“MELONI HA MOSTRATO SOPRATTUTTO IL VOLTO CATTIVISTA E LA VERSIONE DA DURA” – MASSIMILIANO PANARARI FA LA RADIOGRAFIA ALLA CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “UN'OCCASIONE ISTITUZIONALE CHE LEI IMPROPRIAMENTE CONSIDERA POCO MENO DI UNA CORRIDA E DI UN EVENTO GLADIATORIO, COME HANNO EVIDENZIATO L'ARIA TRA IL TORVO, L'INFASTIDITO E LO SCONSOLATO (SOTTOTITOLO: MA CHE CI FACCIO QUI...), LA POSTURA E LE SPALLE PROTESE IN AVANTI” – “CAMPAGNA ELETTORALE PERMANENTE E POLARIZZAZIONE AFFETTIVA: O CON ME, O CONTRO DI ME INSIEME A ‘UNA SINISTRA CHE STA SEMPRE DALLA PARTE SBAGLIATA DELLA STORIA’”
@open_giornale ?In quasi tre ore di conferenza stampa di inizio anno la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto a lungo alle 40 domande dei giornalisti accreditati. Due volte però ha perso le staffe, su episodi che riguardano il software spia Paragon. La prima davanti alla domanda di una giornalista del Domani, Francesca De Benedetti, la seconda di fronte a una domanda congiunta fatta dalla giornalista de L’Espresso, Susanna Turco e dal direttore di Fanpage, Francesco Cancellato. In entrambe le occasioni la Meloni è sbottata per particolari di quella che lei ritiene la vita privata sua e della sua famiglia sbattuti sui giornali. ?L’articolo completo di Fosca Bincher su Open.online
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Estratto dell’articolo di Massimiliano Panarari per “La Stampa”
GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026
Dopo avere confidato a Donald Trump I never want to speak with my press («io non voglio mai parlare con la mia stampa»), le è toccata. Anzi, «e daje, che me tocca fa'» per rimanere in sintonia con l'accento romanesco che la presidente del Consiglio Meloni ha masticato a più non posso durante la conferenza di fine, convertita in inizio, anno.
[...] D'altronde, proprio la veracità dell'accento lascia trapelare tutta la sicurezza – meglio, sicumera – del possesso del potere, come i suoi atteggiamenti in conferenza stampa hanno rappresentato in maniera plastica e inequivocabile.
GIORGIA MELONI E PATRIZIA SCURTI VESTITE UGUALI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026 -
Tre ore, quaranta domande, una sfilza di "disciamo" e "dopodiché", e un look da gemelle diverse condiviso con l'inseparabile segretaria particolare Patrizia Scurti (tailleur beige e camicia bianca).
Una gestualità appena più controllata e misurata del solito per un'occasione istituzionale, [...] che la premier impropriamente considera poco meno di una corrida e di un evento gladiatorio, come hanno evidenziato l'aria tra il torvo, l'infastidito e lo sconsolato (sottotitolo: ma che ci faccio qui...), la postura e le spalle protese in avanti – perché, non c'è niente da fare, il lombrosismo naturalmente non era una scienza "esatta", ma la psicologia e la somatica politiche regalano segnali visivi e indizi decisamente utili sui leader.
GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026
Nell'alternanza di vittimismo (la «campagna falsa» sulla riforma della giustizia) e asprezza sulla legge elettorale, con l'aggiunta di qualche spigolatura (come l'idea del divieto degli «scintillii delle bottiglie per festeggiare»), sono balenati due momenti verità: i «risultati non sufficienti» in materia di sicurezza e la divergenza di vedute con il presidente Mattarella.
Maestra nello svicolare dalle domande sgradite [...] ieri Meloni ha mostrato soprattutto il suo volto cattivista e la versione da dura, quelli della campagna elettorale permanente e della polarizzazione affettiva: o con me, o contro di me insieme a «una sinistra che sta sempre dalla parte sbagliata della storia».
GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026 - FOTO LAPRESSE
GIORGIA MELONI GROENLANDIA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026
ALFREDO MANTOVANO ALLA CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO (2026) DI GIORGIA MELONI
GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026
GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026
GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026
