berlusconi limone spremuto

BERLUSCONI FU - ANTONIO MARTINO: ''MILAN IN VENDITA, TRATTATIVE SU MEDIASET: TUTTO FINISCE, IL CAV NON SARA’ PIU’ PROTAGONISTA'' - BOSSI: “RESTA UN LEADER. SE TIRA FUORI LE IDEE NON CE N’È PER NESSUNO. NEANCHE PER SALVINI”

BERLUSCONI TREMONTI BOSSI A MONTECITORIO BERLUSCONI TREMONTI BOSSI A MONTECITORIO

1. BOSSI: “NONOSTANTE TUTTO RESTA UN LEADER. È IN GINOCCHIO MA PUÒ RIALZARSI”

Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

Gli hanno appena detto che è finito anche nei libri degli studenti americani di Scienze politiche: Umberto Bossi, il Senatùr, nato a Cassano Magnago, materia di studio degli sbarbatelli yankee.
 

Bossi e Berlusconi: vi siete consegnati ai libri di storia?
«Avevamo una visione. Ci siamo battuti per il federalismo fiscale. Ma questo è un Paese dove sono molti di più quelli che vogliono che tutto resti com’è. Noi due invece sognavamo di cambiare radicalmente le cose. Basterebbe che Berlusconi fosse al 20% di quanto era una volta…»
E invece? Berlusconi è politicamente finito?
«Secondo me no. La vita è fatta di cicli. Prima è andato su, adesso è giù. Ma potrebbe tornare in cima».
 

cota regge il posacenere a bossi accanto a berlusconi - dietro il Trota cota regge il posacenere a bossi accanto a berlusconi - dietro il Trota

Ha quasi 80 anni.
«L’età conta fino a un certo punto. I suoi nemici, attraverso i magistrati, lo hanno messo in ginocchio. Ma Berlusconi non si è arrende. L’ho visto combattivo come sempre» 
Vi siete visti di recente?
«Ci siamo incontrati a Roma, per cena, mercoledì scorso. Abbiamo parlato del Milan e della legge elettorale».
 

UMBERTO BOSSI E SILVIO BERLUSCONI NEL NOVANTAQUATTRO UMBERTO BOSSI E SILVIO BERLUSCONI NEL NOVANTAQUATTRO

Vuole disfarsi delle aziende?
«Bisogna vedere come vende, quanto ci guadagna e se lo fa per ricostruire».
Può ricostruire il partito?
«Le capacità per rimetterlo a posto le ha tutte, le ha sempre avute. I traditori in genere sono pochi, il problema è che si trascinano altri uomini. Li faccia fuori, se vuole. Ma i leader sono tali quando aggregano: Berlusconi organizzi un grande congresso riappacificatore e le cose cambieranno». 
 

BOSSI BERLUSCONI FINI NEL DUEMILASEI BOSSI BERLUSCONI FINI NEL DUEMILASEI

E i voti?
«I voti vengono se hai le idee, come le avevamo noi».
C’è Salvini però che scalcia. Lei di recente ha detto che è ancora troppo giovane per guidare il centrodestra.
«Salvini si sta costruendo una buona esperienza. Puntare sul Sud ha dato i suoi frutti. Ma se Berlusconi tira fuori le idee non ce n’è per nessuno».
 

Cosa ha ereditato Matteo Renzi da Berlusconi?
«Forse la parte che non considero la migliore: quella sorta di decisionismo che diventa pressappochismo. Ma Renzi è anche uno che non si ferma davanti a niente, pronto a utilizzare qualsiasi mezzo…»
Perché non gli consiglia di lasciare a un erede?
«Perché mi risponderebbe: “Io vado via quando vai via tu Umberto” (ride, ndr). O perché forse Berlusconi ha anche una gran voglia di rivincita. E quella te la porti fino in paradiso, o dove diavolo vai a finire…».

 

BERLUSCONI  SALVINIBERLUSCONI SALVINI

2. ANTONIO MARTINO: IL SOLE TRAMONTA ANCHE PER LUI

Mattia Feltri per “la Stampa”

 

Professor Antonio Martino, voi siete qui ad assistere al trionfo di Renzi mentre Berlusconi è a Milano a curare gli affari.
«La cessione del Milan mi fa molta impressione perché lui diceva che tutto è business ma il Milan è amore. Quando ci siamo conosciuti, più di venti anni fa, mi chiese se mi piaceva il pallone e siccome gli risposi di no mi guardò come si guarda un pazzo. Se venisse la più bella donna del mondo durante la partita del Milan - mi diceva - le direi di aspettare il novantesimo...».
 

Però, professore, intanto qui Forza Italia affoga.
«Il partito in generale è in grande difficoltà, diviso, litigioso perché si è sempre ed esclusivamente basato sul grande carisma di una leadership, un carisma che si è molto affievolito per motivi vari e non tutti dipendenti da Berlusconi».
 

Antonio Martino Antonio Martino

Addio al Milan, trattative su Mediaset, la politica. È il sole che tramonta su un impero.
«Sì, è così. Parlando di politica, abbiamo perso il gusto dell’opposizione. Una democrazia è tale se ha una vera opposizione, perché un vero governo l’hanno anche le dittature. Nella Prima repubblica c’erano un’opposizione di destra e una di sinistra, e non collaboravano. Con la Seconda repubblica, e il bipolarismo imposto da Berlusconi, è nata l’opposizione. E adesso? Di nuovo frantumata e debole».
 

Lei è stato fra i fondatori di Forza Italia. Che cosa prova a vedere Berlusconi lontano che si occupa d’altro?
«In questi venti anni Berlusconi ha trascurato le aziende in favore della politica e adesso sta facendo l’opposto, e infatti non credo abbia il polso di quello che succede qui nei palazzi. Del resto la crisi ha inciso anche nelle sue aziende perché la flessione del mercato pubblicitario va al cuore del suo sistema. Sta cercando di rimediare». 
 

Claris Fulci e Antonio Martino Claris Fulci e Antonio Martino

Insisto: sta vendendo. Tutto sta finendo.
«Tutto finisce. Io provo molta amarezza, oltre che molta gratitudine. Sono grato a Berlusconi per questi ventuno anni. Sono stati a tratti esaltanti. Ho fatto il ministro. Però è anche vero che da nove anni non ho ruoli, mi limito a pigiare bottoni. Berlusconi rimane un uomo a cui voglio bene, ma...».
 

Ma non ci spera più.
«In tutti questi anni ho imparato a non sottovalutare mai Berlusconi. Quando lo danno per morto, lui risorge sempre. Certo, stavolta se lei mi chiedesse se lo considero probabile... Ecco, me lo chieda».
 

LA CASA DELLE LIBERTA FINI CASINI FITTO BUTTIGLIONE BOSSI BERLUSCONI LA CASA DELLE LIBERTA FINI CASINI FITTO BUTTIGLIONE BOSSI BERLUSCONI BOSSI BERLUSCONI BOSSI BERLUSCONI

È probabile?
«No».

Antonio Martino Maurizio Gasparri Gianni Letta Antonio Martino Maurizio Gasparri Gianni Letta Antonio Martino Antonio Martino

 

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…