA PRESIDENZA TRUMP È GIURIDICAMENTE IMPROBABILE, MA POLITICAMENTE POSSIBILE – IL TYCOON CONTINUA A “GIOCARE” CON LA STORIA DELLA SUA CANDIDATURA NEL 2028, UN’IPOTESI ESPRESSAMENTE VIETATA DALLA COSTITUZIONE. È  LA “STRATEGIA DELLA CONFUSIONE”: UNA TECNICA GIÀ APPLICATA CON LO IUS SOLI, MESSO IN DISCUSSIONE DAL PRIMO GIORNO DEL SECONDO MANDATO TRAMITE UNA TRAFILA LEGALE. UNA CANDIDATURA TRUMP SAREBBE IMMEDIATAMENTE IMPUGNATA, MA SI TRASCINEREBBE PER MESI, FORSE ANNI. IN ATTESA DI UN VERDETTO, CHI HA IL POTERE DI ESCLUDERE IL PRESIDENTE IN CARICA?

Da  www.adnkronos.com

 

donald trump e i gadget per il 2028

Donald Trump non può correre per un terzo mandato. La Costituzione americana lo vieta con chiarezza. Eppure, l’ipotesi è ormai entrata nel discorso pubblico statunitense: non come esercizio teorico, ma come possibile strategia di potere.

 

A parlarne nella sua newsletter 'Blue Blaze' è stato l’analista Jeremy Shapiro (a capo dell’ufficio di Washington dello European Council on Foreign Relations), secondo il quale Trump "non rinuncerà mai volontariamente alla scena" e tenterà in ogni modo di restare il centro del sistema politico repubblicano.

 

JD VANCE E DONALD TRUMP IN VATICANO FOTO CREATA CON L'AI

Non si tratta, sostiene Shapiro, di una previsione giuridica, bensì di una previsione caratteriale: Trump "non può non correre, perché per lui uscire di scena sarebbe una forma di resa".

 

L'idea, rilanciata in queste ore da dichiarazioni e allusioni dello stesso Trump, non riguarda solo la partita del 2028: è la proiezione di un disegno politico che punta a sfidare i limiti costituzionali per ridefinire, ancora una volta, le regole del gioco.

 

Cosa dice la Costituzione americana

Il punto di partenza è il 22° emendamento della Costituzione, ratificato nel 1951 dopo i quattro mandati di Franklin Delano Roosevelt. Il testo è inequivocabile: "No person shall be elected to the office of the President more than twice". La clausola nasce per impedire derive plebiscitarie e per preservare la rotazione del potere, pilastro del costituzionalismo americano.

 

trump 2028 maglietta

Gli studiosi mainstream giudicano impossibile aggirare questo vincolo. Il costituzionalista David A. Super (Georgetown University) ha definito l’interpretazione "espansiva" dell’emendamento proposta da alcuni ambienti conservatori "giuridicamente insostenibile".

 

Paul Gowder (Northwestern) ricorda che la ratio della norma era "impedire deliberatamente a un uomo di usare la presidenza più di due mandati, a prescindere dai metodi". In altre parole, sul piano legale, il caso sembra chiuso.

 

Il consenso che vince sul diritto?

Perché, dunque, questa ipotesi esiste? La risposta è politica, non giuridica. La logica della leadership trumpiana si fonda sull’identificazione totale tra l’uomo e il movimento. Trump ha costruito un marchio - politico, mediatico e culturale - che vive di centralità e proiezione permanente. L’idea stessa di "successione" è percepita come minaccia.

 

MEME ELEZIONI USA

Shapiro sostiene che, per Trump, "il partito è il suo palcoscenico" e non esiste un copione che contempli l’uscita di scena finché il pubblico applaude. A ciò si aggiunge una motivazione strategica: continuare a evocare il terzo mandato serve a congelare possibili eredi interni, a mantenere la base mobilitata e a restare l’unico asse attorno a cui ruota il campo repubblicano.

 

È una tecnica già vista nel 2020 e nel 2024: alzare la posta per costringere le istituzioni a inseguire e per trasformare ogni limite in una battaglia politica.

 

La strategia della confusione: dal "birthright citizenship" al 22° emendamento

Il precedente più utile non è presidenziale, ma giurisprudenziale. Il caso del "birthright citizenship", cioè il diritto di cittadinanza per chi nasce sul territorio americano garantito dal 14° emendamento e messo in discussione il primo giorno del secondo mandato Trump, è esemplare.

 

trump 2028 cappello

Anche lì, come ricordano studiosi della Harvard Kennedy School, l’amministrazione ha scelto una strategia chiara: non vincere subito, ma "creare confusione, aprire una controversia, delegittimare una certezza giuridica e costringere le istituzioni a difendersi".

 

Secondo Shapiro, la stessa tecnica potrebbe essere applicata alla questione del terzo mandato: una candidatura sarebbe immediatamente impugnata ma l’obiettivo non è ottenere una sentenza favorevole, bensì trascinare la disputa nei tribunali, nei media e nelle legislature statali fino a rendere politicamente costoso escludere Trump dalla scheda elettorale.

 

donald trump in versione zucca 1

In attesa di un verdetto, che può impiegare anni, chi ha il potere di escludere il presidente in carica? Il vero obiettivo sarebbe "normalizzare il dubbio", in un contesto in cui, come osserva FactCheck.org, i tribunali americani hanno già mostrato grande esitazione nel "interferire con il processo democratico" su temi legati alle candidature presidenziali.

 

Le teorie legali e i loro limiti

Alcuni giuristi più vicini alla destra trumpiana sostengono che l’emendamento proibisca solo di essere "eletti" due volte, ma non necessariamente di essere "insediati" tramite percorsi indiretti.

 

La comunità accademica considera queste tesi "speculative" e contrarie allo spirito costituzionale. Inoltre, il 12° emendamento renderebbe inapplicabile la scorciatoia della vicepresidenza usata come ponte (Trump viene nominato vice di un nuovo presidente, che si dimette e lascia il posto al suo predecessore).

 

In ogni caso, riformare la Costituzione è praticamente impossibile: serve una maggioranza di due terzi del Congresso e la ratifica di tre quarti degli Stati.

donald trump e i gadget per il 2028

 

Lo scenario politico: l’improbabile che può diventare possibile

È qui che si apre la vera questione. Un terzo mandato di Trump è giuridicamente improbabile, ma politicamente possibile come strumento di potere. L’obiettivo, più che ottenere il via libera finale, è restare al centro della scena fino all’ultimo minuto utile. Con una base attiva, Stati rossi compatti e un Partito repubblicano plasmato sul personalismo, Trump potrebbe costringere l’America istituzionale a inseguire la sua tattica, come già è successo. Per testare il confine tra consenso popolare e limite legale.

supporter di trump in nevadadonald trumpdonald trump meme

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